L’educazione alla legalità a Spoltore è stata al centro dell’incontro pubblico svoltosi il 6 febbraio 2026 nell’aula consiliare del Comune. Un momento di ascolto e riflessione che ha scelto di parlare ai giovani con parole semplici, dirette e profondamente concrete.
Nel corso dell’iniziativa, è stato proposto un estratto dell’intervento di Padre Emiliano Antenucci, figura da anni impegnata nel dialogo con i giovani sui temi della responsabilità, della coscienza e delle scelte personali.
Educazione alla legalità a Spoltore: una testimonianza autentica
L’educazione alla legalità a Spoltore passa anche attraverso il valore delle testimonianze. L’intervento di padre Emiliano Antenucci, proposto durante l’incontro, si distingue per il tono pacato ma incisivo. Nessuna retorica, nessun discorso costruito, ma esperienze vissute, errori riconosciuti e ripartenze raccontate con sincerità.
In questo percorso di educazione alla legalità, la legalità non viene presentata come un insieme di regole astratte. Al contrario, emerge come una scelta quotidiana, che nasce dalla coscienza individuale e si riflette nei comportamenti di ogni giorno. Essere legali significa, prima di tutto, riconoscere l’altro e assumersi la responsabilità delle proprie azioni.
Legalità e responsabilità: il valore delle scelte
Nel dialogo sull’educazione alla legalità a Spoltore, uno dei passaggi più significativi riguarda il tema dell’errore. Sbagliare, viene ricordato, fa parte del percorso umano. Tuttavia, ciò che fa la differenza è il modo in cui si reagisce all’errore: riconoscerlo, affrontarlo e imparare da esso.
Ai giovani viene così affidato un messaggio chiaro. Ogni scelta, anche la più piccola, ha conseguenze. In questo senso, l’educazione alla legalità diventa una bussola che orienta il cammino personale e sociale.
Il ruolo delle istituzioni nell’educazione alla legalità
La cornice istituzionale dell’incontro rafforza ulteriormente il valore dell’educazione alla legalità a Spoltore. La scelta del Comune di ospitare questo momento di confronto sottolinea il ruolo centrale delle istituzioni nella promozione di una cultura condivisa della legalità.
Scuola, famiglia e istituzioni vengono indicate come parti di una stessa rete educativa. Nessun soggetto può agire da solo. Solo attraverso la collaborazione, infatti, è possibile costruire una consapevolezza duratura e concreta.
Ascoltare la voce di padre Emiliano Antenucci
L’intervento completo di padre Emiliano Antenucci, da cui è stato estrapolato il passaggio proposto durante l’incontro, è disponibile online.
È possibile ascoltarlo integralmente al seguente link: https://youtu.be/Vp1TQOpCJO0?si=OxTBxQswdmHg8Aev