“10 domande sul Giro d’Abruzzo” Debito fuori bilancio in Abruzzo
Quando la signora Maria esce di casa per comprare il pane e il latte, e magari qualche cioccolatino, il tema del debito fuori bilancio in Abruzzo diventa improvvisamente concreto, perché si preoccupa di prendere i due spicci in casa e di metterli nel borsello, sapendo che la spesa non si fa a credito ma si paga. Se poi, arrivata alla cassa, si accorge che il conto è troppo alto, rinuncia alla cioccolata. Invece, la Regione Abruzzo non bada a spese e contrae debiti fuori bilancio a carico degli abruzzesi con una “cioccolata” che si chiama Giro d’Abruzzo, che a quasi un anno di distanza torna indietro come un boomerang.
Sul prestigio dell’evento sportivo non vi è alcun dubbio, un prestigio ben superiore rispetto ai milioni di euro rovinosamente spesi per il ritiro del Napoli Calcio. Tuttavia, a rovinare oggi l’immagine e il nome di quel ricordo è una procedura amministrativa bislacca, disordinata e confusa, ponendo dubbi fondati di legittimità documentale. Ne deriva un principio sacrosanto: nella pubblica amministrazione non si spende sulla parola, non si spende sulla fiducia e non si spende a credito.
Debito fuori bilancio in Abruzzo: la ricostruzione dei fatti
Tra il 15 e il 18 aprile 2025 l’Abruzzo ha accolto e celebrato il Giro, preceduto da una straordinaria e costosa campagna promozionale, tanto che persino le pietre della Maiella ne erano a conoscenza. Eppure quella corsa, come ricostruito dagli stessi uffici regionali, era amministrativamente e colpevolmente “abusiva”.
Solo il 3 giugno 2025, dunque due mesi dopo la conclusione della manifestazione sportiva, AreaCom ha notificato l’avvenuta aggiudicazione a favore di RCS Sport Spa della procedura negoziata in affidamento diretto dei servizi relativi all’evento sportivo denominato “Giro d’Abruzzo – edizione 2025”, per un importo lordo di IVA pari a 2.061.800,00 euro, giusta determinazione AreaCom del 28 maggio 2025.
La ricostruzione documentale certificata prodotta dagli Uffici della Regione Abruzzo sancisce inoltre che l’aggiudicazione del servizio, intervenuta successivamente alla realizzazione dell’evento, ha dato origine a un debito fuori bilancio Abruzzo, non potendo procedere all’assunzione dell’impegno contabile.
L’anomalia procedurale e il Debito fuori bilancio in Abruzzo
L’anomalia assume contorni ancora più gravi quando due consiglieri regionali decidono di far approvare quel debito non attraverso un iter amministrativo consono, fatto di accertamento, verifica ed esame istruttorio degli uffici competenti e di progetti di legge specifici, ma tramite un emendamento e un sub-emendamento al bilancio.
Debito fuori bilancio in Abruzzo: le 11 domande alla Giunta
Sul tema, l’On. D’Alfonso pone undici domande rivolte al Presidente di Regione e alla sua maggioranza.
Responsabilità e autorizzazioni
- Chi si è amministrativamente assunto la responsabilità organizzativa, autorizzatoria e procedimentale di realizzare un evento dal costo di oltre 2 milioni di euro senza un contratto firmato? Con quale atto formale lo ha fatto? Chi ha firmato il via libera e chi non ha verificato che le carte fossero in regola?
- L’Abruzzo dei gabbiani si è trasformato in un laboratorio di sperimentazione amministrativa in cui si organizzano eventi milionari “sulla fiducia”, in barba alle leggi vigenti?
- Il Consiglio regionale è un organo di controllo o un semplice passacarte di una Giunta che se la suona e se la canta? I consiglieri sono consapevoli che ogni voto equivale a una responsabilità personale?
- Chi si è fatto garante nei confronti della società organizzatrice del Giro assicurando il pagamento pur in assenza di un contratto?
- Debito fuori bilancio Abruzzo: uffici, controlli e comunicazioni
- Quale livello di disorganizzazione regionale ha impedito un regolare iter amministrativo per un evento programmato da mesi?
- Quali uffici erano a conoscenza dell’assenza di un contratto efficace e quali comunicazioni interne sono intercorse prima, durante e dopo l’evento?
- La Corte dei Conti è stata informata tempestivamente di questa anomalia procedurale?
- Quanti altri eventi o iniziative della Giunta rischiano di trasformarsi in nuovi debiti fuori bilancio?
Emendamenti e imprese
- Perché ricorrere a un emendamento per coprire la spesa anziché a un progetto di legge ad hoc, chiaro e legittimo?
- Il prestigio mediatico del Giro d’Abruzzo giustifica la sospensione delle regole contabili e amministrative?
- Come sono state convinte le imprese a lavorare in assenza di copertura finanziaria certa? Chi ha parlato con chi e su quali basi?
Debito fuori bilancio in Abruzzo: la richiesta di indagine
L’On. D’Alfonso ritiene che la Commissione di Vigilanza regionale abbia l’urgenza morale di condurre un’indagine approfondita e capillare sulla vicenda. Suggerisce inoltre di convocare non solo gli organi regionali interni, ma anche i vertici della società RCS, al fine di ricostruire chi, come e quando ha deciso di scavalcare la normativa, gestendo i soldi della signora Maria.