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I fili della bellezza

Se il decennio che va dal 1789 al 1799, in Francia, con un complesso di eventi politici e sociali, portò a quella che oggi noi chiamiamo la “Rivoluzione Francese” nell’ultimo decennio la chirurgia plastica ed estetica, ha vissuto la “sua” rivoluzione con uno stravolgimento, senza uguali, nel mondo della medicina, grazie all’avvento di biomateriali e di nuove tecniche di chirurgia endoscopica. La nuova frontiera si chiama “Needle” dall’inglese (ago, cucire, forare, stimolo o spillo). La tecnica consiste “grossolanamente” nell’inserire, nel sottocute o nel derma profondo (secondo i fili utilizzati) delle zone interessate, dei fili uncinati, tramite dei sottili aghi endoscopici che, una volta ancorati al tessuto sottostante, tramite dei piccoli coni e, con la “sapiente” trazione di mani molto, ma molto esperte, possono modellare quasi tutte le zone del corpo.

Con questa tecnica microchirurgica si è in grado di eseguire un micro impianto nel sottocutaneo e contestualmente una bio stimolazione dei tessuti. Stop quindi a rughe di espressione, cicatrici e cedimenti di tessuti e, via invece, a ricostruzione volumetrica delle labbra, dello zigomo e “dulcis in fundo” push up (sempre dall’inglese far salire, far lievitare!) per seno e glutei. Si è aperto così un “nuovo” mondo, dove si sono “tuffati” le maggiori industrie del settore e ognuna ha imposto un proprio nome ai prodotti da loro commercializzati; quindi oggi ci possiamo imbattere, come nomenclatura, nella Silhouette Lift, nella Needle Shaping, nel Soft Lifting o Invisible Lifting o nella più semplice dicitura: tecnica con fili di sospensione. Cambiano i materiali e, in base alle condizioni operatorie, abbiamo degli aghi endoscopici differenti, per inserire i cavi di trazione ma, sostanzialmente, sono tutti madre della stessa tecnica. I fili di sospensione più utilizzati in Italia e nel mondo sono: Balance Lift, Silhuette Soft, Bio-Meyisun, Happy lift, Jvc, Aptos light lift. Oltre ai fili inseriti più in profondità (nel sottocutaneo) e che hanno un effetto di circa 3 anni (anche se si riassorbono dopo 9 mesi) e un effetto quasi pari al lifting chirurgico, abbiamo i fili che vengono inseriti più superficialmente (nel sotto derma) e che hanno un tempo di riassorbimento di circa 6 mesi.

Non sono in assoluto una novità in campo medico chirurgico perché, a dire il vero, erano già stati utilizzati nella chirurgia vascolare e hanno oggi la funzione, una volta inseriti in viso, collo, area preorbitaria, braccia, interno coscie e glutei, di sorreggere e correggere oltre ad ottenere un effetto stimolante e di proliferazione del tessuto collagene “colpevole” di tanti inestetismi. La tecnica d’inserzione, ripeto, bisognevole di mani esperte e qualificate, risulterà rapida e indolore; basterà un po’ di anestetico (o iniettato o utilizzando una crema anestetica) per rendere la metodica completamente priva di dolore, senza effetti collaterali e controindicazioni; darà risultati duraturi e veramente naturali. Affidarsi a professionisti “seri” e preparati è fondamentale perché sarà lui, con mani sapienti, a orientare i fili di trazione e tramite poi il tiraggio di detti fili ed ottenere l’effetto lifting voluto e … programmato. Sarà lui, come per uno scultore, nel modellamento, a far si che degli effetti siano il più naturale possibile dando armonia e continuità alle forme.

La lunghezza dei fili da inserire è studiata e programmata già nelle sedute di progettazione e preparazione all’intervento; dopo l’intervento si avrà solo un lieve rossore e edema che scompariranno, nel giro di poco tempo, applicando del ghiaccio sulla parte interessata; sono da evitare saune e solarium, per qualche giorno, e dopo una visita di controllo si potrà tranquillamente tornare a svolgere le quotidiane attività. Sia nel caso dei fili a rapido riassorbimento (6 mesi) che di altri (riassorbibili in 3 anni) l’effetto stimolante sui tessuti è quasi immediato con la formazione di nuovi fibroblasti e collageni “nuovi” e permanenti. In alcuni casi, qualora il chirurgo lo ritenesse idoneo, si può completare il trattamento con l’utilizzo anche di filler e botulino. Successivo all’intervento se si vuole ulteriormente migliorare alcuni distretti, particolarmente ampi, si possono successivamente applicare nuovi fili.

Possiamo considerare queste tecniche come una via di mezzo tra l’utilizzo di filler e di botox e il “vero” lifting chirurgico certamente più invasivo; i fili di trazione servono a ripristinare le linee del contorno del viso venute a mancare a causa della riduzione del grasso e del tessuto connettivo della cute del volto, a correggere le rughe nel collo, a sollevare il sopracciglio laterale con un effetto di ringiovanimento … naturale. Dopo il periodo dove si “notavano” un po’ troppo gli effetti “a canotto” dei vari prodotti inseriti tramite “le punturine miracolose” oggi possiamo affermare che l’effetto nature viene privilegiato e soprattutto ognuno conserva le proprie forme … solo tornando un po’ indietro nel tempo.

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