A Chieti arrivano i libri viventi: debutta il Festival delle Biblioteche Sociali

Festival delle Biblioteche Sociali: a Chieti debutta Bibliotec’Umana

Il Festival delle Biblioteche Sociali prende il via a Chieti con un progetto culturale originale che unisce letteratura, teatro e partecipazione. L’iniziativa si intitola “Bibliotec’Umana gli uomini e le donne libro”, liberamente tratta da Fahrenheit 451 di Ray Bradbury.

Martedì 10 marzo 2026 parte il fitto programma di “Biblioteca Corpo Vivo – FBS/Festival delle Biblioteche Sociali”, in programma dal 10 al 14 marzo presso la Biblioteca “Marilia Bonincontro” di Chieti Scalo.

L’evento è promosso dal Comune di Chieti – Assessorato alle politiche sociali insieme a Chieti Solidale srl.

Ad aprire il festival è proprio il progetto Bibliotec’Umana, con direzione artistica e regia di Beniamino Cardines.

Festival delle Biblioteche Sociali: il calendario degli appuntamenti

Il progetto coinvolge diversi luoghi della città. In questo modo la lettura esce dalle biblioteche e incontra direttamente la comunità.

Gli appuntamenti con Bibliotec’Umana sono:

Martedì 10 marzo – ore 11:00
Sede UNI 3 Chieti

Mercoledì 11 marzo – ore 11:00
Convitto Nazionale G.B. Vico e Piazza G.B. Vico Chieti

Giovedì 12 marzo – ore 10:15
Scuola secondaria di primo grado “Antonelli” – IC3 Chieti, in collaborazione con il Team Biblioteca Baobab di Chieti Scalo

Sabato 14 marzo – ore 12:30
Biblioteca “Marilia Bonincontro” Chieti Scalo

Festival delle Biblioteche Sociali: biblioteche e comunità al centro del progetto

Una residenza artistica di sei mesi nelle biblioteche

Prima del debutto pubblico, il progetto è nato attraverso una residenza artistica di sei mesi. Il percorso si è svolto come laboratorio di arti performative presso la Biblioteca sociale “Marilia Bonincontro” di Chieti Scalo.

L’organizzazione è curata da:

I luoghi del buon incontro aps
Bibliodrammatica aps

Questa esperienza ha permesso ai partecipanti di trasformare la letteratura in una forma di narrazione viva. Inoltre ha favorito l’incontro tra libri, interpreti e pubblico.

I performer che diventano libri viventi

Nel progetto Bibliotec’Umana i performer diventano simbolicamente libri viventi. In questo modo, ogni interprete rappresenta un’opera letteraria che prende voce attraverso il racconto e la memoria. Così, la letteratura esce dalle pagine e incontra direttamente il pubblico, trasformando l’ascolto in esperienza condivisa nel festival delle biblioteche sociali.

I performer e le opere rappresentate sono:

Nicole Brancasi – Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry
Maria Cerasa – La Portalettere di Francesca Giannone
Antonella Di Cosmo – Il pranzo di Babette di Karen Blixen
Enrico Guida – Montedidio di Erri De Luca
Rosella Grifone – Accabadora di Michela Murgia
Valentina La Torre – Siddharta di Hermann Hesse
Alessandro Palomba – Cronaca di un amore felice di Annamaria Barbato Ricci
Rosanna Potente – Mamma di Agnes Browne
Andrea Rebba – Se i gatti scomparissero dal mondo di Genki Kawamura
Emanuele Santacroce – Lo straniero di Albert Camus
Laura Talamo – La ragazza interrotta di Susanna Kaysen
Anna Verì – Nudi e crudi di Alan Bennet

Inoltre, partecipa al progetto: Beniamino Cardines – Fahrenheit 451 di Ray Bradbury

Infine, completano la squadra artistica:

Assistente alla regia: Adriano Cantagallo
Coordinamento: Andrea Rebba
Regia: Beniamino Cardines

Il valore sociale della rassegna culturale

L’assessora alle politiche sociali del Comune di Chieti, Alberta Giannini, sottolinea il significato dell’iniziativa sulle biblioteche sociali.

