Elezioni Pescara novembre 1998: rivivi il 15/11, sfida Pace-Melilla, retroscena e la città by night: Popolo Notte, Tabacchi Jazz, Groove.
Elezioni Pescara novembre 1998: Pace vs Melilla
C’era un’aria elettrica, da domenica di elezioni e di notti lunghe. Pescara correva verso il voto e, intanto, riempiva locali, inaugurazioni, feste. La nostra rivista finiva nelle edicole con un numero “speciale”: 16 pagine in più tra servizi, liste e foto dei candidati, ma anche cronache di una città giovane, rumorosa, curiosa. Rileggere oggi quel novembre ’98 è come aprire un album: chi eravamo, dove andavamo, cosa sognavamo.

Speciale Elezioni · Pace vs Melilla
Elezioni Pescara novembre 1998. Carlo Pace: il centro storico come polo culturale e ricreativo
Nel suo programma il candidato del centrodestra Carlo Pace spingeva forte su tre assi:
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Rigenerare le aree di risulta con parcheggi sotterranei, teatro e verde pubblico.
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Fare del centro storico un cuore culturale con programmazione stabile (festival, musei, teatri) e un coordinamento unico degli eventi.
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Turismo come volano: “grandi eventi”, più offerta ricettiva (alberghi, camping), valorizzazione del Parco fluviale e di Porta Nuova con nuovi percorsi sul fiume.
Mobilità, commercio di prossimità, accoglienza: una città-palcoscenico capace di funzionare per chi la vive e di sorprendere chi arriva.

Elezioni Pescara novembre 1998. Gianni Melilla: un “piano regolatore dei luoghi culturali”
Il candidato del centrosinistra Gianni Melilla fotografava una città concreta, da organizzare e includere. I punti cardine:
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Lavoro: in città si contavano 18.515 disoccupati; proponeva un Assessorato al Lavoro e una Agenzia comunale per lo sviluppo per collegare impresa, credito e formazione.
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Quartieri e casa: sportello casa, riqualificazione diffusa e manutenzione costante; il centro come “centro commerciale naturale” con regole semplici per vetrine, pedonalità ed eventi.
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Cultura: la sua bandiera era un piano regolatore dei luoghi culturali che mappasse e coordinasse teatri, sale, biblioteche, musei e spazi associativi; più risorse a scuole e università, un polo bibliotecario-archivistico, una rete museale cittadina.
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Identità e mare: un Parco culturale del Mare, servizi alla marineria, itinerari urbani; parco fluviale, piste ciclabili, trasporto pubblico efficiente.
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Civismo: attenzione all’infanzia con il Consiglio comunale dei bambini.
Due vie diverse alla stessa meta: Pescara più aperta, ordinata e partecipata.
La notte: “all’assalto del maschio”
Nella seconda metà di novembre la cronaca mondana si prendeva la scena. Arrivava il primo night per sole donne: debutto annunciato come Banana Republic nei locali del Luxuria a Tortoreto Lido, con show su misura e ingressi riservati (in sala soltanto staff maschile e pubblico femminile). Pochi giorni dopo, a Montesilvano, spazio al gioco con Miss Cubo Night: esibizioni di cinque minuti “dentro il cubo”, giuria, tifo da stadio e voglia di leggerezza. La costa adriatica sperimentava format nuovi e la notte abruzzese si scopriva laboratorio.
Il posto: Castello Chiola, quando la favola diventa realtà
A Loreto Aprutino il Castello Chiola tornava a vivere dopo il restauro: 36 camere su tre piani, suite junior e imperiali, hall con volte a crociera, corte interna e sala ristorante. Stile tra neoclassico e moderno, vista sul mare e sulle colline. Nel riquadro di pagina c’era anche il prezzo che fa sorridere oggi: “lenzuola di seta, letti a baldacchino e moquette a 250 mila lire”. Tra gli ospiti illustri di passaggio, James Brown e Vittorio Sgarbi. La favola, per una notte, aveva un indirizzo preciso.
Guarda chi c’è in giro
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Francesco e “Il Popolo della notte”. La cornetteria inventata da Francesco si rivelò un’idea vincente: punto di ritrovo per chi amava tirare tardi, la prima aprì proprio a Pescara. L’idea pescarese del franchising poi volò a Milano e Rimini. Brindisi con l’editore di Parsifal, Luciano Marrone, e con gli amici.
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In centro arrivava la Smart: piccola, fotogenica e… spesso parcheggiata dove non si deve (spunto per parlare di pedonalità e sosta).
