Futuro delle aree interne in Abruzzo, questo è il tema al centro di un incontro molto partecipato ad Abbateggio. L’evento è stato dedicato al libro Vocabolario delle aree interne di Nicholas Tomeo. L’appuntamento, inserito nella rassegna #AbbaLeggo, ha acceso un confronto concreto sullo spopolamento e sulle prospettive dell’entroterra abruzzese.
Il valore del libro di Tomeo e il futuro delle aree interne in Abruzzo
Il Vocabolario delle aree interne, già insignito della Medaglia della Camera dei Deputati al Premio Parco Majella, offre strumenti culturali e politici di grande attualità. Inoltre, aiuta a comprendere i limiti delle soluzioni temporanee e la necessità di una visione strutturale.
Parlare di futuro delle aree interne, infatti, significa andare oltre gli slogan. Serve ascolto dei territori, continuità amministrativa e investimenti mirati.
L’intervento di Antonio Di Marco
A promuovere l’iniziativa è stato Antonio Di Marco, che ha ringraziato Tomeo per il contributo offerto al dibattito. Allo stesso tempo, ha ribadito come lo spopolamento dell’entroterra resti una delle principali emergenze regionali.
Inoltre, Di Marco ha ricordato come nell’ultimo bilancio regionale non siano stati accolti fondi fondamentali per la protezione civile e la manutenzione delle strade delle aree interne. Di conseguenza, senza risorse dedicate, il futuro delle aree interne rischia di restare solo una dichiarazione d’intenti.
Il futuro delle aree interne in Abruzzo e il ruolo degli amministratori locali
All’incontro hanno partecipato diversi amministratori del territorio. Tra questi Francesco Crivelli, Simone Romano D’Alfonso, Gabriele Di Pierdomenico e Gianni Chiacchia.
Le loro esperienze hanno rafforzato un messaggio chiaro. Il futuro delle aree interne in Abruzzo passa da amministrazioni che resistono ogni giorno, nonostante carenze strutturali e distanza dai servizi essenziali.
Servizi, identità e qualità della vita
Nel suo intervento, Di Marco ha sottolineato che occuparsi delle aree interne significa viverle e prendersene cura. Significa, quindi, investire in sanità, trasporti, infrastrutture e politiche fiscali mirate.
Non è solo una questione di servizi. In gioco ci sono identità, comunità e qualità della vita. Per questo motivo, il futuro delle aree interne riguarda l’intera regione, non solo chi vive nei piccoli comuni.
Futuro delle aree interne in Abruzzo: un impegno che continua
Un ringraziamento è stato rivolto anche a Radici Edizioni, che ha reso possibile questo momento di riflessione condivisa.
In conclusione, l’incontro di Abbateggio ha dimostrato che il futuro delle aree interne in Abruzzo è un tema vivo e sentito. Tuttavia, come ha ribadito Di Marco, serve una volontà politica reale. Il suo impegno, però, non verrà meno, perché è proprio da questi territori che passa una parte decisiva del futuro dell’Abruzzo.


