CONTE-FRANCESCO

Ora si capiscono tante cose. Le decisioni di Giuseppe Conte sull’emergenza coronavirus, secondo “Affari Italiani” in alcuni casi sono stati concordati con il Papa ed il presidente Mattarella e se col secondo e’ anche in conformita’ alla Costituzione della nostra Repubblica, col primo e’ piu’ strano, visto che in Italia esistono i “Patti Lateranensi”, a meno che la politica non voglia prendere consiglio anche dal Pontefice. Ma se una visita “una tantum” non desta scalpore, la quasi diuturna comunicazione Santa Marta-Palazzo Chigi desta qualche riflessione soprattutto sull’invito del Quirinale a Conte perche’ non faccia errori nel rapporto con i poteri che contano davvero. Ed e’ questa la vera cabina di regia per quest’emergenza pandemica ed e’ per questo che non funzionera’ mai l’unita’ politica maggioranza-opposizione ed e’ del tutto inutile il lamento della compagine destrorsa di poter contare qualcosa nella comunione d’intenti come auspicato, ma solo a parole, dal presidente della Repubblica. Difficile che le sacre stanze vaticane, attualmente infervorate dall’ideologia ecologista-mondialista possano accogliere il duo Salvini-Meloni, magari se erano islamici avrebbero lavato loro pure i piedi, ma due che parlano di Dio-Patria-Famiglia sono ai margini dell’eresia per questa attuale Chiesa relativista e pagana. Pero’ a pensarci bene questi due personaggi, a capo della Chiesa e del Governo, hanno molto in comune, in primis la loro “schizophrenia” comunicativa, ossia si esprimono nella circostanza in modo da adeguare la verita’ ad essa col risultato che cio’ che dicono oggi puo’ essere l’esatto contrario di cio’ che diranno domani. Ora il primo qualche attenuante ce l’ha, avendo gia’ avuto verso i quarant’anni un aiuto dalla psicoanalisi oltre, credo, alla buona fede della mancanza del messaggio profondo, sostituito dalle telefonate in diretta nelle trasmissioni televisive o durante i suoi voli ad indicare la sua missione molto “terrena e viscerale”, piu’ che la tensione al sacro e alla trascendenza, il secondo e’ in evidente malafede, avendo espresso un comportamentouna non appropriato ad una fase emergenziale ma del tutto modulabile ed adattabile alla bisogna ma non del sovrano alla Carl Schmidt bemsi’ di chi ama a mantenere il proprio potere costi quel che costi. In effetti come si e’espresso Conte nel suo discorso prepasquale ha dimostrato non solo incuranza verso i problemi dei cittadini che si aspettavano qualche chiarimento o decisione opportune riguardo l’estremo disagio che stanno soffrendo per le misure restrittive anche economiche causa coronavirus, ma in puro stile “dittatoriale”, a reti unificate, attaccando le opposizioni senza contraddittorio, come fosse in campagna elettorale. In pratica ha utilizzato la Tv come fosse cosa sua, “episodio gravissimo” come l’ha definito il renziano Anzaldi insieme ad alcuni esponenti della maggioranza piddina. E questa “barbarie istituzionale”, non all’altezza dell’emergenza, non viene denunziata da alcuno perche‘ e‘ all’unisono con i grandi poteri dello Stato, del Vaticano e della UE. Ha diviso il Paese in guerra fra guelfi e ghibellini, lasciato senza soldi e che, come dice il ministro degli Interni, ha raggiunto una tensione sociale sull’orlo della rivoluzione. Un comportamento talmente folle basato solo su alcuni sondaggi favorevoli, sulla sicurezza dell’appoggio dei grandi poteri che lo hanno insanamente convinto di essere l’invincibile futuro leader del nostro Paese. In realta’ in quella mezz’ora ha letteralmente “tramortito” il galateo istituzionale di 70 anni di democrazia! Ma non e’ solo questo che fa traballare la sua poltrona. Sono tutti gli annunci fallaci e le retromarce a distanza di pochi giorni evocante lo scetticismo di un Carneade qualsiasi, sconosciuto dai piu’ e tirato fuori dal cilindro dei poteri solo tre anni fa. Dalla Lega, appoggiato dai grillini, approdato al Pd a testimoniare la sua aspirazione alla trascendenza storica facendo della filosofia eraclitea il suo stile di vita “non e’ possible bagnarsi due volte nello stesso fiume dal momento che sopraggiungono acque sempre nuove”. Ma posso sopraggiungere anche acque “putride” che ti sommergono senza vie di scampo. E di “gaffes” ne sta inanellando una dopo l’altra. A parte l’ignoranza storica come la simbologia della Pasqua Cristiana come ricorrenza della fuga salvifica “in Egitto” e non “dall’Egitto”, da segnalare anche l’ignoranza politica in quanto ha messo indebitamente sotto accusa Giorgia Meloni (addirittura investita come ministro, evento mai verificatosi) e Matteo Salvini per aver firmato il Mes nel 2012, cosa non vera perche’ il Mes, senza l’opzione Eurobond, fu firmato dal primo ministro Mario Monti incaricato