I dieci anni di Abruzzo Magico: un decennio di miti, identità e narrazione
Abruzzo Magico celebra i dieci anni raccontando un percorso culturale che unisce ricerca, narrazione e identità. Domenica 18 gennaio, alle ore 18.00, presso la Fornace Caravaggio di Pescara (Via Caravaggio 127), si terrà l’evento celebrativo del decennale di Abruzzo Magico.
Il progetto del sociologo e scrittore David Ferrante celebra dieci anni di ricerca e divulgazione dedicati alle storie sommerse e alle meraviglie del folklore magico regionale.
Abruzzo Magico e il racconto del patrimonio immateriale
Abruzzo Magico non è solo una raccolta di racconti. Al contrario, è un progetto culturale che, dal 2016 a oggi, ha riportato al centro il patrimonio immateriale della regione.
Streghe e magare, pandafeche e mazzamurelli, fantasmi, riti, erbe e sortilegi tornano così a vivere. Inoltre, lupi mannari, fate e figure liminali abitano una memoria collettiva profonda, spesso dimenticata.
Editoria e storytelling identitario
Questo lavoro di storytelling identitario ha portato Ferrante a partecipare a centinaia di manifestazioni. Inoltre, ha dato vita a un importante progetto editoriale con la casa editrice Tabula fati di Marco Solfanelli.
Il percorso editoriale comprende quattro antologie di successo, ideate e curate da Ferrante: L’Ammidia (2019), Fate, Pandafeche e Mazzamurelli (2020), Magare (2021) e Anime Sperse (2024). Le opere presentano le suggestive copertine della pittrice Alba Carafa.
Questi volumi hanno coinvolto circa 50 autori da tutta Italia. Hanno raccontato oltre 60 luoghi. Inoltre, hanno restituito voce a più di 60 personaggi e miti della tradizione abruzzese.
Il riferimento culturale nazionale di Abruzzo Magico
Oggi Abruzzo Magico rappresenta un punto di riferimento nella divulgazione folklorica italiana. Infatti, il progetto è spesso imitato, ma mai eguagliato per rigore, profondità e qualità narrativa.
L’evento celebra anche il contributo dei numerosi scrittori che hanno partecipato alle antologie. Tra loro figurano, tra gli altri, Fiorella Borin, Davide Camparsi, Maria Elena Cialente, Giovanni D’Alessandro, Nicola Lombardi, Valeria Masciantonio, Adriano Monti Buzzetti Colella, Agata Motta e molti altri, in un mosaico corale di voci e sensibilità.
Il percorso di David Ferrante
David Ferrante unisce rigore sociologico e forza evocativa. Ha firmato saggi fondamentali come Tradizioni, riti e sortilegi del 24 giugno (2018–2020–2023). Inoltre, ha pubblicato racconti e saggi su riviste internazionali e antologie.
La sua poetica trova una sintesi intensa nella silloge Il dolore della luce. Racconti di streghe, fantasmi e d’amore (2022–2024).
Nel 2016 inizia il suo percorso di studio sugli aspetti occulti della cultura abruzzese. Successivamente, ricerca e scrittura confluiscono nelle pubblicazioni future. Ferrante avvia così una scrittura personale, dove etnografia e narrativa si fondono. Reale e irreale, amore e crudeltà trovano un punto d’incontro.
Nel 2017 pubblica Quando passò la pandàfeche nell’antologia Raccontami l’Abruzzo. Prosegue poi con contributi su riviste e volumi come Abruzzissimo magazine, Gente di Dante, Castelli Maledetti, Mostri in Italia e Abruzzo d’Autore. Inoltre, è curatore delle antologie dedicate a streghe, miti e fantasmi d’Abruzzo e Molise.
Dieci anni di Abruzzo Magico: una serata di riflessione e incanto
L’evento del 18 gennaio sarà un momento di celebrazione. Tuttavia, sarà anche un’occasione di riflessione su un percorso che ha restituito dignità letteraria e culturale a un patrimonio spesso marginalizzato.
Una serata dedicata alla memoria, all’identità e alla potenza delle storie. Perché, in fondo, l’Abruzzo è capace di incantare.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.