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DONNA 2017

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Il giornale online “L’Occidentale” assegna il riconoscimento “Donna” per l’anno 2017 alle mamme coraggio che con le loro denunce hanno fatto arrestare decine di spacciatori. A contrario “Repubblica” assegna lo stesso riconoscimento ad Ilaria Cucchi sorella di Stefano Cucchi arrestato per spaccio di droga. Ora se per quelle donne che non hanno esitato a denunciare anche i loro figli finiti nel circolo della tossicodipendenza dobbiamo riconoscere lo sforzo, il sacrificio dell’istinto protettivo materno, la consapevolezza di una scelta dura che ponga fine al massacro dell’alienazione da stupefacente vorrei sapere quali siano i meriti della sorella di un giovane anch’esso finito brutalmente nella cosca dei venditori di morte nel ruolo di vittima  e carnefice. La sua lotta non è consistita contro quel mondo bensì contro le forze dell’ordine che lo hanno arrestato e che lo avrebbero picchiato causandone la morte. Ora non sta al sottoscritto stabilire le colpe di certi comportamenti perché sembra sia compito della magistratura e dico “sembra” perché  in realtà il processo per la morte di Stefano ha varcato la soglia ristretta dell’aula tribunalizia per approdare nel più grande alveo mediatico di cui la sorella del giovane appare grande cavallerizza traendone un eccesso di visibilità che le ha permesso oltre ad un risarcimento economico da parte dello Stato( sopra il  milione di euro ) anche la possibilità di frequentare salotti che contano, redazioni giornalistiche se non addirittura candidarsi politicamente con scarsi risultati per fortuna. Visto anche il precedente di Carlo Giuliani con intestazione di uno spazio alla camera e la progressione politica genitoriale, manco a dirlo, sembra che le fortuna maggiore sia demonizzare al massimo(vedi anche il reato di tortura) tutti gli appartenenti ad una istituzione dello Stato artefice della nostra sicurezza. Ma da familiare, padre o germano  che sia, possibile che non si debba mai pensare e riflettere sulle colpe di aver condotto la propria progenie verso l’annullamento chimico della propria ragione? Ma codesti signori possibile che non si rendano conto che la tossicodipendenza non è un raffreddore improvviso bensì il culmine di una lunga serie di omissioni? Ma il fine sinistro è proprio questo: governare cervelli all’ammasso! Che delusione!

ilaria cucchiILARIA CUCCHI