tale e molto in fretta dall’allora presidente Napolitano facendo preventivamente “carne di porco” il Berlusca a mezzo “spread”. Agli inizi di marzo aveva proclamato l’Italia “zona arancione” senza ulteriori specifiche necessarie che poi hanno condotto alla diffusione del contagio. Il 21 febbraio dopo il caso Codogno diceva che la situazione e’ sotto controllo, eravamo preparati a questa evenienza e la popolazione non deve preoccuparsi. Come’e’ andata lo sappiamo tutti, in galera in attesa di giudizio, e la beffa e’ che la colpa non e’ stata sua nel non aver preso le misure necessarie ma dei medici dell’ospedale locale che hanno misconosciuto la diagnosi. Il fatto che poi sono morti in quantita’ perche’ sprovvisti di protezioni adeguate non fa testo, anzi lui le precauzioni le aveva prese perche’ gia’ a fine febbraio aveva acquistato mascherine, quintali di guanti, gel e bombole d’ossigeno a protezione a Palazzo Chigi sua e di chi lavorava per lui. Un vero e proprio arsenale con cui resistere anche per mesi. Ed i suoi proclami non possono in alcun modo essere discussi con un’opposizione “azzerata” dalla nomina di una “Commissione” che controlli il web a discriminare il vero dal falso come fosse possible, con una “verita’” che sta sempre e solo dalla sua parte. Mai visto un “bizantinismo” politico cosi’ ardito e sfacciato! Non e’ da meno il Capo della Chiesa che vanta anch’esso una “confusione prospettica” fra la tradizione Cristiana, pur evoluta nel tempo, ed il delirio pauperista-ecologista-sandinista tipicamente sudamericano. Durante la solenne veglia pasquale ci ricorda il Pontefice il “diritto alla Speranza”: in ogni regione di quella umanita’ di cui facciamo parte, perche’ tutti siamo fratelli e sorelle, portiamo il canto della vita! Mettiamo a tacere le grida di morte, basta guerre! Si fermino la produzione ed il commercio delle armi, perche’ di pane e non di fucili abbiamo bisogno. Cessino gli aborti che uccidono una vita innocente. Si aprano i cuori di chi ha per riempire le mani vuote di chi e’privo del necessario. E chi non ha cuore per accettare questa esortazione: nessuno che io conosca. Ma la Chiesa che fa per realizzare questi epigoni di pace e fratellanza? Semplice! Dichiara guerra ai “sovranisti”, a quelli che sono dalla parte dell’identita’, della tradizione, della sicurezza senza negare i “corridoi umanitari” ma solo opponendosi ad una immigrazione incontrollata che sta distruggendo la nostra civilta’, la nostra ricchezza che rendera’ impossibile aiutare i bisognosi, la nostra stessa religione relegata ad orpello intellettuale da godersi strettamente in privato ma da non esporre in pubblico perche’ potrebbe essere discriminatorio verso altri “Credi” con la simbologia della nostra Fede ostracizzata e da coprire. Ma come si fa a nutrire speranza in questa Chiesa che non partecipa al Forum internazionale sulla “Famiglia”, che a parole denuncia le persecuzioni dei cristiani nelle altre zone del mondo ma poi flirta col governo cinese che i cristiani li perseguita eccome, lasciando che il partito di governo nomini i vescovi piu’ vicini al regime come dichiarato dall’ottuagenario cardinale Zen, peraltro stigmatizzato proprio da Francesco? Come si fa a lavare i piedi ai musulmani, nel desiderio di un impossibile “sincretismo”, mai fatto dai suoi predecessori, che ci trattano da “infedeli” da sterminare e che sono i principali utilizzatori di armi e sempre sul piede di guerra? Come si fa a portare una figura di un culto pagano come la statua lignea di “Madre Natura” Pachamama all’interno di un luogo sacro cristiano come una chiesa? Ed il Monsignor Carlo Maria Vigano’ e’ molto critico verso questa condotta del Pontefice che rasenta quasi l’eresia e definisce “scandaloso” il modo in cui Bergoglio parla della Madonna…il sacrilegio della Pachamama richiede la riconsacrazione di San Pietro…dalla Madre di Dio alla Madre Terra: una sostituzione per compiacere la religone mondialista-ecologista, tanto cara all’espretato Leonardo Boff. E ci avverte sulla falsa “umilta’” del Papa perche’ i suoi gesti come vivere a Santa Marta, andare in giro in utilitaria, comperarsi le scarpe o telefonare durante le trasmissioni non sono atti di umilta’ bensi’ il desiderio di adeguarsi ad uno stile sociale contemporaneo che non ha piu’ il rispetto del “sacro”. Perche’ la vera umilta’ non va ostentata, bensi’ vissuta , come Pio XII, notoriamente ieratico, che in una camera da letto poverissima spesso dormiva in terra per penitenza non dimenticando la sacralita’ del suo “munus” che per mandato divino e’ superiore a qualsiasi attivita’ umana. E Francesco e’ tornato di recente a ribadire che Maria e’ solo una donna, madre e discepola, “una di noi” senza alcun titolo di