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I rimedi della nonna

Quando si parla di nonne anche il medico più “talebano”, s’intenerisce e cede e concede qualcosa che, comunque, non ha nulla a che fare con la medicina, sia ben chiaro, ma nel rispetto e l’osservazione “stretta” del principio di Ippocrate, padre della medicina, “prima non nuocere” elenchiamo, un po’ anche per rendere questa nostra disciplina meno rigida, alcuni dei rimedi più in uso ma … rimanendo ben distanti dal raccomandarli come cura primaria. Al limite nell’ impossibilità di avere subito un consulto con il proprio medico di fiducia … giusto un’occhiatina a questo piccolo vademecum … lo si può sempre dare! Per curare fitte allo stomaco, pesantezza e gonfiore e difficoltà digestive la “nonna” consiglia di bere un bicchiere di acqua tiepida al mattino appena svegli e uno la sera prima di coricarsi; tisane a base di melissa, valeriana e camomilla. In caso di reflusso gastrico evitare caramelle alla menta che riducono il tono dello sfintere esofageo e in caso di bruciori di stomaco evitare pomodoro, agrumi e caffè. Se ascoltassimo una nonna un po’ più a est, dell’Italia, ci consiglierebbe, con questo quadro clinico, cibi cotti al vapore e poco conditi … tipico della cucina giapponese.

Quando invece si manifestano i primi sintomi di febbre, raffreddore e influenza possono essere contrastati bevendo una tazza di brodo caldo (di pollo, ad esempio), con l’aggiunta di un po’ di peperoncino e poi mettersi a letto: funge da antipiretico, perché aiuta la sudorazione, e quindi a “sfebbrare”. Un altro antico rimedio è quello di masticare spicchi d’aglio: crudo ha un’azione antibatterica e aiuta a disinfettare l’organismo. Sempre contro raffreddore e influenza, anche l’alcool può avere effetti positivi: un bicchiere di vino rosso caldo (non di più!) con miele e cannella, oppure una tazza di latte caldo con due dita di cognac può essere un ottimo lenitivo. In presenza di dolori mestruali e ciclo scarso, preceduto da mal di testa e congestione di gambe e basso ventre si può utilizzate un infuso con 30g di artemisia, 30g di senecione, 20g di calendola, 15g di millefoglie, 10g di salvia e 60g di foglie di vite rossa, mettere un cucchiaio di miscela in una tazza d’acqua bollente e lasciate infondere per 10 minuti. Bevetene 3 tazze al giorno, lontano dai pasti per gli 8 giorni prima del ciclo, e continuate per 3 mesi, ossia per 3 cicli.

Mal di testa, depressione, irritabilità durante il ciclo mestruale? Un cucchiaio da caffè di origano per una tazza di acqua bollente, lasciate in infuso 10 minuti e bevete caldo, 1-2 tazze al giorno. Nel caso di ciclo mestruale abbondante si può utilizzare la borsa del pastore: prendere un pugno in un litro d’acqua e bollite a fuoco lento, bere una tazza ogni 2 ore; la salicaria (o salcerella): bollire 50g in un litro d’acqua per 4 minuti, lasciate in infusione e sorseggiare 3-5 tazze al giorno. In alternativa: noci di cipresso e crespino: bollire 5g di noci di cipresso e 5g di crespino (corteccia del fusto e radice) per qualche minuto in 200g di acqua, assumerne un cucchiaio da minestra ogni ora. Rimedi per le ovaie doloranti: per decongestionare le ovaie è consigliabile un pediluvio; far bollire un grosso pugno di capolini di camomilla in un litro d’acqua, versare l’infusione in una bacinella e aggiungere altra acqua molto calda (circa 40 gradi) e immergervi i piedi almeno fino a mezzo malleolo. Prolungate il bagno per 15 minuti. In aggiunta una tisana con i seguenti ingredienti: valeriana, menta, edera rampicante e vite rossa in foglie. Mettete un cucchiaio di questi ingredienti per una tazza d’acqua, e bere la tisana durante il pediluvio.

