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CEPAGATTIARTE, PREMIO DI LETTERATURA E FOTOGRAFIA

“CepagattiArte è stata una scommessa vinta da tutti coloro che amano la cultura e che in nome della cultura si mettono in gioco. L’identità di una città si costruisce anche attraverso i saperi, sono pulsioni verso miglioramenti, sviluppo e crescita anche di carattere economico”. Sono le parole con cui il sindaco di Cepagatti (Pescara), Sirena Rapattoni ha concluso la prima edizione di CepagattiArte, festival di letteratura e immagine, organizzato dall’amministrazione comunale, con la direzione artistica dello scrittore pescareseAlessio Romano. La manifestazione, che si è svolta nella suggestiva location del Castello Marcantonio, ha chiuso i battenti ieri con la premiazione dei vincitori dei contest di letteratura e fotografia dedicati al tema “Come alberi”, una suggestione sulla condizione umana. Il primo premio per la narrativa è andato ad Andrea Nicolai, 31 anni, di Teramo (nella foto sotto), autore del racconto “Il parcheggio” che è stato il più votato, tra gli otto finalisti, dalla giuria popolare e da quella di esperti formata dall’editore Francesco Coscioni, dalla giornalista Federica Fusco e dalla dirigente scolastica Annamaria Piccinni. “Scrivere per me è un hobby, come cantare – ha spiegato Nicolai – Non ho mai pubblicato nulla pur avendo scritto alcuni racconti. Vincere un premio rappresenta una gratificazione che potrebbe spingermi a fare le cose più sul serio. Ringrazio la vita che per me è un serbatoio di ispirazione. Il parcheggio esiste davvero – ha concluso – Lo hanno costruito buttando giù gli alberi e realizzando 17 posti auto”. Andrea Nicolai si è aggiudicato un premio in denaro di 500 euro. Vincitore del contest di fotografia, organizzato da Mara Patricelli, è risultato Alessio Giampaolo, 25 anni, di Cepagatti, con “(re)Generations” (foto in copertina), uno scatto molto suggestivo che ritrae una donna mentre pianta un piccolo arbusto accanto ad un grande albero. Anche il giovane fotografo, che è stato il più votato dai visitatori della mostra dellefoto in gara allestita al Castello Marcantonio, ha ricevuto un premio in denaro di 500 euro.

I premi speciali
Due i premi speciali: il primo per la letteratura assegnato dalla vj Alice Lizza, che ha animato la premiazione assieme ad Alessio Romano, aRaffaella Zaccagna, di Vasto, autrice del racconto “Come alberi”; il secondo assegnato dal fotografoStefano Lista allo scatto realizzato da Paride Bucco, 27 anni, di Fara San Martino. Nella giornata di ieri sono stati premiati anche i vincitori dei concorsi di letteratura e fotografia dedicati alle classi quinte delle scuole elementari di Cepagatti. Hanno conquistato il primo premio i bambiniLeonardo Di Biase, autore del racconto “La grande quercia”, ed Emanuele Pietrantonio, che ha proposto una fotografia sul tema “Come alberi”. Entrambi i bambini frequentano la classe V A del plesso di Cepagatti. Si sono aggiudicati un buono del valore di 100 euro per l’acquisto di materiale didattico e una macchinetta fotografica che saranno messi a disposizione della classe.

Due studentesse di 13 anni, Valeria  Giansante e Valentina Berardi, della classe III D della scuola media di Villanova,  sono state le vincitrici dei contest di letteratura e fotografia dedicati alle scuole medie Le due ragazze, che hanno lavorato in tandem, si sono aggiudicate la vittoria sia del concorso dedicato alla realizzazione di racconti sia di quello fotografico. Valeria e Valentina con “Petra e Radich”, un delicato elaborato che ha per protagonista un ragazzo siriano che scappa dal suo paese in guerra e trova rifugio in Africa, hanno vinto materiale didattico per un valore di 100 euro. “Ci è sembrato un lavoro di grande attualità ma anche colmo di amore, un sentimento che Petra manifesta verso gli altri e verso Radich, un albero che salva dalla guerra –  ha spiegato la giuria composta dal professor Mario Camillo Nardicchia, dalla scrittrice Siria Evangelista e dal giornalista Peppe De Micheli – Non è facile trovare una così grande sensibilità in ragazze tanto giovani”. Le due studentesse si sono aggiudicate anche il contest fotografico con uno scatto in cui sono raffigurate due mani verdi che si incontrano a rappresentare simbolicamente l’albero. Il premio, materiale didattico per un valore di 100 euro, è stato assegnato da una giuria composta dall’artista Mira Cancelli e dai fotografi Alessandro Di Vivo e Angelo Seccamonte. “I lavori delle scuole sono stati di una profondità unica e hanno colto benissimo il significato del concorso, una riflessione suggestiva sulla condizione umana – ha detto il sindaco Sirena Rapattoni – Avete una testa ‘ben fatta’  – ha aggiunto citando il filosofo Edgar Morin e il suo principio sull’insegnamento – in cui c’è un sapere non frammentato e connotato da sensibilità ed emozioni”.

