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I più belli aforismi di Ennio Flaiano

Aforismi di Ennio Flaiano

I più belli aforismi di Ennio Flaiano li abbiamo raccolti in questo breve articolo.

Flaiano è stato uno scrittore, sceneggiatore, giornalista e critico cinematografico di fama internazionale. A lungo ha collaborato con Federico Fellini, per esempio alla sceneggiatura del film capolavoro La Dolce Vita, nel 1960.

Chi è Ennio Flaiano

Nato a Pescara nel 1910 e trascorre l’infanzia e l’adolescenza tra l’Abruzzo e le Marche, per poi trasferirsi definitivamente a Roma poco più che ventenne.

Qui collabora con le più importanti testate giornalistiche e frequenta i più noti scrittori dell’epoca, oltre che registi, attori, sceneggiatori di fama internazionale, grazie alla sua attività di sceneggiatore. Muore a Roma nel ‘72.

Dal 1973 a Pescara, in suo onore, è stato istituito il Premio Flaiano per la letteratura e la cinematografia e nel 2017 gli è stato intitolato il nuovo ponte Flaiano. 

Aforismi di Ennio Flaiano. La top 10

Abbiamo raccolto 10 aforismi di Flaiano che secondo noi meritano la top ten tra le citazioni dello scrittore pescarese. Il suo stile ironico e la critica ai costumi del suo tempo ne hanno fatto un intellettuale ancora oggi molto apprezzato.

  1. Tra i dati positivi della mia eredità abruzzese metto anche la tolleranza, la pietà cristiana (nelle campagne un uomo è ancora nu cristiane), la benevolenza dell’umore, la semplicità, la franchezza nelle amicizie; e cioè quel sempre fermarmi alla prima impressione e non cambiare poi il giudizio sulle persone, accettandole come sono, riconoscendo i loro difetti come miei, anzi nei loro difetti i miei.

  2. I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.

  3. Non c’è che una stagione: l’estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L’autunno la ricorda, l’inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla.

  4. La situazione politica in Italia è grave ma non è seria. 

  5. Io credo soltanto nella parola. La parola ferisce, la parola convince, la parola placa. Questo, per me, è il senso dello scrivere.

  6. La stupidità degli altri mi affascina, ma preferisco la mia.

  7. Mai epoca fu come questa tanto favorevole ai narcisi e agli esibizionisti. Dove sono i santi? Dovremo accontentarci di morire in odore di pubblicità. 

  8.  Amico, dell’Abruzzo conosco poco, quel poco che ho nel sangue.

  9. L’uomo è un animale pensante, e quando pensa non può essere che in alto. È questa la mia fede. Forse l’unica. Ma mi basta per seguire ancora con curiosità lo spettacolo del mondo.

  10. Oggi il cretino è pieno di idee

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