Queste piante hanno la proprietà di calmare l’infiammazione. Contro la diarrea del lattante vi è un rimedio quasi infallibile: la zuppa di carote. Ottimo anche per gli adulti infuso di salvia: 4-5 foglie in una tazza di acqua bollente e lasciare in infusione per cinque minuti. Quando la tisana è tiepida, aromatizzate con sciroppo di mirtillo (molto efficace per curare l’intestino rilassato) e somministrate a cucchiaini. Con la crescita dei primi dentini nei bambini abbiamo disturbi legati all’eruzione dentale e conseguente irritazione gengivale, come lenitivo si può utilizzare un bastoncino di radice di altea da succhiare: sbollentarlo scegliendo un bastoncino abbastanza lungo per evitare che il bambino possa ingoiarlo. In aggiunta preparare un miele di rosa emolliente: fate bollire per tre minuti 4 grammi di petali di rosa rossa fresca ancora di boccio in 20 grammi di miele e applicare il preparato direttamente sulle gengive doloranti. Infine, ricordatevi che il primo dentaruolo dei bambini, quello sul quale si “faranno i denti”, è una carota ben lavata e sbucciata. Contro l’insonnia del bambino, e per farlo calmare se è nervoso, preparare una tisana sedativa a base di rosolaccio al momento di coricarsi: questo piccolo fiore rosso dei campi è cugino del papavero e dotato di proprietà calmanti e leggermente narcotiche. Preparazione: un pizzico di petali per una tazza di acqua bollente. Lasciate in infuso per 10 minuti. Se invece preferite lo sciroppo, versate 1,5 litri di acqua bollente su 100 grammi di petali e lasciate in infuso per 6 ore. Filtrate e aggiungete un chilogrammo e mezzo di zucchero. Somministratelo in dosi da 1 a 3 cucchiai da minestra secondo l’effetto desiderato.

Contro la stitichezza nel bambino, le cui delicate mucose intestinali rischiano di essere fortemente traumatizzate, un ottimo rimedio è il polipodio (o felce dolce): far bollire 20-50g di polipodio in un litro d’acqua per cinque minuti. Aggiungete un pizzico di finocchio o di angelica per aromatizzare questo decotto un po’ amaro e somministratene una tazza al mattino a digiuno. Ecco la formula di una tisana composta, altrettanto efficace, anche per i più adulti, ma di gusto più gradevole: cicoria (30 g), fumaria (10 g), rabarbaro (20 g), cannella (2 g). Fate bollire per una mezz’ora aggiungendo 200 grammi di zucchero, e somministratene 2-3 cucchiai durante i pasti. In caso di pesantezza conseguente pasti troppo ricchi e abbondanti, l’ananas può essere d’aiuto. Mangiandone la polpa, ma anche preparando un decotto con le scorze. Per il fegato “stressato” cuocere della cicoria e berne l’acqua di cottura, oppure preparare un decotto con foglie di carciofo; da consigliare anche di bere succo di limone al mattino, a stomaco vuoto. Per il mal di gola invece dei gargarismi per ridurre il gonfiore e alleviare il fastidio: mescolare un cucchiaio da tè di sale in un bicchiere pieno di acqua tiepida. Facoltativo: mettere un cucchiaio di succo di limone nel preparato per gargarismi. Altro efficace rimedio è realizzare un impacco con la camomilla: quando è abbastanza tiepida da poter essere toccata, immergi un asciugamano pulito, strizzalo e applicalo sul collo; in alternativa un impacco con sale marino e acqua. Mescolare 2 tazze di sale marino con 5 o 6 cucchiai da tavolo di acqua tiepida per creare una mistura umida, ma non bagnata, mettere il sale nel centro di uno straccio, arrotolarlo lungo il lato più lungo e avvolgerlo intorno al collo. Coprire l’impacco con un asciugamano asciutto.

