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La Cisl Abruzzo contesta il rientro a scuola e lo screening di massa

“Screening sugli studenti  svolto nelle peggiori condizioni” denuncia il sindacato che disapprova il rientro nelle classi in piena recrudescenza dei casi

Dubbi e preoccupazione dalla CISL Abruzzo sulla recrudescenza dei casi di Covid -19 tra gli studenti.  segretario generale del sindacato – della Regione per la campagna di screening attuata, che ha scovato 2.356 i positivi su 93.328 soggetti monitorati, un bilancio che secondo il segretario generale Davide Desiati, non giustifica la Soddisfazione espressa dalla Regione Abruzzo al termine dello screening di massa dello scorso weekend. Così il sindacalista:<L’operazione e’ stata svolta nelle peggiori condizioni, dopo ore ed ore di fila, in pessime situazioni  climatiche all’esterno delle strutture ed in un grande assembramento nella stragrande maggioranza dei casi”. Desiati rileva anche la non completezza della popolazione sottoposta  al tampone:<Peccato che il controllo abbia coinvolto solo il 60% degli alunni e, se la percentuale di positivi asintomatici riscontrata, ovvero circa il 2,5%, vuole essere considerata anche sul restante 40% degli studenti, questo significa che nella giornata di ieri nelle scuole sono probabilmente tornati in presenza oltre 1.500 positivi asintomatici ovvero quasi una decina di casi per istituto. Bisogna augurarsi di aver individuato tutti i casi asintomatici, perché se invece la percentuale verrà confermata anche nel restante 40% non sottoposto a screening, allora assisteremo ad una esplosione di casi>.La Cisl contesta la fretta con cui è stato disposto il ritorno nelle aule:<Se non era nelle possibilità della Regione rinviare il rientro  in presenza nelle scuole,sicuramente era possibile uno screening svolto per tempo, su più giorni, in condizioni diverse (ad esempio per singolo plesso scolastico o singola istituzione scolastica) soprattutto cercando di arrivare a percentuali prossime alla totalità. Un compito che svolge la scuola é quello di valutare la performance e decisamente lo screening attuato non può essere considerato nemmeno di livello sufficiente, fermo restando il grande apprezzamento per tutti coloro che volontariamente (medici, infermieri, ausiliari, protezione civile, ecc…) hanno prestato la propria opera».