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“Governo e immigrazione”, di Arcadio Damiani

Con alcuni settori produttivi del paese come la ristorazione, il turismo, la cultura con i musei, i cinema, i teatri, in ginocchio e in piena emergenza sanitaria il governo si interessa unicamente su una questione: smantellare i decreti di sicurezza di Matteo Salvini, oltre all’altro importantissimo capitolo della legge Zan sull’omotransfobia.

L’esame del provvedimento che interviene in materia di immigrazione prevede la cancellazione delle multe per le ONG, nessuna confisca di navi e soprattutto il meccanismo della protezione umanitaria con allargamento delle maglie della protezione sociale e con tempi più brevi pure per la concessione della cittadinanza.

E costi più alti per l’accoglienza: tornano i 35 euro a cranio con un
nuovo sistema di accoglienza e integrazione, nel quale finiranno oltre ai titolari di
protezioni internazionali e ai minori stranieri non accompagnati, anche i richiedenti
asilo.

Alcuni emendamenti sono già state provate come quello presentato dal PB
riguardanti i flussi avendo chiesto i democratici l’abolizione delle quote massime di
stranieri da ammettere sul territorio nazionale per lavoro subordinato.

E poi ci sonoquelli presentati da Laura Boldrini per estendere il divieto di espulsione a coloro che
potrebbero essere perseguitati non solo per questioni razziali, di sesso, lingua,
religione, opinioni politiche e condizioni personali e sociali ma anche per
orientamento sessuale identità di genere.

Ma pur per bloccare l’espulsione degli
immigrati ossia nonostante uno straniero si è stato formalmente espulso la sua
domanda di ingresso in Italia già bocciato una volta, potrà ripresentare una seconda
domanda per tentare di rimanere.

Con questo decreto si alimenta solamente il
business dei permessi di soggiorno, la finta accoglienza e la finta solidarietà. In
pratica riprende la macchina mangiasoldi della finta integrazione che torna macinare
servizi forniture per chiunque approdi in Italia Cooperative e associazioni
ringraziano.

Mentre altri Paesi chiudono e difendono le frontiere e rafforzano le
normative interne a tutela degli interessi di sicurezza nazionale la cancellazione dei
decreti Salvini rende l’Italia il campo profughi d’Europa a cielo aperto. Ma non basta
perché nonostante le nostre braghe calate sui confini la Corte Europea di Giustizia ci
ha persino redarguiti perché non facciamo abbastanza e dobbiamo cambiare le
regole come quella di non concedere assegni familiari ai lavoratori extracomunitari
che risiedono in Italia se hanno familiari a loro carico residenti in un Paese esterno
all’UE.

Romano Prodi non ché meravigli per le sue uscite perché sappiamo cosa
abbia fatto per il bene dell’Italia, come distruggere l’IRI, svendere e lucrare sulle
nostre migliori aziende nazionali, intessere rapporti molto stretti, da anni, con la
Cina, gloriarsi del passaggio verso la moneta unica europea definita da lui un grande
vantaggio economico per il nostro paese ed i cui risultati sono nelle tasche di noi
tutti e nei dimezzati carrelli della spesa e come per questo splendido curriculum possa ambire la guida del Colle.

Ma chiedere più immigrati “perché facciamo pochi
figli, perché siamo il paese con la più bassa natalità di natalità del mondo ed è un
segno di stanchezza disagio collettivo.

E chi parla di invasione lo fa solo con
motivazioni politiche” è solo degno per il buon senso di correre in farmacia per
procurarsi un antiemetico.

Il “professore”, sperando che pochi studenti lo seguano
fa parte di quel ”deep State” che ama tanto la globalizzazione e tanto poco la nostra
nazione.

E vorrei chiedere a questo “saggio mantenuto” da tutti noi cittadini quali
siano state le motivazioni di questa “decrescita infelice”, se non l’aberrante
decrescita economica indotta dall’euro e da quei poteri transnazionali che dettano
le fila.

Lui ama la sostituzione etnica non la tutela del nostro potere d’acquisto,
delle famiglie che, nel tempo sono sempre state più stravolte sia nella fattispecie
che negli approvvigionamenti economici. Per lui la politica di salvaguardia delle
famiglie non deve esistere!

Solo quella dell’approvvigionamento alle risorse
immigratorie che non sono una reale necessità ma un danno per tanti motivi.

Primo
perché non avremmo bisogno di tanta manodopera poco qualificata se solo
potessimo utilizzare quei milioni di fannulloni arricchiti nel nero e protetti
dall’insulso reddito di cittadinanza, combatteremo la disoccupazione ed eviteremo
inutili sprechi sia per il Rdc che per le laute elargizioni, come la restaurata paghetta
di 35 euro a cranio per ogni immigrato; secondo sembra abbiamo bisogno di
professionisti, e la pandemia ha svelato l’arcano, che sempre in maggior misura
lasciano il nostro Paese per altri lidi che possano valorizzarli meglio.

