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“Cartoline da Lesbo”, la mostra fotografica che racconta i volti dietro i numeri della crisi migratoria | 9 ottobre

Come si vive in un Campo Profughi alle porte dell'Europa? Ce lo racconta la mostra fotografica "Cartoline da Lesbo"

Domani, Venerdì 9 Ottobre, dalle 17.30 in poi, si terrà all’interno del Parco Villa De Riseis “Cartoline da Lesbo”, la mostra fotografica che esporrà i lavori della fotoreporter olandese Milene van Arendok, che da mesi lavora sull’isola raccogliendo storie di vita e si adopera per documentare i volti dietro i numeri della crisi migratoria.

L’obiettivo delle venti “Cartoline da Lesbo” è quindi proprio questo: mostrare la vita quotidiana sull’isola di Lesbo, sede dell’hotspot più grande d’Europa.

Dopo l’incendio che nella notte fra l’8 e il 9 Settembre scorsi ha devastato il campo di Moria che ospitava circa 13.000 rifugiati e richiedenti asilo sull’isola, le persone si sono riversate in strada vivendo in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, in un momento storico che richiederebbe invece un’attenzione estrema. Per una settimana senza rifugio, servizi igienici, limitato accesso al cibo, nessun distanziamento sociale.

Così gli sfollati di Moria hanno vissuto un nuovo trauma, dopo essere sopravvissuti a conflitti, violenze e una pericolosissima traversata in mare fra Turchia e Grecia.
I migranti sono ora stati fatti registrare presso una nuova struttura chiamata RIC (Reception and Identification Centre) Lesvos che presenta non poche criticità.

In questo clima, organizzazioni come Movement On The Ground, ONG Olandese attiva
sull’isola dal 2015, si stanno adoperando per sopperire alle lacune del sistema di
accoglienza Greco ed Europeo, attraverso una campagna di adeguamento delle tende e del nuovo campo alla prossima stagione invernale, distribuzione di indumenti adatti alla stagione fredda a coloro che hanno perso tutto nell’incendio delle loro vecchie “abitazioni” e aiutando le autorità nell’identificazione di casi vulnerabili che necessitano di essere trasferiti su strutture più idonee all’accoglienza.

Il secondo obiettivo dell’evento sarà quindi quello di raccogliere fondi per Movement On The Ground che andranno a supportare le attività svolte all’interno dei centri per rifugiati e richiedenti asilo in Grecia.

L’evento sarà aperto da un breve dibattito sullo scopo della mostra, una presentazione
dell’organizzazione alla quale verranno devoluti i fondi con la presenza di Federica Starinieri, operatrice umanitaria che si unirà in prima persona all’organizzazione nei prossimi giorni e che sarà disponibile a rispondere a domande dal pubblico.

Modera il dibattito Benedetta La Penna.

Per l’evento di Facebook, cliccare qui.

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