Angela Nanetti e la letteratura per l’infanzia
Protagonisti di CepagattiArte, oltre ai partecipanti ai concorsi,  sono stati alcuni tra gli scrittori più rappresentativi del panorama nazionale. Di scuola e letteratura per bambini e ragazzi ha parlato anche Angela Nanetti, autrice di numerosi romanzi per bambini tra cui “Mio Nonno era un ciliegio”, edito in 21 paesi e del recente romanzo storico “Il bambino di Budrio”. Sollecitata dalle domande dei due giovani scrittori pescaresi, Maura Chiulli e Alessio Romano, ha sottolineato quanto sia impegnativo scrivere per bambini e ragazzi. “Sono convinta che al lettore adulto si possa offrire qualsiasi cosa, ma non si può fare altrettanto con i piccoli e gli adolescenti, bisogna cercare il loro linguaggio, avere rispetto per la loro intelligenza e per i sentimenti- ha affermato – Ho sempre scritto in questo modo, evitando qualsiasi stereotipo, qualsiasi banalità, senza pensare al mercato, per offrire loro una visione della complessità della vita e del mondo”. Parlando poi del ruolo che la scuola dovrebbe avere nella formazione di bambini e ragazzi, la scrittrice ha affermato che “in un paese avanzato dovrebbe essere al centro degli interessi di chi governa e godere di una considerazione che è caratteristica di una società che si fa carico delle nuove generazioni e che guarda a questa istituzione come entità formativa fondamentale”.  In anteprima il nuovo romanzo di Diego De Silva. Frizzante e ironico nel mettere a fuoco abitudini e aspettative di una coppia clandestina, Diego De Silva è stato il protagonista assoluto della seconda giornata di CepagattiArte. Lo scrittore napoletano, creatore del fortunato personaggio dell’avvocato Vincenzo Malinconico,  ha presentato in anteprima al Castello Marcantonio il suo ultimo romanzo “Terapia di coppia per amanti”,  (Einaudi editore, in libreria il 27 ottobre), una divertente fotografia su ansie, desideri repressi, voglia di evadere, paure e consuetudini di Modesto Fracasso e Viviana, due individui che vivono una relazione extraconiugale. Il reading, davanti ad un folto pubblico, è stato accompagnato dalla straordinaria performance del sassofonista e compositore pescarese Piero Delle Monache. “E’ un romanzo a due voci perché i protagonisti, nella prima parte del libro, raccontano la loro storia alternandosi nei vari capitoli – ha spiegato De Silva – La seconda parte, invece è dedicata all’analisi vera della coppia in cui si incista l’amore. Viviana e Modesto si innamorano e finiscono in quell’imbuto tipico che è il dubbio su cosa bisogna fare: se restare nella relazione e vivere una doppia vita o far vivere la coppia sfasciando le relazioni precedenti”. De Silva, come spesso avviene nei suoi romanzi, privilegia gli aspetti più divertenti che connotano incontri, dialoghi e abitudini dei due amanti nei rispettivi ruoli: Viviana è l’”amministratore delegato” della coppia e richiama il compagno al senso della realtà, Modesto invece si accontenta sfuggendo alle proprie responsabilità. “La mia più grande soddisfazione come scrittore – ha sottolineato De Silva – non è ricevere una recensione entusiastica, ma andare in treno o in aereo e vedere un lettore che ride leggendo il mio libro perché penso che la risata sia difficile da ottenne in letteratura. Fai ridere se riesci ad aprire una prospettiva delle situazioni che il lettore sente come vere”. Risate che lo scrittore napoletano ha suscitato leggendo e interpretando tre capitoli del libro dedicati a Viviana, a Modesto e al padre di quest’ultimo, intervallati dalle perfomance di Delle Monache, molto apprezzate dal pubblico e dallo scrittore napoletano. Interessante e seguitissima la lezione del fotografo professionista Stefano Lista che ha ricostruito la storia della fotografia arrivando fino all’attualità, all’abitudine ormai diffusissima di postare selfie e fotografie sui social.  “La stragrande maggioranza di foto buttate su Facebook serve a condividere le vite di chi le posta – ha spiegato – Sono linguaggi nuovi che fino a qualche tempo fa non c’erano perché non c’erano i social. Sarebbe il caso però di farne un un uso consapevole: bisogna cioè  capire se il selfie rappresenta la voglia di condividere un momento della propria esistenza o un disagio che si esprime attraverso le immagini”.

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