Dakar 2026: inventiva e resistenza dei fratelli Totani nella tappa più dura

Quinto giorno di reportage della Dakar 2026 dei fratelli Totani

Una giornata difficilissima dei fratelli Totani alla Dakar 2026 che ha messo alla prova nervi, tecnica e resistenza dei due piloti aquilani nella quinta tappa del rally più estremo.

Hail, 08.01.2026 – Ancora una volta, infatti, sono stati i sassi e le pietre taglienti a scandire il ritmo della tappa della Dakar 2026 del Team Totani. In questi ultimi giorni, inoltre, anche chi aveva evitato problemi iniziali è incappato in forature ripetute. Di conseguenza, più di un equipaggio di vertice è rimasto fermo in speciale dopo aver esaurito le ruote di scorta.

Proprio per questo motivo, la classifica ha subito scossoni importanti. Inoltre, oggi, per la prima volta dall’inizio del rally, un pilota ha concesso il bis. L’americano Mitch Guthrie ha vinto la sua seconda tappa della Dakar 2026, fermando il cronometro su 3h54’46” nei 371 km di speciale, con una media di circa 95 km/h.

La rottura che cambia la giornata del team Totani alla Dakar 2026

I fratelli aquilani Silvio e Tito Totani, purtroppo, hanno chiuso la tappa nelle ultime posizioni. Tuttavia, quanto accaduto racconta perfettamente lo spirito della Dakar 2026 del team Totani.

«Eravamo al 140° chilometro su un pianoro veloce, senza pietre – racconta Tito Totani, navigatore – quando l’ammortizzatore si è tranciato di netto». A quel punto, si sono fermati immediatamente. Subito dopo, però, hanno capito che non potevano ripararlo sul posto.

L’unica alternativa sembrava attendere il camion di assistenza. Tuttavia, vista la difficoltà della speciale, l’attesa sarebbe durata almeno cinque o sei ore. Per questo motivo, abituati fin da bambini a lavorare sulle vetture, i due fratelli non si sono arresi.

L’inventiva che salva la gara dei fratelli Totani

Con grande lucidità, infatti, Silvio e Tito hanno deciso di inventarsi una soluzione. Hanno montato una barra fissa tra le due sospensioni. Dopo circa un’ora di lavoro intenso, stringendo e fissando i supporti, sono riusciti a ripartire.

«È stata una vera odissea – prosegue Tito – quella barra serve solo per spostare il veicolo in emergenza, non per affrontare 230 chilometri di prova speciale». Nonostante tutto, la Dakar 2026 dei fratelli Totani è andata avanti.

A una velocità bassissima, che non ha mai superato i 50 km/h, i due hanno impiegato quattro ore per coprire i chilometri rimanenti. «Se avessimo aspettato il camion assistenza saremmo ancora lì», spiegano. Ieri erano andati molto bene. Oggi, invece, la speciale durissima li ha fatti scivolare indietro in classifica.

Dakar 2026 dei fratelli Totani: arrivo a Hail e sguardo alla tappa più lunga

Pieni di dolori, a causa delle tante botte prese sul terreno accidentato, Silvio e Tito hanno raggiunto il bivacco di Hail alle sei di sera. Domani, però, li attende una nuova sfida.

La sesta tappa della Dakar 2026 del Team Totani sarà la più lunga dell’intero rally. In totale sono previsti 920 chilometri, con circa il 70% di trasferimento. La prova speciale sarà di 331 chilometri verso Riyadh. Finalmente, inoltre, faranno la loro comparsa le dune, con cordoni lunghi e spettacolari. Per qualche ora, quindi, gli equipaggi potranno dimenticare i sassi che hanno segnato queste prime giornate.

Ritiri e problemi nella quinta tappa della Dakar 2026

Intanto, questa mattina, si è registrata una vera e propria ecatombe tra le moto. Ben sette piloti non hanno concluso la quinta tappa della Dakar 2026. Problemi anche per Paolo Lucci, pilota italiano in gara. Quarto nella classe Rally2 fino a oggi, è rimasto fermo in speciale per una gomma finita. Tuttavia, domani dovrebbe riuscire a ripartire, forse fuori classifica.

La Redazione de La Dolce Vita
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