“Il Festival testimonia lo straordinario impegno delle associazioni del territorio e delle biblioteche, sia scolastiche sia della provincia. Questa convergenza di energie rende forte la proposta: una rete che lavora insieme per offrire alla città uno spazio inclusivo, accessibile e aperto a tutte le generazioni. La biblioteca diventa presidio sociale, luogo di ascolto e di partecipazione capace di intercettare bisogni e trasformarli in opportunità.”

La biblioteca come patrimonio di umanità

Anche Fabiola Nucci, responsabile della Biblioteca “M. Bonincontro”, evidenzia il valore del progetto nella rassegna delle biblioteche sociali.

“Un festival che promuove le biblioteche come ‘Corpo Vivo’ non poteva che accogliere con entusiasmo la residenza artistica performativa diretta da Beniamino Cardines. Il progetto ‘Bibliotec’Umana – Gli uomini e le donne libro’ è perfettamente in sintonia con lo spirito di questo festival. Racconta la biblioteca non solo come patrimonio di libri, ma soprattutto come patrimonio di umanità fatto di persone, storie, voci e comunità.”

L’Università delle Tre Età apre il festival

Il presidente Marco Fraticelli spiega il ruolo dell’UNI 3 di Chieti nell’avvio del programma del festival dedicato alle biblioteche.

“L’UNITRE di Chieti – Università delle Tre Età APS – è lieta di dare il via agli incontri del Festival delle Biblioteche Sociali con la performance di Beniamino Cardines ‘Progetto uomini libro’, liberamente tratto da Fahrenheit 451.”

L’appuntamento è fissato per martedì 10 marzo alle ore 11 presso la sede rinnovata di Chieti in Via Vicentini n.12, nei pressi di Largo Barbella.

Le biblioteche scolastiche protagoniste del progetto

La dirigente del Convitto Nazionale G.B. Vico, Paola Di Renzo, sottolinea il ruolo delle biblioteche scolastiche nella rassegna.

“La rete Bibliars delle biblioteche scolastiche abruzzesi è onorata di partecipare alla realizzazione del primo Festival delle Biblioteche Sociali ‘Biblioteca Corpo Vivo’. La lettura prende vita grazie alla partecipazione attiva della comunità e del territorio. Lettura e condivisione diventano strumenti di coesione sociale e benessere.”

Il Convitto Nazionale G.B. Vico è inoltre scuola polo regionale per l’educazione alla lettura e partner del Patto Regionale per la Lettura della Regione Abruzzo.

La Biblioteca Baobab dell’IC3 Chieti

La dirigente Maria Assunta Michelangeli, dell’IC3 Chieti, racconta il ruolo della Biblioteca Baobab nell’iniziativa sulle biblioteche sociali.

“La Biblioteca scolastica Baobab, nata nel 2015 grazie al finanziamento PNSD, è un polo educativo innovativo che unisce tecnologie moderne e inclusione sociale. In questo contesto, giovedì 12 marzo alle 10:15 la scuola ‘Antonelli’ ospiterà la performance ‘Bibliotec’Umana’. I performer diventeranno libri viventi pronti a farsi ascoltare, confermando la missione della Baobab come spazio di libertà intellettuale e dialogo tra generazioni.”

La visione artistica del regista Beniamino Cardines

Il regista Beniamino Cardines spiega la filosofia che guida il progetto di questa rassegna delle biblioteche sociali.

“Pensiamo alla letteratura come linguaggio di coesione sociale, ponte di dialogo tra culture, persone e generazioni. Immaginiamo di poter camminare tra i libri e ascoltare libri viventi. In un mondo dove tutto si dimentica velocemente abbiamo deciso di costruire una grande biblioteca umana, capace di dilatare la percezione e riaffermare la libertà di scelta intellettuale dell’individuo.”

La Redazione de La Dolce Vita
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