Fra Emiliano Antenucci racconta come il silenzio nato dopo il terremoto de L’Aquila diventa forza di fede e rinascita. Guarda il video.
Fra Emiliano Antenucci e il silenzio: la voce nata dal terremoto
“Dopo quel terremoto, nel silenzio che sembrava un abisso, ho scoperto che solo il silenzio — vero e profondo — ci parla del valore che avevamo perduto.” — Fra Emiliano Antenucci
Il silenzio che parla: la scoperta dopo il terremoto
Fra Emiliano Antenucci, frate cappuccino e attuale rettore del Santuario della Madonna del Silenzio ad Avezzano, porta con sé non solo preghiera e servizio, ma anche una testimonianza intensa e personale sul potere del silenzio. È una rivelazione che prende forma dopo la tragedia del terremoto de L’Aquila, quando la distruzione mise a nudo non solo case e pietre, ma le nostre fragilità interiori.
Fra Emiliano Antenucci e il silenzio: il terremoto come ferita e rivelazione
Quando il suolo tremò e le vite furono scosse, la confusione, il dolore e la disperazione sovrastarono ogni parola. Le sirene, il fumo, le lamiere contorte: tutto gridava, tutto chiedeva risposta. Eppure, fra quel tumulto, qualcosa dentro di lui esigeva un’altra via. Era il silenzio, spinto con forza dalla tragedia, che chiedeva di farsi ascoltare.
Nel silenzio del dopo, nel vuoto che rimaneva fra i rovami, Emiliano capì che il silenzio non è assenza, ma presenza. Non è vuoto da riempire, ma spazio da abitare. È lì che si incontrano le domande autentiche, le paure nascoste, le ferite non ancora pronunciate. È lì che si può tornare all’essenziale.
Una “lingua” più profonda del rumore
Da quel momento, il silenzio divenne per lui una guida. Non come fuga dal mondo, ma come spazio di ascolto: ascolto di Dio, ascolto del cuore proprio e altrui. Nel silenzio si scoprono le parole vere, che spesso restano inascoltate nelle mille distrazioni del giorno.
Nel Santuario della Madonna del Silenzio, ogni pietra porta il segno di questa ricerca: non un monumento al silenzio, ma un invito a viverlo, a lasciarsi attraversare da esso. Perché solo chi rimane in silenzio può udire il grido più autentico dell’anima.
Una frase che riassume
“Ho scoperto che nel silenzio che sembrava un abisso, si celava la voce che avevamo dimenticato.”
Guardare il video di Fra Emiliano Antenucci e il silenzio
https://www.youtube.com/watch?v=cQkBB28jVhY