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Cinzia Napoleone, presidente-pittrice  con un nome ingombrante

Figlia d’arte, si è distaccata dallo stile di un padre famoso per scegliere l’impressionismo e diventare paladina delle donne, sulle tele  e nella Confederazione Nazionale Artigianato

Pittrice affermata, nei suoi quadri predilige i soggetti femminili,  le donne in  difficoltà, si definisce una geisha e da due mesi è presidente di Impresa Donna della Confederazione Nazionale Artigianato di Pescara. Cinzia Napoleone, una vita in rosa tra i colori accesi della sua arte. Impressionista macchiaiola, dipinge figure dalle forme generose, sensuali, in pose accattivanti o nella semplicità della vita quotidiana. Ama anche immortalare paesaggi ed abbracci, congiunzioni di corpi in  cui appaiono gli uomini, ritratti  sempre di spalle.

Contrariamente a quanto si possa pensare, il  percorso artistico non  è stato agevolato dal cognome Napoleone che le ha dato suo padre Nicodemo, pittore realista considerato tra i migliori ritrattisti italiani degli ultimi 50 anni. <Ho iniziato a dipingere  con lui  e mio nonno Vincenzo all’età di sei anni- racconta – in un piccolo studio in campagna. Da loro ho appreso  le prime tecniche sulla rappresentazione degli alberi, del mare. Andando avanti, non è stato facile affermare la mia personalità artistica perché tutti tendevano a fare paragoni con mio padre da cui  ho sicuramente ereditato il talento ma ci esprimiamo in generi diversi, lui rappresenta il realismo, io l’impressionismo>.

Cinzia Napoleone ha scelto di non esporre le opere in gallerie e  mostre. Il suo mondo è tutto nella Bottega d’Arte di Pescara dove la pittrice crea, presenta le sue tele, restaura, organizza laboratori per bambini e signore, ma non signore qualsiasi: <Grazie alla collaborazione con alcune associazioni, insegno la pittura a pazienti oncologiche per aiutarle a ritrovare positività. L’arte dà forza ed io sono una persona ottimista per carattere, mi impegno ogni giorno per trasmettere vitalità  alle mie allieve speciali>. Un’energia che l’artista vuole profondere anche nella sua nuova avventura in CNA: <Sono entrata nella Confederazione quattro anni fa, mi sono subito sentita in una famiglia. La recente elezione a presidente di Impresa Donna è un grande stimolo, ringrazio Luciana Ferrone e la presidente regionale Linda D’Agostino che mi hanno voluto nella loro squadra. Intendo rappresentare con decisione le donne in questa mia esperienza,  e sostenere i loro progetti. Un’associazione che valorizza l’artigianato e l’arte deve supportare le iscritte nel crescere con le proprie attività, farsi conoscere e tendere loro una mano  nei momenti difficili. Desidero trasmettere la  mia positività anche in CNA>. Lo sguardo astuto dietro gli occhiali estrosi, il sorriso contagioso, la neo presidente esprime la gioia di essere il fulcro della famiglia che aveva sempre sognato.  Il marito Ernesto, i figli Francesco, Chiara, Matteo, Marco i cani Alice e Luna  sono la sua opera più riuscita, una tribù rumorosa ed affiatata: <Noi donne siamo chiamate a coprire più ruoli-continua- oltre al lavoro, siamo madri, compagne ed anche geishe, io lo sono per mio marito. Faccio tutto con amore e non mi importa se di tempo per me non ne resta molto. La famiglia mi dà felicità e vigore, è stata la mia forza anche durante il lockdown, quando soffrivo per la chiusura della galleria, unica attività di via Leopoldo Muzii che non ha mai riaperto fino alla scorsa primavera. In quei giorni, però, ho avuto tante testimonianze d’affetto sui social, grazie ai quali ho potuto anche vendere dei  quadri>. Superati i momenti critici, Cinzia Napoleone torna a concentrarsi sulle donne, quelle che soffrono in Afhganistan e tra le mura domestiche: <Realizzerò presto  un lavoro  in cui la modella esce dal quadro ed abbraccia il pittore, un augurio di pace tra uomo e donna, in risposta ai femminicidi crescenti in Italia. Sto pensando anche ad una tela sul dramma delle  Afghane, sarà qualcosa emotivamente coinvolgente, ciò che sta accadendo alle nostre sorelle asiatiche mi turba profondamente>.

di Mila Cantagallo