Un comitato d’onore che guarda al futuro della ricerca
Il messaggio principale dell’edizione 2025 è stato chiaro e incisivo: credere con maggiore forza nella ricerca scientifica. Infatti, il comitato scientifico – composto dagli ex rettori dell’Università “G. d’Annunzio” Carmine Di Ilio e Uberto Crescenti, dai professori Michele Vacca e Pasquale Battista, e coordinato dal genetista Giandomenico Palka – ha selezionato cinque eccellenze della sanità italiana. Grazie a loro, la manifestazione ha assunto un valore ancora più alto, diventando un punto di riferimento nel panorama nazionale.
I protagonisti del Premio Medicina Italia 2025
Sul palco, il giornalista televisivo Paolo Castignani, affiancato dalle assistenti Marina Curci e Marta Borgese, ha presentato i cinque protagonisti. Hanno preso la parola il prof. Arduino Arduini, esperto di biochimica clinica e biologia molecolare, Luigi Frati, patologo di fama internazionale, Massimo Federici, direttore di medicina interna al Policlinico Tor Vergata, Marta Mosca, direttrice della Reumatologia dell’Ospedale di Pisa, e Luigi Naldini, direttore dell’Istituto San Raffaele Telethon di Milano, candidato al Premio Nobel per la Medicina. Ciascuno di loro ha raccontato esperienze e risultati che rendono l’Italia orgogliosa in ambito scientifico.
Nel Decimo anniversario un ricordo e tanti riconoscimenti speciali a Pescara
Durante la serata, il pubblico ha reso omaggio a Edoardo Alesse, ex rettore dell’Università dell’Aquila, già premiato nelle passate edizioni. Inoltre, sono intervenuti il sindaco di Pescara Carlo Masci, l’onorevole Guerino Testa, il rettore Liborio Stuppia, i medici Vincenzo D’Egidio e Giuseppe Di Giovacchino, il presidente della BCC Michele Borgia e il direttore Gianfranco Di Campli.
Cultura e scienza unite a Pescara
La manifestazione si è aperta con la lettura di una poesia di Gabriele D’Annunzio, interpretata dalla regista Franca Minnucci. Infine, il professor Giandomenico Palka ha sottolineato con orgoglio che “il Premio cresce in qualità e porta a Pescara le eccellenze della sanità italiana”. Così, la città si conferma ancora una volta come crocevia di cultura, scienza e talento.