Tra i rimedi contro il mal di denti c’è sicuramente il ghiaccio; prendere un cubetto e strofinarlo nella zona dolorante per un paio di minuti. Si può anche applicare uno spicchio d’aglio con del sale grosso o tenere una fettina di cipolla che fungerà da disinfettante naturale. Potete anche usare dell’olio di chiodi di garofano per alleviare il dolore ai denti o dell’olio di origano contro la carie. Se infine si vuole usare un colluttorio naturale lo si realizza con della semplice acqua salata che aiuterà a contrastare le infezioni dei denti. Gli sciacqui vanno ripetuti più volte al giorno. Per eliminare il virus dell’herpes e afte usare l’olio extravergine di cocco o tagliare a metà uno spicchio d’aglio e strofinarlo sull’afta. In caso di piccole ferite basta prendere un po’ di sale e passarlo sulla ferita, questo provocherà bruciore ma la farà cicatrizzare prima. Infine non dimentichiamo il limone, prendete una fettina e la passate sull’afta, anche questo vi provocherà bruciore, ma servirà per la cicatrizzazione della stessa. Quando si ha la manifestazione dell’herpes, l’organismo ha bisogno di un elemento chiamato lisina; questa sostanza la possiamo trovare nei legumi come i fagioli, le lenticchie o i ceci e nella soia. I cibi invece da evitare sono il cioccolato, le arachidi, le mandorle e le noci poiché possono “riattivare” il virus. Inoltre è consigliabile evitare o quanto meno limitare l’alcool, il caffè e le bibite gassate, poiché tendono ad aumentare l’infiammazione. L’alitosi può essere causata da svariati fattori… se la causa è da rintracciare a un’infiammazione delle gengive, sciacquare la bocca con un colluttorio preparato con due cucchiai di salvia e mezzo litro di acqua. Far bollire il tutto e prima di usare il composto come colluttorio, far riposare per 20 minuti circa. Per avere un po’ di sollievo dal mal di denti, se si tratta di un’infiammazione passeggera o si è in attesa di poter andare dal dentista, si possono usare diversi rimedi della nonna: un trito di cipolla da applicare sulla parte infiammata, masticare un chiodo di garofano nella parte dolorante della bocca, ha un leggero effetto anestetizzante, masticare del prezzemolo, benché l’effetto analgesico sia meno prolungato. I dolori che colpiscono la zona della cervicale oppure quando si ha un torcicollo, possono essere alleviati tenendo la parte al caldo, con un foulard di lana o di seta, anche riscaldati preventivamente sul calorifero o con il phon. Si possono anche preparare dei sacchetti rettangolari riempiti di noccioli di ciliegia, da scaldare nel micro-onde e poi applicare sul collo. Contro il mal di testa, tagliare una patata a fette, applicare sulla fronte e riposarsi al buio.

Contro il mal di testa, se non si desidera utilizzare farmaci, per contrastarlo, è possibile ricorrere a un rimedio molto antico tramandato dalla tradizione popolare, con l’utilizzo di sostanze naturali e senza effetti collaterali. Prevede l’utilizzo d’ingredienti comuni e facilmente reperibili quali: acqua, aceto (preferibile aceto di mele), patate, foglie di cavolo. Mettere, in una pentola a bordi alti, un’uguale quantità di acqua e di aceto. Si porta tutto a ebollizione, mantenere il coperchio chiuso per evitare la fuoriuscita del vapore. Nel frattempo si tagliano a fettine sottili le patate, (avendo cura di asciugarle bene) e si lavano e si asciugano le foglie di cavolo. Si dispongono le fette di patate sulle foglie di cavolo, ripiegando queste ultime a formare una sorta di pacchetto, su di un fazzoletto si appoggiano le foglie sulla fronte, legando i lembi del tessuto dietro al capo. Ora si può togliere il coperchio dalla pentola si possono inalare i vapori liberati: si procede col solfumigio per circa quindici minuti. Per far passare il singhiozzo uno dei rimedi della nonna più efficaci consiste nel bere al contrario, cioè piegando la schiena fino a portare la testa tra le gambe, e poi bevendo poggiando il bicchiere sul labbro inferiore (!). Per dare sollievo ai piedi gonfi, un rimedio facile è il pediluvio: aggiungere all’acqua calda un paio di cucchiai di bicarbonato e un po’ di sale. Per le piccole scottature: massaggiare la parte con una patata cruda, o con succo di aloe (basta staccarne una foglia) oppure applicare del miele sulla scottatura in quanto previene infezioni e cicatrizza le ferite. Applicare l’olio essenziale tea tree o di calendula, entrambi molto indicati in casi di scottature. Mangiare molta frutta e verdura contenenti bioflavonoidi, come carote, arance ecc. che contribuiscono al processo di rigenerazione della pelle. Per contusioni e bernoccoli: appoggiare una bistecca fredda sulla parte oppure una patata cruda sul livido; ne velocizzerà il riassorbimento. Per slogature: montare due albumi d’uovo a neve, immergere una pezzuola o uno spago sfilacciato, e poi passare sul gonfiore: aiutano ad alleviare il dolore.

Per problemi di erezione maschile abbiamo invece dovuto scomodare un po’ le nonne di tutto il pianeta e il risultato è stato: estratti di erbe o radici come il ginkgo biloba, ginseng (bianco, rosso, indiano, coreano, peruviano, cinese), eleuterococco, maca, catuaba, la radice di suma, yohimbina, tribulus terrestris, withamnia somnifera. Sul funzionamento non possiamo metterci la mano sul fuoco ma … se funziona … allora grazie a tutte le nonne.

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