Nel Giorno della Memoria, Giulia Di Rocco Quirinale segna ancora una volta un passaggio storico. Martedì 27 gennaio 2026, alle ore 11, il Palazzo del Quirinale ospiterà la cerimonia ufficiale dedicata al ricordo della Shoah e delle persecuzioni razziali. Tra le personalità presenti figura, per l’ottavo anno consecutivo, Giulia Di Rocco, attivista, giurista e riferimento nazionale per la comunità Romni italiana.
Un risultato senza precedenti, che la rende l’unica donna Rom nella storia a essere ricevuta con continuità dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Anche quest’anno, Di Rocco ha donato al Capo dello Stato la bandiera romanì, simbolo di memoria, identità e dialogo istituzionale.
Giulia Di Rocco al Quirinale: un primato storico
La presenza di Giulia Di Rocco al Quirinale rappresenta un riconoscimento istituzionale di grande valore. Non si tratta soltanto di un invito formale, ma di un segnale politico e culturale forte. Il suo impegno costante ha costruito negli anni un ponte credibile tra la cultura Rom e le istituzioni della Repubblica Italiana.
Inoltre, questo primato conferma come la memoria del Sanudaripè, lo sterminio di Rom e Sinti durante il nazifascismo, sia ormai parte integrante del discorso pubblico nazionale, accanto alla Shoah.
Giulia Di Rocco al Quirinale: un’eccellenza abruzzese al servizio dell’inclusione
Originaria dell’Abruzzo, Giulia Di Rocco incarna un modello di partecipazione civica unico nel panorama italiano. Attualmente è Presidente della Commissione per l’Inclusione presso la Provincia di Teramo. È, infatti, l’unica donna Rom in Italia a ricoprire un incarico amministrativo di questo livello.
Parallelamente, è membro attivo del Forum RSC dell’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In questo ruolo lavora quotidianamente contro l’antiziganismo e per la promozione dei diritti umani, con un’azione concreta e istituzionale.
Memoria come responsabilità civile
La sua presenza costante al Colle durante il Giorno della Memoria ribadisce un concetto chiave. Ricordare non significa soltanto commemorare, ma assumersi una responsabilità civile continua. La memoria, in questo contesto, diventa uno strumento di prevenzione contro l’odio e la discriminazione.
“Essere ricevuta per l’ottavo anno consecutivo dal Presidente Mattarella è un onore immenso, ma anche una responsabilità”, ha dichiarato Giulia Di Rocco. “Rappresento le donne Rom italiane che lottano per l’inclusione e una comunità che vuole essere parte integrante del futuro democratico dell’Italia, senza dimenticare le ferite del passato”.
Giulia Di Rocco Giorno della Memoria: il significato del 27 gennaio
La cerimonia del Quirinale si inserisce nel quadro delle celebrazioni del 27 gennaio, data simbolo della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Durante l’evento, il Presidente della Repubblica ricorderà tutte le vittime delle persecuzioni razziali, riaffermando i valori di libertà, uguaglianza e dignità sanciti dalla Costituzione Italiana.
In questo scenario, la presenza di Giulia Di Rocco assume un valore ulteriore. È la testimonianza concreta di una memoria che include, riconosce e costruisce futuro.