Cento anni di sci sulla Maiella: Monte Amaro 1926–2026

Cento anni sci Maiella raccontano una storia di passione, coraggio e memoria alpina che torna a vivere sulle nevi di Monte Amaro. Sabato 28 febbraio 2026, infatti, un gruppo di istruttrici e istruttori di scialpinismo della Scuola “Paolo Consiglio” della Sezione di Roma del Club Alpino Italiano ha raggiunto la vetta più alta della Maiella per celebrare il centenario della prima salita in sci del 1926.

Un anniversario simbolico che unisce storia e sport. Inoltre, rafforza il legame tra l’Abruzzo e la cultura della montagna.

La storia dei cento anni di sci sulla Maiella e l’impresa del 1926

Il 28 febbraio 1926 i consoci Enriques, Ghibaudo, Rossi e Tartara compirono un’impresa straordinaria. Raggiunsero per la prima volta con gli sci il Monte Amaro, seconda vetta più alta dell’Appennino Centrale con i suoi 2.793 metri.

All’epoca lo scialpinismo era pionieristico. Le attrezzature erano essenziali. Tuttavia, la determinazione era assoluta. Proprio per questo motivo, quell’ascesa segnò una pagina fondamentale nella storia dell’alpinismo appenninico.

Oggi, a distanza di un secolo, Cento anni sci Maiella significa riportare alla luce un primato rimasto negli archivi storici per decenni.

Come il CAI Roma ha celebrato i cento anni di sci sulla Maiella

La salita rievocativa è partita da Campo di Giove, in provincia de L’Aquila. Successivamente, il gruppo ha risalito i pendii innevati fino alla vetta, dove ha celebrato l’anniversario.

Hanno preso parte all’iniziativa Stefania Apuleo, Matteo Carbonoli, Massimo Marconi, Roberto Orlandini, Marta Pantaloni, Fabio Pauselli e Luca Repetto, tutti istruttori e istruttrici della Scuola “Paolo Consiglio” della Sezione CAI di Roma.

L’evento, inoltre, ha ricevuto il patrocinio del Parco Nazionale della Maiella Geopark Unesco, a conferma del valore ambientale e culturale dell’iniziativa.

In questo modo, la celebrazione dei Cento anni sci Maiella ha unito memoria storica, tutela del territorio e spirito associativo.

Discesa lungo i pendii innevati della Maiella: cento anni di sci tra memoria storica e passione scialpinistica.

Il video “Un secolo di discese sulle nevi della Maiella”

Il primato del 1926 è riemerso grazie a un attento lavoro di ricerca d’archivio. Il giornalista Lorenzo Grassi ha curato il video “Un secolo di discese sulle nevi della Maiella”, disponibile su YouTube.

Il documentario ricostruisce documenti, immagini e testimonianze. Inoltre, restituisce il contesto storico di un’epoca in cui la montagna rappresentava esplorazione pura.

Attraverso questo racconto, Cento anni sci Maiella diventano un ponte tra generazioni. Da un lato i pionieri del 1926. Dall’altro gli istruttori di oggi, che continuano a trasmettere tecnica, prudenza e passione.

Gli istruttori della Scuola “Paolo Consiglio” del CAI Roma durante la salita rievocativa per i cento anni di sci sulla Maiella, 28 febbraio 2026.

Maiella, montagna simbolo dell’Appennino

La Maiella non è solo un massiccio montuoso. È un simbolo identitario per l’Abruzzo. Le sue creste severe e i suoi altipiani innevati hanno formato generazioni di alpinisti.

Per questo motivo, celebrare i Cento anni sci Maiella significa anche valorizzare un territorio che unisce natura, storia e cultura sportiva.

Inoltre, iniziative come questa rafforzano la consapevolezza ambientale. Chi sale in montagna oggi lo fa con rispetto e responsabilità. E questo rappresenta l’eredità più importante lasciata dai pionieri del 1926.

In vetta al Monte Amaro, 2.793 metri: il gruppo celebra il centenario della prima salita in sci del 1926 sulla Maiella.
La Redazione de La Dolce Vita
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