DELINQUERE

Premessa: semplice provocazione.

Dagli ultimi avvenimenti accaduti sembra sia più conveniente delinquere che agire onestamente.

Il magistrato Pier Camillo Davigo membro del Csm e leader della corrente “Autonomia e Indipendenza” qualche tempo fa in una intervista ha espresso il suo disappunto sulle nostre leggi “…attualmente hanno accorciato i tempi delle separazioni e dei divorzi…ma fino a poco tempo fa eravamo l’unico Paese al mondo dove una procedura di separazione e divorzio aveva una durata maggiore della pena da espiare per la soppressione del coniuge…”.

Ed ha descritto alla perfezione tutti i cunicoli legali che permettono al criminale coniugale di non fare alcun giorno di carcere terminando la pena ai servizi sociali con la beffa aggiuntiva della Chiesa se dal giorno dopo può fare la comunione. Se divorzia no! Pur di fronte alla foga provocatoria sempre presente dell’ex-Mani pulite, che ha etichettato i politici non condannati come quelli su cui non sono state ancora raccolte le prove del reato, non possiamo non tener conto delle sue osservazioni che sfiorano la ridicolaggine talora del nostro impianto legale.

Certo abbiamo da lunga pezza evitato le frustate alla donna, inferte da un’altra donna “velata” per motivi di sicurezza, che ha un rapporto sessuale prima del matrimonio, come accaduto di recente in Indonesia ma da qui alla redenzione penale che esclude la certezza della pena stessa ce ne vuole. La capitana della nave Sea Watch 3 Carola Rachete ha chiaramente disatteso un ordine dei nostri militari che le vietavano l’attracco portuale a Lampedusa del suo natante che albergava immigrati in attesa di decisioni redistributive da parte dei partners UE, mettendo in pericolo il natante della Gdf con i suoi uomini a bordo.

Risultato: non solo non ha mai fatto un solo giorno di reclusione per condotta “illegale” ma si è permessa di dare adito ai suoi legali di querelare il nostro ex ministro dell’Interno per giudizi espressi nei suoi confronti ed addirittura qualche settimana fa ha ottenuto dalla Cassazione un ulteriore riconoscimento per le sue peripezie nel Mediterraneo potendo richiedere al nostro Stato anche un riconoscimento per illegittima detenzione domiciliare.

Da notare che non capita molto spesso che un arresto deciso dalla procura non venga convalidato stante che peraltro non sussisteva alcun pericolo per la vita delle persone raccolte in mare dagli uomini della ONG. Quindi d’ora in poi qualsiasi nave potrà fregarsene degli ordini del nostro governo e fare il bello e cattivo tempo nelle nostre acque territoriali.

Analoga sorte assolutoria è toccata anche a Luca Casarini, noto esponente “no global” dei centri sociali che in precedenza aveva aperto un locale dal titolo non poco inquietante “Allo sbirro morto”, e al comandante della nave “Mare Jonio” Pietro Marrone che avevano disatteso l’ordine del divieto di ingresso a Lampedusa con conseguente sequestro del natante della Ong. Ed infatti a distanza di 10 mesi dall’episodio i magistrati hanno ritenuto non meritevoli di giudizio i due indagati per i reati loro contestati: favoreggiamento dell’immigrazione e mancato rispetto di un ordine di una nave militare e chiesta l’archiviazione.

Non solo ma secondo i magistrati non c’erano motivazioni per l’alt alla Mare Jonio cosicché i finanzieri risulterebbero addirittura “indagati”. E vogliamo parlare del maccartismo o “fumus persecuzionis” contro la “Bestia” Matteo Salvini per cui tutti i tribunali dei ministri chiedono il processo per aver temporeggiato sullo sbarco dei profughi, meglio migranti, della Gregoretti ed in ultimo della Open Arms spagnola?

E non basta nemmeno una denuncia per aggressione per far sì che un migrante venga mandato via per sempre da un centro d’accoglienza come stabilito da una sentenza del TAR Toscana che ha ribaltato la decisione della Prefettura di Firenze in merito al comportamento di un ventenne ivoriano la cui violenza si è manifestata anche verso le nostre forze dell’ordine, “in evidente contrasto con le basilari regole del vivere civile”. Non basta la “flagranza” del reato o chiari elementi probatori, No!

