fbpx

ECLISSI SOLARE

Non resta che sperare nel cielo, in un cielo sgombro da nubi per permettere, anche in Abruzzo, di assistere col naso all’insù, ovviamente con opportune protezioni per gli occhi, all’evento di primavera: l’eclissi di sole. La nostra stella sarà oscurata per metà all’incirca, dando spettacolo con il fenomeno che avrà inizio alle 9:26 per raggiungere il “clou” alle 10:34 e per poi declinare sino al termine che avverrà alle 11:45 di venerdì prossimo, 20 marzo (Pescara: 53% con inizio alle 9:27 e fine alle 11:46). In Abruzzo, terra di astrofili e osservatori astronomici, seconda regione in Italia per numero di patiti del cielo dopo il Veneto, saranno tante le iniziative per non perdersi il “bacio tra sole e luna” che darà luogo all’eclissi, seppur parziale. Una falce di sole, e non di Luna. Questo sarà il fenomeno astronomico che si materializzerà davanti ai nostri occhi rivolti all’insù. La Luna oscurerà il Sole per qualche minuto e nel nord dell’Europa l’eclissi del secolo, come qualcuno l’ha battezzata, sarà totale: nelle remote isole Svalbard l’astro scomparirà del tutto per lunghissimi secondi. Tra le iniziative nella nostra regione c’è quella dell’Osservatorio Astronomico Colle Leone di Mosciano Sant’Angelo che organizza un’apertura gratuita al pubblico per l’osservazione dell’eclissi con diversi strumenti dedicati, spiegata e commentata come sempre dal personale esperto dell’Osservatorio. L’ingresso è libero e non c’è bisogno di prenotazione. Gli astrofili frentani, allestiranno un osservatorio nel cortile del Liceo scientifico Galilei di Lanciano, ma anche altri gruppi a Pescara, come nella Marsica, come a L’Aquila, Teramo e Chieti, si stanno attrezzando per non perdersi quello che è stato definito lo spettacolo del secolo. La prossima eclissi parziale con tale aspettativa di visibilità ci sarà nel 2026 e per quella totale visibile dall’Italia, bisognerà attendere il 2081. Superfluo ribadire che non si deve guardare il sole ad occhio nudo ma con occhialini specifici in vendita nei negozi di ottica o con vetri da saldatore con filtri appositi per evitare conseguenze anche gravi e permanenti alla vista. La nostre regione è vocata alle stelle visto che non pochi scienziati e ricercatori sono nati proprio qui. Un modo per alzare gli occhi da terra, quello dell’eclissi, e per ricordare a noi stessi che non siamo il centro dell’Universo ma solo un umile e piccolissimo frammento. Venerdì prossimo, dunque, dalle 9 e mezzo il bacio del secolo, quello celeste tra il Sole e la Luna.