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Francavilla città della musica da film con il «Premio Cicognini» 2021

I grandi maestri Alessandro Cicognini, Ettore Montanaro nel passato, e attualmente il maestro Bruno Zambrini l’icona della musica da film e delle canzoni, fino al maestro Davide Cavuti, compositore per Michele Placido, Pasquale Squitieri e altri.

La manifestazione «Premio Internazionale Cicognini» premia i migliori compositori di musiche da film e conferma la vocazione verso questo genere musicale della città di Francavilla al Mare.

Alessandro Cicognini (1906-1995), considerato uno dei padri della musica da film e autore di oltre trecento colonne sonore tra cui i film che vinsero il «Premio Oscar» quali «Sciuscià» e «Ladri di biciclette» di Vittorio De Sica, il compositore e direttore d’orchestra Ettore Montanaro (1888-1967) autore di musica sinfonica e di musiche da film tra i quali vanno sottolineati alcuni titoli che lo resero celebre; negli anni Duemila il maestro Bruno Zambrini, nato a Francavilla nel 1935, una vera icona della musica da film da Neri Parenti (quasi tutti quelli della serie su Ugo Fantozzi) a film quali «Notte prima degli esami», «Femmine contro maschi», «Ex»; Zambrini è entrato nella storia della musica leggera italiana come compositore di brani di enorme successo per Gianni Morandi («Non son degno di te», «In ginocchio da te») per Patty Pravo («La bambola»), per Mina e Domenico Modugno; e il maestro Davide Cavuti, direttore del «Centro Studi Nazionale Cicognini» di Francavilla al Mare, autore delle musiche per film diretti da Michele Placido, Pasquale Squitieri, e per Giorgio Albertazzi e gli Lino Guanciale, Giorgio Pasotti.

Nell’Aula Magna all’interno del «Centro Sperimentale di Cinematografia» di Roma, mercoledì 21 luglio è andato in scena un tributo ai grandi compositori delle colonne sonore di tutti i tempi: l’omaggio ad uno dei padri della musica da film, il compositore Alessandro Cicognini, e il «Premio Internazionale Cicognini 2021», fondato e presieduto dal maestro Davide Cavuti, a lui dedicato. La serata condotta dalla giornalista Mila Cantagallo, con l’organizzazione del «Centro Studi Nazionale Cicognini» ha avuto la collaborazione della «Biblioteca L. Chiarini del CSC» e il sostegno del comune di Francavilla al Mare.

Dall’omaggio al genio compositivo del maestro Cicognini si è passati ai premiati della serata: Bruno Zambrini, Franco Piersanti e Michael Giacchino; nel corso della cerimonia, è stato ricordato il Maestro Ennio Morricone (vincitore del «Premio Cicognini» nel 2017) e il Maestro Detto Mariano («Premio Cicognini» alla memoria nel 2020). In sala erano presenti numerosi addetti ai lavori, e, inoltre, la figlia del Maestro Angelo Lavagnino, la nipote del Maestro Ettore Montanaro, l’attore Pino Ammendola. La serata è iniziata con le immagini di «Ladri di Biciclette» di Vittorio De Sica, su musiche di Cicognini, e, successivamente, con un ricordo del Maestro Morricone. Subito dopo ci sono stati i saluti di Marta Donzelli, presidente della «Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia», che ha ringraziato tutti i presenti, nel primo evento realizzato in presenza sotto la sua presidenza. A seguire, il primo dei premiati: il Maestro Bruno Zambrini, vincitore dell’edizione 2020 del «Premio Cicognini», non ritirato a causa del Covid-19: Zambirni nato a Francavilla al Mare (città dove visse Cicognini) ha ritirato il riconoscimento dal Senatore Rocco Giuseppe Moles, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Sullo schermo sono andate in onda alcuni spezzoni di famosi film da lui musicati per i registi Neri Parenti e Fausto Brizzi e una clip di alcuni dei successi internazionali, le canzoni scritte da Zambrini che hanno segnato la storia della musica leggera quali «In ginocchio da te», «Non son degno di te», «La bambola», interpretati da Gianni Morandi e Dalida. Il Maestro Zambrini ha poi ricevuto in dono la “Pergamena”, con raffigurato uno dei pochi spartiti autografi di Cicognini, dal Maestro Davide Cavuti, presidente del «Premio Cicognini» e direttore del «Centro Studi Nazionale Cicognini». Il “Premio Oscar” Michael Giacchino dall’America ha inviato un messaggio di ringraziamento alla giuria e dichiarato che «tutti i compositori di colonne sonore non possono prescindere dallo studio delle opere del Maestro Cicognini». La “Pergamena” è stata ritirata da Monica Cipriani, direttore generale della «Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia».

La clip con i film “Il ladro di bambini” di Gianni Amelio “Il più bel giorno della mia vita” di Cristina Comencini e “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana ha presentato il compositore Franco Piersanti, autore di riferimento di Nanni Moretti, candidato per ben nove volte ai «David di Donatello» (con tre vittorie) e sette volte ai «Nastri d’Argento» (due vinti). Piersanti ha ricevuto il «Premio Cicognini» 2021 dalle mani di Marta Donzelli e ha ringraziato chi ha voluto omaggiarlo di questo importante riconoscimento intitolato a uno dei più grandi maestri della musica da film.

L’omaggio al maestro Piersanti si è concluso con la clip tratta dai film “Il Caimano” e “Tre piani”, entrambi diretti da Nanni Moretti, e con un video messaggio di saluti del maestro Germano Mazzocchetti.

Sorpresa finale, il premio speciale consegnato al Prof. Federico Savina per la sua straordinaria carriera nel mondo della musica accanto ai maestri Nino Rota, Luis Bacalov, Carlo Savina, Ennio Morricone.

Il riconoscimento è stato consegnato da Gabriele Antinolfi, direttore della «Biblioteca Luigi Chiarini» del «Centro Sperimentale di Cinematografia», che ha organizzato l’evento con il «Centro Studi Nazionale Cicognini».

Il maestro Davide Cavuti Presidente del «Premio Cicognini» ha così commentato: «È stata un’edizione speciale: ringrazio i Maestri Zambrini e Piersanti per aver partecipato all’omaggio al Maestro Cicognini e per la stima e l’amicizia che mi hanno dimostrato. Un particolare grazie al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma».

Un ringraziamento speciale è stato rivolto a tutti i dirigenti e tecnici del «Centro Sperimentale di Cinematografia», e in particolar modo al personale della «Biblioteca L. Chiarini».

(Foto gentilmente concesse da Pietro Nissi.)