Ci vuole un giusto processo con tanto di avvocati che costano solo al cittadino onesto che chiede sia fatta luce su eventi di cui non si sente partecipe o per un giusto risarcimento, mentre il patrocinio legale è del tutto gratuito se si tratta di immigrati che spacciano per poter mangiare, che stuprano per un regolare diritto all’orgasmo, alla ricerca di un giudice consenziente e che non sembra poi così tanto difficile da trovare con giudici e avvocati che così salgono alla ribalta mediatica di questo disgustoso buonismo che ha i suoi corifei semplicemente osannati come da ultimo la più votata in Emilia Romagna Elly Schlein, la nuova eroina anarchica delle “sardine” che “okkupava” le sedi del Pd in nome di Prodi e che parteggia apertamente per centri sociali e clandestini, un grande riferimento dei collettivi universitari, delle sigle antagoniste, di quell’underground della sinistra alla nitroglicerina.

Eletta nel 2014 con i dem all’Europarlamento per la sua competenza ambientale, si dice che il Pd stia seriamente pensando di offrirle la presidenza dl partito, promozione che si concede solo ai guastafeste e che spero sia il cavallo di Troia che lo condurrà all’autodemolizione. Zingaretti dopo la prevedibile vittoria del “sistema rosso” emiliano ne esce ringalluzzito rivendicando il vanto di essere il “partito di Bibbiano” e attestando contro ogni plausibile ragione che la vicenda dei bimbi rubati è stata una “strumentalizzazione politica”.

A nulla sono valse le inchieste aperte dalla magistratura con seri capi d’accusa verso gli esponenti di quel sistema francamente illegale con la maggiore esponente, Federica Anghinolfi, che durante una intervista ha manifestato un atteggiamento schizofrenico senza pari col minimizzare i suoi comportamenti che tuttavia non hanno prodotto defunti rispetto al crollo del ponte Morandi di Genova con le sue 43 vittime. Pura delinquenza ammantata di legalità!

Un tempo avremmo detto che la violazione della proprietà privata era un reato da punire con il carcere ma di questi tempi entrare in un locale senza autorizzazione, scardinando la serratura, occupandolo, non solo non marita conseguenze legali ma pare che sia un requisito ottimale per avere un alloggio pubblico. Infatti Nicola Zingaretti, governatore del Lazio, ha annunciato una megasanatoria per gli abusivi invece di richiedere lo sfratto per gli irregolari.

Non solo ma piddini e grillini sono andati oltre e hanno chiesti di riservare una quota delle case popolari, circa il 10%, agli occupanti senza titolo predisponendo per loro addirittura un “bando pubblico”. Immaginiamo l’inimmaginabile: bisogna presentare una domanda con la specificazione che per aver diritto all’appartamento si deve essere nelle condizioni di non averne titolo, in altre parole i richiedenti dovranno essere in una condizione di illegalità.

Se ne deduce che chi rispetta la legge è un “fesso” alla faccia del codice civile e penale e mettersi in coda nella graduatoria! E non c’è da stupirsi perché nella Capitale c’è un palazzo occupato abusivamente dove non soltanto gli irregolari non vengono sfrattati (Spin-Lab) ma addirittura vengono aiutati dell’Elemosiniere del Papa riattaccando l’energia elettrica, con una morosità di circa 300.000 euro, ma non per l’acqua calda per gli indigenti che lo occupano ma per permettere attività culturali come i “rave party” e le feste discotecarie deli omosex ovviamente a pagamento all’ingresso senza alcuna rendicontazione. E del resto fra i compagni la proprietà non era considerata un furto? Da leggere l’ultimo libro di Marcello Veneziani “Dispera bene” ove l’autore afferma che non è la speranza l’ultima a morire bensì la “disperazione”. Un invito a tutti a disperare meglio!

Arcadio Damiani

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