Gennaro e Santino Spinelli, musicisti abruzzesi, si esibiranno da solisti in Vaticano per Papa Leone XIV al Giubileo dei Rom e Sinti 2025.
Gennaro e Santino Spinelli in Vaticano: concerto per Papa Leone XIV
Grande Giubileo Mondiale dei Rom e Sinti: un evento di musica e spiritualità
In occasione del Grande Giubileo Mondiale dei Rom e Sinti, in programma il 18 ottobre 2025, si terrà al mattino un evento musicale di straordinaria importanza spirituale, artistica e culturale nell’Aula Paolo VI (Sala Nervi) in Vaticano: un concerto in onore di Papa Leone XIV.
Per questa occasione sono stati scelti come solisti i musicisti abruzzesi Gennaro Spinelli (violino solista) e Santino Spinelli (fisarmonica solista), accompagnati dall’Orchestra Europea per la Pace. L’ensemble comprende: Marco Bartolini (Violino Primo), Rebecca Covaciu (Violino Secondo), Marco Ciaffarini (Viola), Giulia Spinelli (Violoncello), Gualtiero Lamagna (Chitarra), Evedise Spinelli (Arpa), Federico Binetti (Percussioni) e Roxana Ene (Voce).
L’evento, trasmesso in mondovisione, vedrà la partecipazione di Rom e Sinti provenienti da tutto il mondo, uniti in un momento di spiritualità, arte e fraternità universale.
Gennaro e Santino Spinelli in Vaticano: Ambasciatori della cultura romanì nel mondo
Gennaro e Santino Spinelli sono riconosciuti come ambasciatori della cultura romanì nel panorama musicale internazionale. Insieme hanno dato vita a prestigiose collaborazioni con alcune delle più importanti orchestre e si sono esibiti in numerosi Paesi.
Negli ultimi anni hanno calcato palcoscenici di rilievo come il Teatro alla Scala di Milano e il Teatro San Carlo di Napoli, oltre ad aver già avuto l’onore di suonare per Papa Benedetto XVI e Papa Francesco. La loro arte fonde virtuosismo tecnico e profonda espressione spirituale, diventando veicolo di dialogo tra culture e religioni.
“Un abbraccio universale attraverso la musica”
“Questo concerto – dichiara Alexian Santino Spinelli – rappresenta un abbraccio universale. La musica romanì è voce di un popolo che ha sofferto, ma che continua a credere nella forza della pace, dell’arte e della fraternità. Suonare per il Santo Padre nel cuore della cristianità ancora una volta è per noi un segno di riconoscimento e di speranza per tutti i Rom e Sinti del mondo”.
Le parole di Santino Spinelli racchiudono il profondo significato di questo evento: un incontro di anime e culture, capace di trasformare la musica in linguaggio universale di pace e rinascita.
“La musica non ha confini, parla al cuore di tutti”
“Sarà un onore immenso – aggiunge Gennaro Spinelli, anche presidente dell’Ucri (Unione delle Comunità Romanès in Italia) – condividere la nostra musica davanti a Papa Leone XIV e a un pubblico mondiale. Desideriamo trasmettere un messaggio di armonia tra i popoli: la musica non ha confini, parla al cuore di tutti e favorisce la coesistenza”.
Con queste parole, Gennaro Spinelli sottolinea la missione universale della musica romanì: unire i popoli attraverso l’arte, la bellezza e il rispetto reciproco.
L’atteso concerto in Vaticano si preannuncia come uno dei momenti più significativi dell’anno giubilare, simbolo di dialogo e fratellanza tra culture diverse, nel segno dell’armonia universale.