Carta di Roma 2026, a Roma il forum che unisce Italia e Ucraina

La Carta di Roma 2026 prende forma nella capitale e apre una nuova stagione di cooperazione culturale tra Italia e Ucraina. Il 28 aprile 2026, infatti, nello spazio Esperienza Europa – David Sassoli, presso l’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia, si è svolto il Forum “Dialogo Europeo: Cultura. Cooperazione. Futuro”. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento Cultura del Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia, CNAUI, in collaborazione con l’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia, ha riunito istituzioni ucraine, organizzazioni internazionali, enti culturali europei, comunità accademica, artisti, curatori e attivisti civici. Così, il confronto ha messo al centro il ruolo della cultura come ponte tra popoli, istituzioni e comunità.

Carta di Roma 2026 e il ruolo delle istituzioni

Un rilievo particolare è arrivato dalla partecipazione dei rappresentanti della Verchovna Rada dell’Ucraina. Al Forum, infatti, sono intervenuti Anatolii Ostapenko, Heorhii Mazurashu, Valerii Zub e Liudmyla Onufriies. Nei loro contributi hanno sottolineato il valore della diplomazia culturale come strumento di partenariato internazionale, rafforzamento dell’identità nazionale e integrazione europea dell’Ucraina.

Da parte degli organizzatori sono intervenute Lara Levchun, presidente del CNAUI, Liudmyla Horbachyk, direttrice del Dipartimento Cultura del CNAUI e curatrice del Forum, e Olena Hromova, curatrice del progetto culturale e artistico internazionale “Un ponte di colori”. Inoltre, il Forum ha ospitato la presentazione dello stesso progetto, l’inaugurazione della mostra di artisti ucraini, tavole rotonde tematiche e momenti artistici di forte impatto. Tra questi hanno spiccato le sfilate delle collezioni della designer Uliana Yavorska e delle corone di cera artistiche firmate da Viktoriia e Anna Kolotiuk.

Di grande significato, inoltre, è stata la disponibilità alla cooperazione espressa dall’Università Pedagogica Nazionale di Ternopil “Volodymyr Hnatiuk” e dall’Accademia Nazionale di Khortytsia. Hanno aderito anche l’Università Tecnica Nazionale di Kherson, l’Università Nazionale di Tecnologia e Design di Kyiv e l’Università Tecnica Nazionale di Lutsk. Questa presenza, quindi, apre nuove prospettive per programmi educativi congiunti, ricerche scientifiche, residenze artistiche, percorsi formativi e partenariati accademici internazionali.

Tra gli ospiti d’onore hanno preso parte al Forum Giuseppe Soriero, Maurizio Colace, Stella Maresca, Rafael Manuel Chavez, Alla Platash, Ivanna Tlumatska, Halyna Bondaruk e Hosha Pritviraj. Ha partecipato anche Tamara Cherpakova, consigliere dell’Ambasciatore e vice capo missione presso l’Ambasciata d’Ucraina nella Repubblica Italiana.

Nasce una piattaforma stabile

Uno dei risultati più rilevanti del Forum 2026 è stato l’avvio del percorso legato alla Carta di Roma per la cooperazione culturale, artistica e formativa tra Italia e Ucraina. Il progetto è promosso dal Dipartimento Cultura del Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia, CNAUI, con il supporto istituzionale e progettuale della International Culture Foundation – ETS.

La Carta di Roma 2026 si presenta come un atto solenne di indirizzo culturale e diplomatico-civile. Il suo obiettivo, infatti, è porre le basi di una piattaforma stabile di cooperazione tra Italia e Ucraina. Questo spazio sarà aperto ad Accademie di Belle Arti, Università, Conservatori, istituti artistici, enti culturali, associazioni, fondazioni, artisti, studiosi e operatori della cultura.

Attraverso la sottoscrizione del documento, i soggetti aderenti manifestano la volontà di costruire un ponte culturale, formativo e artistico tra i due Paesi. Allo stesso tempo, il percorso guarda alla futura istituzione di uno spazio comune di dialogo, progettazione, formazione e cooperazione internazionale.

Carta di Roma aperta a enti, artisti e associazioni

La Carta di Roma 2026 resterà aperta alla sottoscrizione di enti, istituzioni, associazioni, artisti e persone fisiche interessate ad aderire al percorso. Le modalità, inoltre, saranno comunicate dal Dipartimento Cultura del CNAUI. Nel corso del Forum sono stati firmati anche numerosi memorandum internazionali di cooperazione. In più, sono stati sottoscritti gli atti costitutivi dell’associazione artistico-culturale internazionale “Un ponte di colori”. Si tratta di un passaggio concreto, perché trasforma il dialogo culturale in collaborazione operativa.

Il Forum, quindi, non si è limitato a essere uno spazio di incontro. Al contrario, si è configurato come un passaggio decisivo verso una nuova rete culturale europea, il rafforzamento del partenariato internazionale e l’integrazione del patrimonio culturale e artistico ucraino nello spazio europeo. In un tempo in cui la cultura è chiamata a custodire la memoria, proteggere la dignità dei popoli e aprire vie di futuro, “Dialogo Europeo: Cultura. Cooperazione. Futuro” ha consegnato a Roma un messaggio chiaro. Italia e Ucraina, infatti, possono costruire attraverso arte, formazione e cooperazione un ponte stabile di amicizia, riconoscimento e responsabilità europea.

Fonte: Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia – CNAUI

La Redazione de La Dolce Vita
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