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Confindustria: un commissario per Nuova Pescara

Il presidente Pagliuca Sollecita la regione per la costituzione del Comune unico: “E’ un volano per l’economia” 

Il presidente di Confindustria Chieti  -Pescara  e’ categorico: “Imprese e cittadini hanno manifestato chiaramente la propria volontà in merito al progetto di Nuova Pescara, il Comune che riunirà Pescara, Montesilvano e Spoltore in un unico centro amministrativo. Ma l’inerzia politica sta tarpando le ali alle possibilità di sviluppo di un territorio,imbavagliando anche le leggi.”  Il dirigente ricorda l’esito del referendum che nel  2014 ha manifestato  la volontà popolare poi finalmente nel 2018 la legge regionale che fissa i termini per la realizzazione del nuovo ente entro il 2024. Da qui però, una serie di ritardi come lo stallo delle commissioni intercomunali appositamente costituite per programmare come dovrà funzionare la più grande fusione di Comuni mai realizzata in Europa. Un aggravio di spese  che, decido Confindustria, si aggiunge ai mancati risparmi a carico di residenti e imprese, mentre nel resto d’Europa le politiche di sviluppo sociale, economico e ambientale sono messe al centro, tanto più in un contesto reso drammatico dalla pandemia.

Pagliuca incalza: “Torno spesso a ribadire il valore dei dati, perché non dobbiamo perdere di vista il senso profondo delle cose, al di là dell’impatto dei discorsi più o meno convincenti che ognuno di noi può fare. L’aggregazione dei Comuni di Pescara-Montesilvano-Spoltore coinvolge circa 94 Kmq di superficie e più di 192mila abitanti. Abbiamo un’età media dei cittadini di circa 41 anni – stiamo parlando quindi di un territorio che deve restare attrattivo per i nostri giovani e potrebbe diventare attrattivo anche per altri giovani talenti d’Italia, garantendoci professionalità per le traiettorie innovative dell’economia. Su tale area si concentrano inoltre più di 20mila imprese con un bilancio di area estesa che ammonta a 181milioni euro. Il solo risparmio sulla gestione degli organi politici, inoltre, si potrebbe attestare intorno al milione di euro. La fusione dei tre comuni snellirà l’apparato politico, ora ingolfato da tre sindaci e circa 90 tra assessori e consiglieri comunali (a Milano, per intenderci, il sindaco si interfaccia con poco più di 40 tra assessori e consiglieri) e porterà un notevole  risparmio alla collettività. Soprattutto, permetterà di mettere in cantiere interventi di pianificazione territoriale e urbanistica ora impensabili. L’unione dei tre comuni porterà inoltre  ingenti finanziamenti dello Stato e della Regione, nonché la possibilità di derogare al Patto di Stabilità, alleggerendo cittadini e imprese vessati a causa della pesante situazione dei bilanci Comunali da amministrazioni che cercano in ogni modo di fare tornare i conti utilizzando per lo più la leva fiscale”.

Confindustria Chieti-Pescara chiede al presidente della regione Marsilio la nomina di un commissario ad acta per espletare tutte le procedure necessarie all’istituzione della Nuova Pescara.