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GIORNATA DEL CONTEMPORANEA, “IO SONO LA BELLEZZA” ALL’ACERBO

In occasione della Giornata del Contemporaneo, giunta alla sua undicesima edizione organizzata da Amaci, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, l’artista pescarese Gelsomina Rasetta propone una riflessione agli studenti dell’Istituto Tito Acerbo. Giovedì 8 ottobre, a partire dalle 11, gli studenti confronteranno una loro ricerca artistica sul tema della bellezza con i lavori dell’artista Gelsomina Rasetta.
«Attraverso l’arte – spiega l’artista – voglio proporre ai ragazzi una riflessione per allontanare tutte quelle negatività che purtroppo invadono la società di oggi. Il progetto “ Io sono la bellezza” porta a guardarsi dentro per scoprire quanto la nostra giornata può essere densa di armonia e di generosità. Da Platone a Tommaso d’Aquino la bellezza è stata strettamente relazionata con la bontà: per questo diventa importante allontanarsi dalla “banalità del male” per cercare di essere portatori e donatori di bene. La Bellezza salva, consola, riempie di significato l’esistenza, permette di andare oltre la vita quotidiana, con le sue ombre e ingiustizie. Il progetto vuole quindi proporre una riflessione, tramite l’arte, sulla necessità di riscoprire la Bellezza nell’uomo e della natura e riappropriarsi di questo dono. Consapevoli che gli anni in cui viviamo sono segnati da un diffuso pessimismo e da una scarsa propensione ad avere fiducia, il progetto “ Io sono la Bellezza” porta a guardarsi dentro per scoprire quanto la nostra giornata può essere densa di generosità. E’ importante che questi sentimenti di positività vengano riscoperti dai più giovani ed ecco perché ho scelto di portare questo progetto proprio nelle scuole».
Insieme alla Rasetta esporranno le loro opere anche le artiste Manuelita Iannetti, Concetta Palmitesa, Sandra Peraglie, Ippolita Ranù e Alessandra Colella. L’esposizione rimarrà aperta al pubblico, in orario scolastico, fino al 12 ottobre.

Gelsomina Rasetta

Diplomata maestro d’arte e laureata in Economia e Commercio, ha insegnato discipline artistiche e discipline economiche collaborando con l’Università in progetti di ricerca scientifica. Ha coltivato da sempre lo studio dell’arte. Il suo linguaggio espressivo l’ha portata a dipingere sia soggetti figurativi che composizioni astratte spaziando dall’acquerello, all’olio, alla tecnica mista. Si inserisce nel ceppo della pittura astratta e si pone con le sue opere, nella corrente artistica “informale” dove l’assenza della linea iconografica si trasforma in una scrittura che lascia il segno del proprio stato emotivo. Con il progetto “Immagina Donne” riflette sulle tematiche del contemporaneo con mostre itineranti dai contenuti relazionali, culturali e artistici: “Immagina Donne” (2010),“La Condivisione della differenza” (2011), “Liberare la Bellezza”(2012), “Seven Wisches for Peace” (2013). Ha all’attivo personali e collettive in spazi istituzionali delle città italiane e capitali estere.

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