regalita’ ed e’ contrario alla promulgazione di un eventuale dogma che riconosca maria come “Corredentrice” oltre al fatto che si e’ espresso a sproposito anche sulla divinita’ stessa di Cristo, altro “uno di noi”. E che dire della beatificazione di Fabio Fazio fatta da Bergoglio, elevato a padre di riferimento della Chiesa per aver dichiarato che chi non paga le tasse non commette solo un reato ma un delitto perche’ priva delle necessita’ chi ha bisogno. Ecco si sono invertite le parti: non un credente che cita il Papa come fonte di verita’ ma e’ il Papa a citare un Fedele come fonte di verita’ avendo dimenticato, data la sua scarsa frequentazione delle sacre scritture, che Gesu’ l’aveva detto qualche millennio prima “Date a Cesare quel che e’ di Cesare e a a Dio quel che e’ di Dio”. Ma Gesu’ e’ come Fazio, “uno di noi”. E poi caro Francesco, mi si conceda il tono confidenziale tanto sei “uno di noi” visto che ti dava fastidio anche l’appellativo di “Vicario di Cristo“, come fai ad essere contro l’aborto definito da te stesso uno dei delitti piu‘ efferati che l’uomo possa commettere e definire “grande donna“ la radicale Emma Bonino che ha fatto della legalizzazione dell’aborto la sua lotta politica ed avendo eseguito lei stessa una marea di aborti clandestini? Il cardinale Konrad Krajewski e‘ diventato famoso per aver riattaccato la luce ad un palazzo occupato a Roma e che si sarebbe interessato a pagare le bollette inevase di centinaia di migliaia di euro al fornitore di energia che peraltro non ancora vede un soldo mentre il centro sociale “Spin Time Labs” che occupa lo stabile continua ad organizzare festicciole e “rave party”, ovviamente a pagamento senza scontrino, dove vige la dottrina gay e non certo la cristiana. E continua la sua opera caritatevole glorificata da Francesco con l’unico scopo di stare a fianco dei migranti perche’ tutta la finalita’ del credo odierno della Chiesa non e’ piu’ amare il prossimo cioe’ di chi ti sta in prossimita’ ma l’accoglienza dei piu’ lontani. Ed infatti ha scritto una lettera ai suoi colleghi berretti rossi di tagliarsi un mese di stipendio da devolvere alla “Carita’ del Papa” che ovviamente non e’ rivolta al nostro pensionato alla fame che rovista nell’immondizia, bensi’ a Don Massimo Biancalani, nella cifra raccolta di 20.000 euro, il parroco di Vicofaro (PT) che si e’ tanto prodigato facendo della sua chiesa un ostello per migranti e che al “Te Deum” ha sostituito “Bella ciao”. E l’exploit finale dell’accoglienza l’ha dato Francesco in persona in questi giorni spedendo una letterina ad un certo Luca Casarini che non e’ di sicuro un parroco martirizzato in quel di Nigeria bensi’ un leader delle tute bianche al G8 di Genova, un capo della protesta contro lo Stato (aveva un pub dal nome inequivoco “Allo sbirro morto”) e da qualche tempo capo missione della “Mare Ionio” gestita dalla Ong “Mediterranea” fondata da esponenti della “Sinistra Italiana” ed arricchita dalla presenza di alcuni prelati ben orientati che non fanno molta differenza fra Gesu’ e Carola Rackete. E questo angelo custode dei migranti ha scritto una lettera al Pontefice di aiutarlo a riaprire i porti d’approdo negati stranamente da questo come dal precedente governo perche’ per i fratelli lontani il nostro Gesu’ ha bisogno di aiuto. Non Casarini di Gesu’! E Francesco non ha perso occasione per rispondere immediatamente al “suo richiedente aiuto” con parole lodevoli verso il suo operato “Luca, caro fratello, grazie per la pieta’umana che hai davanti a tanti dolori. Grazie per la tua testimonianza che a me fa tanto bene. Sono vicino a te e ai tuoi compagni. Grazie per tutto quello che fate. Vorrei dirvi che sono a disposizione per dare una mano sempre. Contate su di me.” Non un invito a sacrificarsi in quelle terre per creare ricchezza a casa loro, per far si che possano pienamente godere delle loro materie prime, e col rischio di essere perseguitati e uccisi; preferiscono gustarsi la brezza marina a spese di uno Stato ormai esangue. No, Francesco non si indigna e non risponde ai dubia cardinalizi o a quei sacerdoti che sparsi per il mondo agognano il suo appoggio almeno spirituale. Tutto un “omissis” per questa nuova Chiesa, altro che intravedere la scomparsa del nichilismo. E se non e’ nichilista una societa’ che allorche’ scarseggiano i medici e infermieri trova il modo di spostare alcuni dalla cura dei deboli e dei malati per l’uccisione dei debolissimi come altro definirla? Caro Farncesco per difendere i piccoli ed i poveri non puoi stare a fianco dell’ONU e della UE e dei loro devastanti progressi internazionalisti che ci rendera’ tutti “schiavi”!
Amburgo 13-4-2020 F.to Arcadio Damiani

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