Un evento internazionale nel segno della musica romanì: il concerto di Alexian Group a Pristina
Un grande appuntamento artistico internazionale si svolge oggi, sabato 8 novembre, Il concerto di Alexian Group a Pristina, in Kosovo. Protagonisti assoluti sono Santino e Gennaro Spinelli, padre e figlio, insieme ai componenti dell’Alexian Group, formazione che unisce talento, tradizione e messaggio universale di pace. Del gruppo fa parte anche Evedise Spinelli, figlia di Santino, arpista di grande sensibilità. A completare l’ensemble ci sono Gualtiero Lamagna alla chitarra e al bouzuki, Davide Chiarelli alle percussioni e Luciano Pannese al contrabbasso.
La famiglia Spinelli: un record mondiale
La famiglia Spinelli rappresenta un raro esempio di unione artistica e umana. Santino, Gennaro, Evedise e Giulia Spinelli (violoncello) condividono infatti un primato mondiale: hanno suonato per tre diversi Papi. Nel 2012 si sono esibiti per Papa Benedetto XVI a Bresso (Milano) davanti a 800 mila persone, in diretta su Rai Uno e in mondovisione. Nel 2015 hanno portato la loro musica nella Sala Nervi del Vaticano per Papa Francesco, mentre il 18 ottobre scorso hanno suonato per Papa Leone XIV.
Il Concerto di Alexian Group a Pristina: Dalla musica alla fratellanza tra i popoli
Il maestro Alexian Santino Spinelli, noto ambasciatore della cultura romanì, si era già esibito nel 2014 per Papa Francesco sul Sagrato di San Pietro, accanto a grandi artisti come Francesco Renga e Fiorella Mannoia, e personalità come Irene Pivetti, Yuri Chechi e Max Giusti. Oggi, la tournée in Kosovo consolida la loro fama internazionale e ribadisce il valore universale della musica come linguaggio di unione.
Le parole di Santino Spinelli
“Siamo onorati di portare la nostra musica e la nostra cultura in Kosovo – dichiara Santino Spinelli – terra di profonda storia e sensibilità. Ogni concerto è un’occasione per costruire ponti tra i popoli e diffondere i valori di pace, dialogo e fratellanza che la musica romanì incarna. Suonare insieme come famiglia e condividere il nostro messaggio in un contesto internazionale è un’emozione e una responsabilità che affrontiamo con grande gioia e gratitudine.”