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Dalle api l’elisir della giovinezza

L’acetilcolina  è un neurotrasmettitore ed è la sostanza che viene rilasciata dai nervi per trasmettere lo stimolo al muscolo, che induce a sua volta la contrazione. Bloccare la produzione di questa sostanza  significherebbe ridurre l’attività contrattile dei muscoli: questa è stata l’intuizione che nel 2002 ha sconvolto e dato nuova linfa alla medicina estetica, tanto da essere paragonata, per l’indotto economico che ha creato, alla scoperta del Viagra nel campo delle disfunzioni erettili maschili. Per “innescare” questa reazione a catena, che permette di paralizzare temporaneamente i muscoli mimici del viso, si è adoperata una tossina, già molto nota e temuta nel settore alimentare: il botulino. Scoperta nel 1944, se ingerita, questa tossina provoca la morte  per insufficienza respiratoria, dovuta alla paralisi dei muscoli respiratori; il suo possibile utilizzo per guerre biologiche è da sempre stato uno dei più gravi pericoli, che il mondo intero ha sempre temuto; basti pensare che in termini tossicologici il suo valore di dose letale è 50, significa che somministrata in un unica dose è  in grado di uccidere il 50% della popolazione; fortunatamente la tossina si degrada rapidamente se esposta all’aria e quindi la sua azione si attenua  nel giro di un paio di giorni. Questo fu il motivo per cui la setta religiosa giapponese  “Suprema Verità”  nell’attentato alla metropolitana di Tokyo nel 1995, che costò la vita a 12 persone e l’intossicazione a altre 6000, prima di usare il gas nervino Sarin, per la loro azione terroristica pensarono di utilizzare il botulino. Sempre per il suo alto potere tossico, nell’ operazione denominata “Mongoose” (voluta dall’allora presidente Kennedy) la CIA nel 1961, con la compiacenza di infiltrati anti Castro, autorizzò che fossero impregnati di tossina i sigari preferiti del Leader Maximo cubano per “facilitare” la sua eliminazione. Oggi fortunatamente il suo utilizzo è limitato solo alla medicina; negli anni 80’ veniva utilizzato nella cura dello strabismo, oggi il suo uso si è enormemente ampliato, è infatti utilizzato per ridurre le rughe del viso: da quelle frontali alle interciliari, da quelle delle labbra  alle “famigerate” zampe di gallina (rughe intorno agli occhi) e alle rughe di espressione del viso; viene inoltre utilizzato con successo  nei soggetti affetti da cefalee croniche da tensione e  nello spasmo dello sfintere anale. La tossina botulinica di tipo A è commercializzata sotto forma di quattro prodotti farmaceutici: Botox, Dysport, Xeomin e Vistabex, quella di tipo B è invece commercializzata in Europa con il nome di Neurobloc. Ha avuto un ampio utilizzo anche nel cosiddetto “lifting non chirurgico”, in particolare per il lifting del sopracciglio, poiché riducendo la forza di trazione dei muscoli sopraccigliari (che spingono verso il basso) a favore della forza esercitata dal muscolo frontale (che interviene nella spinta verso l’alto) fa si che si ottiene un lieve sollevamento del sopracciglio ed un’espressione più ringiovanita e rilassata. Nel caso invece di rughe particolarmente evidenti e profonde il botulino può venire associato ad iniezioni con materiali riempitivi (fillers a base di acido jaluronico, ecc.). Dato l’enorme mole di denaro che “muove” non si sono fatti attendere prodotti diversi, ma con lo stesso meccanismo di azione: dal Brasile un ricercatore ed apicoltore, Ciro Protta, che studia le api da circa 20 anni e vive a Tatui, a 140 chilometri da San Paolo, ha inventato un botox naturale basato sul veleno delle api  in grado di “ingannare” la pelle umana e provocare una reazione di difesa in grado di ridurre le rughe. Il veleno aumenta la circolazione sanguigna, le cellule morte vengono eliminate e stimolando una maggiore produzione di elastina e collagene generano un effetto “tensivo” naturale: le rughe si riducono con un effetto  liftante e levigante. Il sistema sanitario nazionale brasiliano: l’Anvisa (Agência Nacional de Vigilância Sanitária) non si è fatta sfuggire la fortunata intuizione del ricercatore, destinato a diventare presto un uomo di gran successo nella cosmesi internazionale, ed ha approvato il prodotto. L’ ingrediente principale di questa formulazione, già brevettata, è la melitina, un amminoacido presente nel veleno delle api  mischiato con polline; inoltre l’estrazione del veleno dalle api viene effettuata con una speciale tecnica che consente loro di sopravvivere”. Questo antirughe naturale, nato dall’altra parte del mondo, non sarebbe invece una novità per Buckingham Palace: il prodotto in  questione era già conosciuto nella reggia elisabettiana. Ad apprezzarne le sue qualità sono state Camilla Parker Bowles (duchessa di Cornovaglia seconda moglie di Carlo, principe del Galles) e Kate Middleton (duchessa di Cambridge moglie del principe William), che hanno dichiarato di averne già fatto uso. Guardando Kate, verrebbe voglia di “saltare” sul primo aereo per il Brasile ed accaparrarsi  un vasetto della crema miracolosa; ma rivolgendo lo sguardo su Camilla… beh, qualche dubbio … sovviene!!!

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