Per il ciclo di conferenze “Educhiamo le coscienze” : un messaggio di gioia e consapevolezza
Nella sala consiliare del Comune si è aperto il ciclo di conferenze “Educhiamo le coscienze”, promosso dall’assessore Valeria Toppetti. Il primo incontro, organizzato in occasione del World Smile Day, ha celebrato la “Giornata mondiale del sorriso”, istituita nel 1999 per ricordare che sorridere fa bene alla mente e al corpo.
L’assessore Toppetti ha spiegato che sorridere migliora la qualità della vita, favorisce le relazioni sociali e potenzia il sistema immunitario. Inoltre, riduce lo stress, migliora la produttività nello studio e nel lavoro e crea fiducia tra le persone.
Le scuole protagoniste dell’evento dedicato al sorriso
Hanno partecipato all’incontro tre classi della scuola Mazzini (I C, I B, II A e II D), tre della Rossetti (I A, I D, II B) e due della Antonelli (I B e II B). L’assessore ha ricordato le parole di Santa Teresa di Calcutta: “La pace comincia con un sorriso” e “Non capiremo mai abbastanza quanto bene è capace di fare un sorriso”.
Ha aggiunto che il sorriso, parte del linguaggio non verbale, comunica emozioni e benessere più di ogni parola. Le espressioni del volto, il tono della voce e i gesti trasmettono il 93% del nostro messaggio.
Protezione civile, musica e clown per diffondere il valore del sorriso
Tra gli interventi, quello del presidente della Protezione Civile Valpescara, Antonio Romano, che ha mostrato un video sulle attività dell’associazione. Romano ha sottolineato che “il sorriso è la prima forma di protezione civile, perché protegge il cuore e dà coraggio”.
Il musicista Simone Pavone ha raccontato come la musica crei sorrisi e ha proposto ai ragazzi di scrivere frasi per una canzone che nascerà dall’incontro.
Infine, i volontari dei Clown Doc e l’associazione Pronto Sorriso hanno portato allegria e riflessione. “Sorridere è una scelta quotidiana che costruisce arcobaleni anche durante la pioggia”, ha ricordato Valeria Pellicciaro.
L’assessore Toppetti ha concluso invitando a contrastare le dipendenze digitali, ricordando che “il sorriso vero tra amici è il miglior antidoto all’isolamento del mondo social”.

