Scopri il Castello di San Pio delle Camere: storia medievale, sentieri panoramici e il Parco Avventura dei Mazzamurelli nel cuore della Regione Abruzzo.
Le origini del Castello di San Pio delle Camere
Castello pendio risalente al XII secolo, domina il centro storico di San Pio delle Camere, una ridente località a 830 m di altitudine. In antico gli abitanti del borgo sottostante, assieme ad animali e suppellettili, vi si rifugiavano in momenti di pericolo e attacco del nemico.
Soggetto ad ampliamenti e modifiche come l’innalzamento delle mura intorno al XIV secolo, venne aggredito e semidistrutto come altri castelli della zona, tra cui Barisciano e Ocre, durante la guerra dell’Aquila, nel 1424, da Braccio da Montone, in quella che fu chiamata la guerra del secolo.
Braccio da Montone distrusse anche la chiesa di San Pietro Celestino nel centro storico di San Pio. Nato da nobile famiglia perugina, Braccio, da ragazzo vide la propria famiglia perdere ogni bene; divenne capitano di ventura; di lui conosciamo l’audacia ma anche la durezza. Fu proprio durante l’assedio non riuscito dell’Aquila che perse la vita, pare a tradimento.
Il borgo di San Pio delle Camere e l’origine del nome
San Pio delle Camere, antichissimo borgo di cui si ha notizia già dal 1001, deve il suo nome al territorio roccioso su cui è stato edificato e dal quale sono state ricavate cavità, grotte, usate come depositi o rifugi, definite camere, e dunque San Pio delle Camere.
È parte dell’altopiano di Navelli, alle pendici del Gran Sasso, sovrastato dal Monte Gentile, ed è circondato da un bellissimo mandorleto. Il sentiero che dal centro storico del borgo conduce al Castello, sorto come s’è detto nel XII secolo, è ripido ma breve.
Architettura e panorama del Castello
Il Castello è a pianta triangolare, con un’alta torre a puntone, composta da un quadrato e un triangolo equilatero, ubicata sulla sommità superiore della triangolazione. I suoi resti sono suggestivi, il panorama ampio e spazioso; in autunno il foliage è di una bellezza stupefacente e anche i ruderi hanno un che di magico, cangianti a seconda della tonalità del sole, specie al tramonto. Il suo fascino emoziona e riporta indietro nel tempo.
Una visita emozionante tra corde e scorci unici
Una corda a nodi pende dall’apertura dell’ingresso, all’interno del recinto delle mura, alla base del mastio, e specie i giovani si divertono a inerpicarvisi per qualche metro, ampliando la visione dell’insieme. Ma gli esperti raccomandano prudenza.

Il Regno dei Mazzamurelli a San Pio delle Camere
Tra Zipline e percorsi aerei legati al Parco Avventura “Il Regno dei Mazzamurelli”, a San Pio delle Camere non c’è da annoiarsi. Il Parco Avventura si trova all’interno di un bosco fiabesco e copre 30.000 mq.
Non tutti sanno cosa, o meglio chi sono i leggendari Mazzamurelli. Il Mazzamurello, folletto dei boschi, fa parte della tradizione più antica, proveniente dal mondo celtico e dalla cultura irlandese, zone ricche di leggende che riportano agli archetipi dell’evoluzione umana.
Folklore e leggende tra realtà e immaginazione
Sono esseri immaginari e immaginati come messaggeri tra il mondo visibile e quello invisibile. Simili a piccoli elfi, dispettosi ma simpatici, fanno chiasso battendo con le mazze i muri (da qui “mazza” “murello”) o creano altri disturbi allo scopo di avvertire di un pericolo, o che un defunto desidera mettersi in contatto con noi, o creare disturbo tout-court.
Vengono associati prevalentemente al folletto irlandese Leprechaun, ma anche ad altri che nel nord Europa dilagavano nell’immaginario di quelle popolazioni. La saga di origine celtica è la più accreditata, tenendo conto della religiosità di quel popolo di tipo naturalistico, con legami tra immanente e trascendente.
I Galli Senoni, celtici, si stanziarono nella regione italica delle Marche e i loro miti si diffusero nel contiguo Abruzzo. Ma sono presenti nel fantastico di gran parte dell’Italia con nomi diversi; a Pieve di Cadore sono chiamati Mazzariol, in Emilia Mazapegol, nel Veneto Mazzarot. Nelle zone marine o collinari il loro similare, forse un po’ più cattivello, è definito Farfariello.
Percorsi avventura, laboratori ed escursioni
Nel grande spazio boscoso di San Pio delle Camere viviamo dunque insolite avventure e percorsi esperienziali che potenziano la nostra fantasia e la nostra natura e struttura antropica.
Parlando dei percorsi possibili da seguire, gli organizzatori hanno previsto due incontri preliminari e informativi (detti Briefing), che introducono i partecipanti a 7 itinerari di difficoltà crescente. I visitatori li vivono come luoghi ideali per acquisire forza interiore, rafforzare la muscolatura e raggiungere un equilibrio psicofisico, allenandosi così alla resilienza.
Ma vengono proposti anche spazi di relax e giochi creativi. All’uopo esistono vari tipi di laboratori; per esempio, chi è interessato al diretto contatto con animali segue una fattoria didattica in tal senso; si insegna a conoscere la vita delle api, a realizzare piantagioni. I laboratori naturalistici sono di diversa tipologia. Inoltre, si programmano escursioni in mountain-bike.
L’area è corredata di spazi per picnic, esistono ristori, è possibile programmare riunioni per feste di compleanno, di addio al nubilato, ecc…
Luoghi da visitare nei dintorni di San Pio delle Camere
L’area archeologica di Peltuinum
Per chi ama la storia e l’archeologia, un’area molto interessante è quella di Peltuinum, città romana la cui urbanizzazione risale all’età augustea, come dimostrano i ruderi. Sorgeva lungo la via Claudia Nova, tramutata in Tratturo. Oggi Civita Ansidonia.

L’abbazia di Bominaco e i castelli dell’altopiano
L’abbazia di Bominaco non è da perdere. Interessanti anche le chiese di San Pellegrino e Santa Maria Assunta. Non distanti gli splendidi castelli di Bominaco e Rocca Calascio.
Il Castello di San Pio delle Camere rientra nel progetto editoriale dedicato ai castelli e ai borghi storici dell’Abruzzo, raccontati da La Dolce Vita Magazine.

Il Castello di San Pio delle Camere è facilmente raggiungibile; la posizione su Google Maps è consultabile qui.
Per approfondire itinerari, borghi e castelli della Regione Abruzzo, è possibile consultare anche il portale ufficiale del turismo regionale.


