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CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI GIANNI CORDOVA

“L’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ esprime il proprio cordoglio, umano e professionale, per la scomparsa di Gianni Cordova, un uomo appassionato che, con la propria persona, ha dato un volto e un nome alla lotta contro la tossicodipendenza, dedicando la propria esistenza al recupero di centinaia di ragazzi, finiti nel vortice della droga, e, dopo averli restituiti letteralmente alla vita, ha lottato sul fronte del loro pieno reinserimento sociale. Con Gianni abbiamo avuto modo di conoscerci e di collaborare negli anni di Governo al Comune di Pescara, sempre nel massimo rispetto dei ruoli e delle idee, ma con un obiettivo unico, ovvero il sostegno ai ragazzi e la lotta al disagio”. Lo hanno detto l’avvocato Berardino Fiorilli e Armando Foschi, promotori dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’, esprimendo il proprio dolore per la morte di Gianni Cordova, fondatore della Laad a Pescara.
“Con Gianni – hanno detto l’avvocato Fiorilli e Foschi – se ne va uno dei volti belli e puliti del volontariato abruzzese, un uomo che dal nulla aveva saputo creare un patrimonio di esperienza importantissimo, schierando Pescara in prima linea nella lotta contro la droga, agli inizi degli anni ’90. Centinaia i ragazzi che, provenienti da ogni regione italiana, hanno trovato un rifugio sicuro nella sua struttura di viale Bovio, che in Gianni hanno trovato un secondo padre, capace di rigore ma anche di profondissima umanità, un uomo che a quei ragazzi non ha solo restituito identità, vita e futuro, ma li ha letteralmente condotti per mano nella riscoperta delle proprie capacità, competenze. Ricordo – ha aggiunto Foschi – che, come assessore ai Parchi, sono stato il primo a promuovere l’affidamento proprio alla Laad, ai ragazzi di Gianni, della gestione e della manutenzione del Parco di Villa Sabucchi. All’epoca l’iniziativa pioneristica era un vero esperimento teso a responsabilizzare e a restituire fiducia a giovani che, dopo un periodo difficile, stavano risalendo la china, giovani che avrebbero imparato un mestiere, che avrebbero avuto uno spazio in cui socializzare, in cui tornare a stringere rapporti, uscendo fuori dalle mura protettive di una casa, ma comunque sempre sotto l’occhio vigile e presente di papà-Cordova. E quell’esperimento è stato un grande successo se ancora oggi quello stesso parco continua a essere affidato alle cure della Laad, che con Gianni ha saputo rispondere in pieno alle nostre aspettative. E la nostra collaborazione – ha proseguito l’avvocato Fiorilli – è stata confermata tra il 2009 e il 2014 quando con la Laad abbiamo portato avanti decine e decine di iniziative riuscendo a coinvolgere sempre la città. Da oggi – hanno proseguito l’avvocato Fiorilli e Foschi – il mondo del volontariato sarà un po’ più solo senza Gianni, compito nostro e delle Istituzioni sarà ora quello di continuare a sostenere il progetto della Laad, per non tradire la sua memoria, il suo sacrificio personale, la sua disponibilità, e soprattutto la sua amicizia. Alla famiglia esprimiamo le condoglianze della nostra Associazione che porterà sempre impressa la grande lezione di vita lasciata da Gianni a tutta la regione”.

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