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CELLULITE ADDIO

LUCIANO X SITOCIPOLLAOramai è un tam tam che si sente giungere da tutte le parti del globo: la panacea a tutti i nostri mali estetici è giunta è si chiama Allium Cepa, pianta bulbosa della famiglia delle Alliaceae, capace di sconfiggere la famigerata cellulite. Fin qui nulla di strano (la scienza fa ogni giorno passi da gigante!!) se non fosse che il miracoloso rimedio non è altro che la nostra “volgare” cipolla che, mangiata in tutte le salse, è capace di “dare conforto” a tutte quelle donne (nessuna esclusa) che da sempre hanno dichiarato una “guerra aperta” a questo inestetismo che affligge la popolazione femminile. Dagli States giungono notizie dai vari chef delle star d’oltre oceano che questo alimento non può più mancare nelle tavole delle vip, grasse o magre che siamo; in Italia nell’ultimo concorso di Miss Italia a  Salsomaggiore Terme ne sono arrivate tir stracarichi ed aspettiamoci questo autunno nei negozi di frutta e verdura “colpi proibiti” per accaparrarsi l’ultima cipolla. Ma è tutto vero? Chiediamo alla “sacrosanta” Medicina di “illuminarci”:
Definita col termine di “pannicolopatia-edemato-fibro-sclerotica” la cellulite è considerata un inestetismo che colpisce circa l’80-90% dei soggetti di sesso femminile. Si evidenzia soprattutto in alcune regioni del corpo (cosce, glutei e fianchi), particolarmente sensibili all’azione degli ormoni sessuali femminili (estrogeni) che tendono a far ritenere liquidi e accumulare grasso. Si instaura nell’ipoderma, tessuto prevalentemente adiposo posto al disotto dello strato più superficiale della cute (derma).
Le cellule adipose aumentano di volume e trattengono liquidi mentre il metabolismo tra gli spazi intercellulari (microcircolazione sanguigna e linfatica periferica) procede con difficoltà. Il mancato drenaggio dei liquidi determina quindi una stasi idrica e un processo infiammatorio locale. Le alterazioni possono essere di vario grado, fino a rotture e lacerazioni delle membrane cellulari. I grassi (trigliceridi) fuoriescono e si insinuano tra le cellule e i tessuti fino a formare una massa compatta che altera completamente la struttura e il metabolismo dei tessuti coinvolti (lipodistrofia). La compressione a cui è soggetto il connettivo si ripercuote sui vasi sanguigni (blocco del metabolismo e abbassamento della temperatura locale) e sulle terminazioni nervose (dolore). L’Acido Lattico è un alleato della cellulite, poiché la formazione di tossine muscolari ha effetti negativi sulla circolazione e sull’ossigenazione dei tessuti.
Principali cause della cellulite:
Genetiche: Predisposizione dovuta a fattori ereditari.
Ormonali: Azione degli estrogeni e implicazioni nel microcircolo soprattutto nella pubertà, gravidanza e nella fase che precede la menopausa.
Vascolari: Diminuita elasticità dei vasi sanguigni e difficoltà di flusso sanguigno, soprattutto negli arti inferiori.
Patologie varie: Disfunzioni epatiche, disturbi intestinali e altre patologie che comportano ritenzione idrica.
Stitichezza: L’intestino che non si svuota regolarmente crea una pressione sulle vene del bacino ostacolando il ritorno del sangue che proviene dagli arti inferiori. Inoltre, il ristagno del cibo e il conseguenze protrarsi della fermentazione e putrefazione contribuisce a intossicare l’organismo.
Posture: Posture e atteggiamenti del corpo non corretti che comportano un ostacolo alla circolazione del sangue. Anche mantenere per lungo tempo semplici posizioni fisse come la stazione eretta o seduta rende difficoltoso il ritorno del sangue venoso.
Stress: Influisce negativamente sulla funzionalità delle ghiandole surrenali che regolano l’equilibrio idrico del corpo (equilibrio tra sodio e potassio e conseguente ritenzione idrica).
Abbigliamento: Vestiario rigido e fortemente aderente (es.: jeans) che ostacola il ritorno venoso. Anche le scarpe con i tacchi alti sono controindicate in quanto non consentono una normale azione di flessione e spinta del piede che funge da “pompa” sanguigna (per questo detto anche “secondo cuore”).
Alimentazione: Sovrappeso che tende a rallentare il metabolismo. Alimentazione squilibrata verso un eccessivo consumo di cibi di origine animale contenenti grassi saturi (carni grasse, latticini, ecc.), zuccheri e sale. Inoltre, scarsa presenza nella dieta di cibi di origine vegetale contenenti acqua, vitamine, minerali, pigmenti vegetali e fibra come frutta e verdura di stagione e leguminose. Questi favoriscono il ricambio e aiutano a contrastare l’azione dei radicali liberi. L’alta presenza di acqua nei vegetali, unita a circa 1,5 litri da bere durante la giornata, aumenta la diuresi agendo anche sulla ritenzione idrica e facilita l’eliminazione delle scorie metaboliche.
Sedentarietà: Scarsa attivazione della circolazione sanguigna e del ricambio (metabolismo). La sedentarietà peggiora ulteriormente la situazione se associata a fumo, alcool ed eccesso di caffè. L’attività motoria sistematica potenzia l’apparato cardiocircolatorio e respiratorio, attiva la circolazione sanguigna, aumenta l’ossigenazione cellulare facilitando i processi metabolici e migliora il tono dei muscoli impegnati. Purtroppo se avete ben letto le cause sono così tante che la “nostra” amata cipolla da sola non può risolvere tutti i nostri problemi, certo è che grazie alla presenza di sali minerali e vitamine (soprattutto C ma anche A, complesso B, E) e a molti fermenti che aiutano la digestione e stimolano il metabolismo (contiene anche oligoelementi quali zolfo, ferro, potassio, magnesio, fluoro, calcio, manganese e fosforo) e con i flavonoidi a forte azione diuretica ed i fitoestrogeni che facilitano l’eliminazione dei ristagni di liquidi questo alimento si attesta tra quegli alimenti che sono sicuramente da consigliare, se poi riesce anche solo per qualche grammo a ridurre la “nostra” nemica n.1 possiamo “sopportare” anche “quel piccolo” momento di alitosi che questa bulbosa induce.

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