Le cicogne bianche Lago Penne rappresentano uno degli avvistamenti naturalistici più suggestivi di questa primavera in Abruzzo. Sedici esemplari sono stati osservati nella Riserva Naturale Regionale, attirando l’attenzione di birdwatcher e fotografi.
Migrazione primaverile e biodiversità
La presenza di un gruppo così numeroso di cicogne bianche (Ciconia ciconia) segna un passaggio importante della migrazione primaverile. Infatti, in questo periodo, questi grandi uccelli tornano dall’Africa verso i siti europei di nidificazione.
Le zone umide e i campi aperti che circondano il lago offrono habitat ideali per la sosta e l’alimentazione. Di conseguenza, il Lago di Penne si conferma un punto strategico per le rotte migratorie dell’Adriatico centrale.
Il ritorno della cicogna bianca in Italia
Negli ultimi decenni la cicogna bianca è tornata progressivamente a frequentare il territorio italiano. Ciò è avvenuto grazie ai progetti di tutela e al miglioramento degli habitat naturali.
Pertanto, la presenza nella riserva pennese rappresenta un segnale concreto della qualità ambientale e della capacità del territorio di sostenere specie migratrici.
Al Lago di Penne, cicogne bianche e altre specie migratrici
Oltre alle cicogne, negli ultimi mesi sono state segnalate numerose specie di passo. Tra queste spicca la gru (Grus grus), facilmente riconoscibile per la tipica formazione a “V” durante il volo.
Le vocalizzazioni potenti accompagnano il passaggio degli stormi, consentendo agli individui di mantenere il contatto durante la migrazione.

Il raro ibis eremita e il dramma del bracconaggio
Un evento particolarmente significativo è stato l’avvistamento dell’ibis eremita (Geronticus eremita), una delle specie più rare e minacciate al mondo. Originario di vaste aree tra Europa meridionale, Medio Oriente e Nord Africa, oggi sopravvive grazie a progetti di conservazione.
Purtroppo uno dei due esemplari provenienti dall’Austria è stato colpito da un bracconiere nelle campagne di Mirabello. Dopo il recupero da parte di un cittadino, l’animale è stato trasferito al CRAS Lago di Penne e successivamente sottoposto a intervento chirurgico.
Nonostante i tentativi di recupero, è stata necessaria l’amputazione dell’ala. Infine, il Reparto Biodiversità dei Carabinieri di Pescara ha trasferito l’ibis in un centro specializzato nel Lazio.

Lago di Penne, riferimento per il birdwatching
La Riserva Naturale Regionale Lago di Penne rappresenta da anni un punto di riferimento per il birdwatching in Abruzzo. Il coordinamento coinvolge il Comune di Penne, il Consorzio di Bonifica Centro e il WWF Italia.
La gestione operativa è affidata alla COGECSTRE, che garantisce tutela e valorizzazione dell’area.
Habitat ricchi e specie protette
Oltre ai migratori, l’area ospita numerose specie di aironi, rapaci e anatidi. In particolare, si registrano avvistamenti frequenti di astori, sparvieri e nibbi reali.
Specchi d’acqua, prati umidi e boschi ripariali creano un ecosistema variegato. Di conseguenza, il lago offre rifugio a oltre 210 specie di uccelli censite.
Un segnale positivo per l’ambiente
L’avvistamento delle sedici cicogne rappresenta uno spettacolo suggestivo e un indicatore ambientale importante. Infatti, conferma la qualità degli habitat e il ruolo strategico della riserva nelle rotte migratorie.
La speranza di naturalisti e fotografi è che questi eleganti uccelli tornino sempre più spesso nel territorio vestino. Così, il Lago di Penne potrà rafforzare il proprio ruolo di santuario naturale per la fauna migratrice.