fbpx

GRUPPO CONSILIARE FORZA ITALIA

“Il vero problema dell’amministrazione comunale di Pescara sta nella capacità del primo cittadino, Alessandrini, che è un sindaco ‘casuale’, ovvero si è ritrovato a ricoprire quella carica per caso e ha dimostrato la propria ‘casualità’ ogni giorno.

Il modo in cui ha ricoperto il ruolo di sindaco lascia a desiderare sotto ogni profilo e i risultati drammatici sono sotto gli occhi di tutti. Per questo oggi farebbe il bene di Pescara rassegnando le proprie dimissioni per le disfunzioni funzionali che ha determinato in questi due anni, oppure l’alternativa sta nello scatto di reni dei consiglieri di maggioranza, che dovrebbero riacquistare un minimo di spina dorsale e capire che questa esperienza politico-amministrativa è giunta al capolinea”. Lo ha detto il Capogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara Marcello Antonelli, prendendo la parola in aula dopo le comunicazioni del sindaco Alessandrini che ha formalizzato il rimpasto in giunta eseguito nei giorni scorsi, aprendo una vera crisi politica nella maggioranza.

“In realtà – ha commentato il Capogruppo Antonelli – la rappresentazione plastica della nuova giunta ci dimostra che nulla è cambiato: assenti gli assessori e vuoti i banchi della giunta in Consiglio prima, assenti e vuoti i banchi anche con gli assessori della seconda giunta Alessandrini, assente anche uno dei tre assessori appena nominati, la dottoressa Allegrino, con un atteggiamento ben poco rispettoso nei confronti dell’Assise civica e del ruolo che sono stati chiamati a ricoprire. I giudizi politici si danno sull’operato, e per questo credo inevitabile una valutazione oggettivamente critica sul non-lavoro sviluppato nella prima parte della consiliatura dal sindaco Alessandrini, nelle cui comunicazioni, peraltro, non ho rilevato alcuna motivazione del defenestramento di una fetta della sua giunta. La legge prevede che le revoche degli assessori siano motivate, dunque credo che il sindaco avrebbe dovuto dire al Consiglio comunale perché ha sostituito tre assessori. La verità è che il sindaco ha tolto 3 assessori e ne ha messi altri 3 senza alcuna motivazione, non volendo ammettere che qui il vero problema è nella sua capacità di svolgere il proprio incarico. Un sindaco, appunto, casuale. È dunque chiaro che quelle uscite sono il frutto di una faida interna al Pd che ha ucciso i ‘vasi di coccio’, ossia le liste civiche, come la Lista Teodoro, che hanno contribuito alla vittoria di Alessandrini e che, stando alle dichiarazioni del capogruppo Teodoro, continueranno ad appoggiarlo restando in maggioranza, ma che non conteranno mai nulla, perché le decisioni importanti vengono assunte in altri palazzi, e quelle liste civiche sono complici del sindaco restando in maggioranza. Pescara è vittima di un problema politico, la giunta si limita oggi a ratificare ciò che è deciso altrove, le stesse riunioni si svolgono in Regione o nei palazzi limitrofi, con una mortificazione inaccettabile del ruolo del Comune e della città stessa, perché è ovvio che poi i problemi ordinari, come la sicurezza o la pulizia del territorio, vengano dimenticati. Di fatti oggi il Governatore D’Alfonso sta trasformando il Comune nella sua idea e dimensione amministrativa, e il sindaco casuale si limita a ratificare ciò che D’Alfonso decide. E da questa situazione aberrante se ne esce solo in due modi: con le dimissioni del sindaco per le disfunzioni funzionali che ha causato, oppure con la presa di coscienza dei consiglieri di maggioranza, che devono capire che quella navetta che doveva portare Pescara verso i festeggiamenti non è mai partita perché si è preteso di telecomandarla mettendoci un conducente che non sapeva guidarla,  non aveva neanche la patente, a malapena qualche volta, con molte difficoltà, è riuscito a salirci sopra”. In riferimento alla decisione del sindaco Alessandrini di ricandidarsi per il secondo mandato, “credo che notizia più bella non potesse darci, anzi lo invito a mantenere la schiena dritta, a non ripensarci, perché è evidente che la prossima partita vedrà solo due squadre in campo, il centro-destra e il Movimento 5 Stelle. La verità è che questa storia non avrà un lieto fine, soprattutto per la città”. In riferimento all’annunciata opposizione della Lista Teodoro, “staremo a vedere quale sarà l’opposizione dei due consiglieri che, dopo le dichiarazioni al vetriolo odierne, hanno comunque confermato la propria permanenza in maggioranza, mentre avrebbero coerentemente dovuto abbandonare quei banchi”. Subito dopo i consiglieri delle liste Forza Italia e Pescara in Testa hanno indossato le t-shirt con la scritta ‘Disfunzioni Funzionali Stop – Alessandrini Dimettiti’ che continueranno a portare per tutta la durata della seduta consiliare.

ANCORA NESSUN COMMENTO

I commenti sono chiusi