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C’è anche la “Chicco-dance”: l’estro di Antonio Giammarino diventa una festa a tema, tra musica live e sorriso.
Inchiesta sul Pescara – chi vuole comprare il Delfino?
La Dolce Vita apre un’inchiesta sul futuro del Pescara Calcio. Dopo l’annuncio nella trasmissione tv “Stadio” di Daniele Barone, mettiamo nero su bianco la domanda che circola in città: “Chi vuole acquistare il Pescara?”. Interrogheremo dieci imprenditori pescaresi per raccogliere disponibilità, idee e progetti sul rilancio del club. Obiettivo: capire chi c’è davvero, con risorse e visione, e quale modello di gestione può riportare entusiasmo allo stadio. Attese dichiarazioni pesanti nel prossimo numero.
Caprini & Company – dietro le quinte della notte pescarese
Nello scatto ci sono Fabio Urbini, fotoreporter; Alessandra Inzero, allora impegnata all’assessorato provinciale al Turismo; e Aldo Caprini, tra gli organizzatori più attivi della scena. Tre ruoli diversi, lo stesso pallino: far crescere gli eventi in città. È una di quelle “riunioni lampo” sul marciapiede tipiche dei tardi anni ’90: si parla di permessi, spazi, sicurezza, budget, limiti acustici e—soprattutto—della mancanza di strutture adatte ai grandi concerti.
Urbini ascolta e documenta, la Inzero fa da ponte con le istituzioni, Caprini porta il calendario e le idee. L’obiettivo condiviso è chiaro: creare un’offerta capace di richiamare pubblico e stampa anche da fuori Abruzzo. Uno scatto che racconta come, dietro un palco pieno, ci sia sempre una trattativa fatta di telefonate, sopralluoghi e notti passate a costruire la Pescara degli eventi.
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Carmen Consoli alla Siesta: live movimentato, scatti dietro il bancone, la cantautrice “agitava” il locale di via Marco Polo.
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Supercyclette: il volto di palestra Stefano Riccitelli macinava chilometri su bike con la maglia di Superman.
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Regia: inaugurava in via Regina Margherita un negozio giovane, scenografato da una grande bocca.
Paolini & Di Dionisio – il brindisi che fa rete
All’ippodromo, calici alzati: Enrico Paolini, allora assessore provinciale al Turismo, e Claudio Di Dionisio, manager, festeggiano la riuscita di una serata che ha portato pubblico e turisti. Non è solo un brindisi: è la fotografia di una alleanza operativa. I due stanno lavorando insieme tra Spazio Musica, Local Bus, Tabacchi Jazz, Balena Bianca Multiclub, Barracuda ed Ex Gaslini, dentro il consorzio “Pescara Più”. L’obiettivo è chiaro: grandi eventi che facciano eco nazionale e internazionale e accendano l’economia notturna della città. Strategie, investimenti, programmazione condivisa: dietro la movida c’è un progetto che punta a trasformare Pescara in un hub di musica e spettacolo. Ora, dicono, «non resta che aspettarne i frutti».
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Alex & Valentino: l’art director Alex Anconitano a braccio con Valentino, il celebre sosia televisivo, in una sera al Parco dei Cigni.
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Benvenuti al Groove: nella “vecchia Pescara” apriva un locale soul & jazz dove la musica dal vivo era di casa.
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Tabacchi Jazz (ex macelleria di Silvi): da bottega a locale culto: il giovedì della ripartenza invernale tra amici, dj e live.
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Sguardi di ghiaccio: il nostro teleobiettivo incrociava Gianfranco Falcone e Donato Cilli su una passerella della Calypso.
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Bionde da mare: a bordo, la padrona di casa Liù De Vanna accoglieva anche troupe Rai e tv satellitare.
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Torta d’Irina: lunedì sera speciale al Cutty Sark per la ballerina del Night Tortuga: candeline e colleghe intorno.
Elezioni Pescara novembre 1998: perché rivederci oggi
Quelle pagine – l’urna e la pista, il castello e il bancone, i manifesti e i brindisi – raccontavano una città intera. Riscoprirle non è nostalgia: è ritrovare la mappa emotiva di Pescara, capire da dove veniamo per immaginare dove andiamo.
Ti ricordavi di quel night “per sole donne”? Sei mai stato al Groove o al Tabacchi Jazz?
Scrivilo nei commenti: storie, foto, aneddoti. Li raccoglieremo per la prossima puntata di La Dolce Vita Story.


