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Corsa e … wellness

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) definisce la sedentarietà, cioè la mancanza di esercizio fisico, come il quarto principale fattore di rischio per la salute delle persone e causa di oltre 3 milioni di patologie anche gravi a livello mondiale. Praticare una regolare attività fisica di intensità moderata, come camminare, andare in bicicletta o fare sport, ha benefici importanti per la salute. Aiuta, per esempio, a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e di malattie croniche e influisce positivamente anche sullo stato psicologico delle persone. La sedentarietà, spesso associata a un’alimentazione quantitativamente e qualitativamente non corretta, sta diventando un problema di salute pubblica mondiale, con un elevato carico di costi sociali. Quindi a parte controindicazioni soggettive, muoversi, allenarsi, fare sport è una necessità, oltre che a mantenere in forma corpo e spirito. Le proposte oggi sono tantissime dagli sport individuali a quelli di squadra, in piscina o in palestra, ma il più semplice da praticare, in quanto libero da orari e strutture, oltre che il meno costoso perché non necessita di attrezzature complesse, è sicuramente la corsa.
Correre è tra i migliori esercizi per dimagrire ma è bene sottolineare anche i benefici per l’apparato cardiocircolatorio, migliora l’efficienza cardiaca, combatte l’ipertensione, aiuta a diminuire i livelli di colesterolo e i livelli di glucosio nel sangue e infine migliora l’umore attraverso la maggiore produzione di endorfine. La corsa è comunque un’attività fisica, e in quanto tale ci sono delle regole da seguire, un abbigliamento adatto da utilizzare, non bisogna esagerare, soprattutto all’inizio e come ogni altro sport, prima è necessario sottoporsi a una visita medica, dopodiché bastano le scarpe giuste da scegliere con qualche accortezza, magari nei negozi specializzati, dove spesso è possibile eseguire dei test sul tapis roulant per verificare l’appoggio del piede durante la corsa, e di conseguenza optare per la scarpa più idonea alle proprie esigenze, quindi per iniziare manca solo un programma di allenamento, che è molto importante infatti il correre occasionalmente conduce in breve tempo all’abbandono dell’attività. E’ meglio correre una volta in meno durante la settimana, piuttosto che correre tutti i giorni per una settimana e poi la successiva soltanto una volta. Per cui è necessario avere un programma che fermo restando la scelta di un obiettivo e la sua fattibilità va rispettato il più possibile. Il programma d’allenamento è un progetto scritto cui deve seguire, possibilmente, un diario personale dove vengono registrati, per ogni seduta, i dati quantitativi, cioè la distanza effettuata, il tempo impiegato, le caratteristiche del percorso, e in breve le sensazioni percepite. l’allenamento deve svolgersi in continuità nel tempo eliminando periodi di riposo eccessivamente lunghi che creano i presupposti di “adattamento all’inattività” e quindi perdita del lavoro precedentemente svolto. Pertanto la frequenza degli allenamenti, anche in periodi di riduzione del lavoro, dovrà essere tale da garantire almeno il mantenimento di quanto acquisito. Il programma deve avere delle caratteristiche di gradualità attraverso la ricerca di stimoli per migliorare l’efficienza funzionale delle regioni muscolari e degli apparati maggiormente interessati dalla corsa pertanto il lavoro deve essere individualizzato, quindi da un iniziale programma generale applicabile a tutti si dovrà gradualmente passare alla ricerca di uno schema di allenamento “personalizzato” che tenga quindi conto delle peculiarità personali e dei risultati da conseguire, anche se si corre unicamente per restare in forma la distanza e soprattutto la velocità da tenere durante l’allenamento non è uguale per ogni persona, situazione ancor più valida se ad esempio si corre con l’intento di perdere peso corporeo, l’intensità del lavoro, più semplicemente la velocità da mantenere non è affatto uguale per tutti, ma varia in relazione a molti fattori riconducibili non solo all’età, al sesso e al grado di allenamento, ma anche altri parametri come ad esempio la massima frequenza cardiaca raggiungibile sotto sforzo, indicatore non facilmente rilevabile correttamente anche con l’ausilio di un cardiofrequenzimetro, e comunque difficile da utilizzare, per cui sebbene correre è un attività come suddetto “facile” da praticare, è sempre opportuno se non indispensabile rivolgersi ad un preparatore atletico con esperienza specifica almeno per la stesura di un programma di allenamento più idoneo alle proprie esigenze.

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