Ed invece con
questa squallida caricatura di un “buonismo” inesistente nella realtà lor signori
simil prodiani stanno distruggendo la nostra Italia permettendo con le frontiere
sempre aperte lo spostamento di grosse masse islamiche in maggioranza maschi in
età militare, ma guai a osare perplessità, pena il reato di razzismo, sui simpatici
nigeriani che nei giardinetti vendono eroina tagliata col fentanyl o più nascosti
esercitano un grande controllo “mafioso” sulla prostituzione schiavista delle loro
connazionali.

Nonostante gli immigrati valgano l’8,7% della popolazione sono
responsabili del 42% delle violenze sessuali e di questo 42% il 35% è stato compiuto
da stranieri extra UE (marocchini e nigeriani) per il resto da rumeni e appena lo 0,9%
da persone provenienti da altri paesi europei.

E il rapporto si fa ancora più
preoccupante per quanto riguarda lo sfruttamento il favoreggiamento della
prostituzione: l’incidenza degli stranieri in questa fattispecie di reato arriva
addirittura al 69% come risulta molto alta anche la percentuale di reati di stalking di
e di atti sessuali con minorenni compiuti dai cittadini non italiani.

Altro dato
significativo è che più sono giovani e più fanno male. Le famose risorse “boldriniane”
dei ventenni trentenni che sbarcano sulle nostre coste sono quelle che più incidono
nei reati commessi contro le donne.

L’emergenza stranieri non riguarda solo chi compie questi reati ma anche di chi li subisce ed una percentuale altissima di donne
oggetto di stupri riguarda appunto le non italiane e questo significa che queste
violenze per quanto riguarda le straniere si consumano spesso nell’ambito dei
legami affettivi.

Questo scenario preoccupante, corredato da numeri, dovrebbe
convincerci che un’azione educativa di rispetto della donna andrebbe fatta
soprattutto nei confronti degli immigrati presenti in Italia.

E tutte le paladine
femministe del tipo ”Non una di meno” dovrebbero varcare i confini della difesa
dei propri orticelli e portare avanti le loro campagne anche di violenza anche nei
paesi da cui quegli immigrati arrivano.

Ma come Greta Thumberg preferiscono fare
le loro lotte nei pulpiti delle istituzioni civili come la Corte europea o l’Onu o sul
catamarano in viaggio per porre fine all’inquinamento, al riscaldamento globale, ma
non andare in paesi come Cina o India ove l’industria si basa ancora sulla
preponderante energia fossile.

Sarebbe accolta con molto afflato ma sul collo!
Anche perché lo scienziato brasiliano Luiz Carlos Molion, climatologo presso
l’Università federale di Alagoas in Brasile ha presentato il saggio “Riscaldamento
globale antropico: realtà o truffa?”.

La sua tesi è che l’anidride carbonica non solo
non è causa del riscaldamento globale, ma consente anche un’adeguata presenza
della vita umana sulla terra ove sia 420.000 anni fa o nel medioevo più recente la
temperatura era più calda rispetto a quella attuale e dissente almeno su tre punti
rispetto a questo propagandato, celebrato “Green New deal”.

Il primo è che i tanto
temuti periodi caldi in realtà sarebbero più benefici di quelli freddi, perché più
compatibile con la vita umana.

Il secondo è la diminuzione della teoria dell’effetto
serra: ciò che accade nell’atmosfera terrestre per la presenza dei cosiddetti gas serra
seguirebbe dinamiche molto diverso da quanto accade nelle serre per la
coltivazione.

Si tratterebbe dunque di un’analogia errata. Terzo si basa sulla
riabilitazione dell’anidride carbonica ossia per quanto le emissioni di CO2 riscaldino
l’atmosfera la sua concentrazione è talmente minima da essere ininfluente
sull’aumento di temperatura del pianeta e anche se essa raddoppiasse entro la fine
di questo secolo il suo affetto sarebbe comunque trascurabile.

La CO2 e il gas della
vita le piante hanno bisogno di CO2 per fare la fotosintesi e con concentrazioni
inferiori la maggior parte delle piante non riesce a farla e muore.

In soldoni il
cambiamento climatico in sé non è un fatto patologico ma un fenomeno naturale
dovute a eventi astronomici e atmosferici come le mutazioni dell’orbita terrestre
attorno al sole, aumento dell’attività solare o la diminuzione della copertura
nuvolosa.

Tant’è!