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DON LUCA, NOVELLO SACERDOTE

Si chiama Luca Di Domizio il giovane che, mercoledì 29 giugno, alle 18.30, nella cattedrale di San Cetteo, in Pescara, verrà ordinato prete da monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo.

Il novello sacerdote, classe 1984, pescarese doc, già destinato a servire, dal mese di settembre, le comunità di Loreto come vicario parrocchiale, arriva al presbiterato dopo un percorso spirituale nella parrocchia di San Giovanni Bosco in Montesilvano e dopo il cammino formativo e teologico nel seminario “San Pio X” di Chieti, ma soprattutto dopo mille “perché”: «La mia scelta vocazionale – spiega don Luca – non è un colpo di fulmine, ma una risposta concreta, maturata anche attraverso la sofferenza. Gli interrogativi sul senso della vita mi hanno spinto a ricercare, a mettermi in discussione sul valore della mia esistenza e a valutare le varie possibilità per amare e sentirmi amato».  Non è un ragazzino Luca e i suoi 32 anni sono stati sufficienti per valutare una scelta che a tanti potrà sembrare insolita, sicuramente controcorrente. «Amore sponsale o vita celibataria?”, la domanda sostanziale che il diacono ha ben valutato certo che «importante è sapere chi sei – continua don Luca – e affidarti a qualcuno perché la gioia non la trovi da solo. La vita presbiterale nel servizio alla gente è la forma che più si avvicina alla mia idea di felicità.

Parla con decisione ed umiltà il prossimo sacerdote che rivolge un messaggio a tutti coloro che cercano di dare un senso alla propria vita. «Sono certo che la mia scelta – conclude don Luca – non è più o meno importante delle altre, ma è il frutto di una relazione con Dio, cresciuta da una sorta di “gioco del perché”. Come sarebbe noiosa ed apatica la nostra vita se non ci chiedessimo il “perché” di ogni cosa che facciamo e realizziamo? ».

don Luca Di Domizio

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