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Il film su Flaiano dell’ abruzzese Cavuti finalista ai Nastri d’Argento 2022

Un marziano di nome Ennio», scritto e diretto da Cavuti e ispirato alla vita di Ennio Flaiano,  è stato inserito nella short list dei «Nastri dargento» 2022 «Ringrazio il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici per aver voluto inserire tra i film finalisti il mio lavoro su Flaiano. Un grazie particolare a tutto il cast artistico e tecnico, alla produzione e al pubblico che ha seguito questo mio omaggio a Flaiano al cinema con tantissime presenze», ha dichiarato il compositore e regista Davide Cavuti non appena appresa la notizia.

Il film biografico su Flaiano era stato recentemente proiettato al Cineteatro Massimo di Pescara, riempito in ogni ordine di posto, con circa mille spettatori, ricevendo numerosi consensi dalla critica e dal pubblico e aveva già ricevuto alcuni premi, tra cui il «Premio Giornata Mondiale del Cinema Italiano» alla «Camera dei Deputati».

I Giornalisti Cinematografici hanno comunicato la lista dei film dedicati ai protagonisti della musica e del cinema, da Caterina Caselli a Ornella Vanoni e Lucio Dalla, da Monica Vitti a Gigi Proietti, da Ennio Flaiano, Federico Fellini a Nino Manfredi (nel ritratto del figlio Luca). Oltre al Cinema del reale, tra i titoli finalisti (nelle sezioni Cinema, Spettacoli, Cultura e Docufilm) a una produzione che ricorda Sergio Corbucci attraverso la lunga testimonianza di Quentin Tarantino in Django & Django, 

Nel sottolineare che il Direttivo dei Nastri d’Argento ha già annunciato il Nastro al Documentario dell’anno che premia Ennio di Giuseppe Tornatore, si trasmette la lista completa dei titoli finalisti, scelti tra i film proposti nell’anno solare (2021) in Festival e rassegne, proiettati nelle sale o diffusi su piattaforme e reti televisive.

Tra i premi che saranno assegnati, anche il Nastro della legalità in collaborazione con il Festival Trame e il Premio Valentina Pedicini,in collaborazione con il CSC – Scuola Nazionale di Cinema della sede in Sicilia.

Nel film, presentato in anteprima alla 78ª «Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia», il ruolo di Ennio Flaiano è interpretato magistralmente da Massimo Dapporto. Il cast è composto da autorevoli nomi del cinema italiano quali Michele Placido (Vittorio De Sica), Mariano Rigillo (Federico Fellini), Pino Ammendola (Peppino Amato), Lino Guanciale (un giornalista ispirato alla figura di Carlo Mazzarella). A raccontare il celebre sceneggiatore hanno contribuito Enrico VanzinaGiuliano MontaldoPaola GassmanMaria Rosaria OmaggioMasolino D’AmicoGiuseppe Rosato. Nel film, c’è un omaggio a Giorgio Albertazzi, Monica Vitti ed Edoardo Tiboni.

Nell’ultima settimana di aprile sono previsti l’annuncio e la consegna dei Nastri e dei Premi speciali, con il Nastro della legalità e due menzioni ad altrettanti titoli scelti per la loro particolare attenzione all’impatto del Covid sul mondo del cinema dal punto di vista del lavoro e della formazione. Nella sezione “docufilm”, il lungometraggio del regista Cavuti compete con altri sette film quali “Cuntami” di Giovanna Taviani, “Fellini e l’ombra di Catherine” di Mc Gilvray, Il Giardino che non c’è di Rä Di Martino, “La macchina delle immagini di Alfredo C.” di Roland Sejko, “La scelta di Maria” di Francesco Micciche’, “Lussu” di Fabio Segatori, “Questo è un uomo” di Marco Turco.

Per Davide Cavuti si tratta del quarto film da regista, un progetto ispirato alla vita e alle opere di Ennio Flaiano. La produzione del lungometraggio è di «MuTeArt Film» e di «Fondazione Pescarabruzzo», con la collaborazione della «Biblioteca Luigi Chiarini» del «Centro Sperimentale di Cinematografia». Soggetto e la sceneggiatura del film sono firmati dallo stesso Davide Cavuti, che ha liberamente attinto alla vita e alle opere dello sceneggiatore e scrittore pescarese; Matteo Veleno firma la fotografia del film, i costumi sono di Annalisa Di Piero.

Davide Cavuti, compositore e regista ha collaborato con i «Premi Oscar» Luis Bacalov, Ennio Morricone e Nicola Piovani oltre agli attori Michele Placido, Sergio Rubini, Ugo Pagliai, Lino Guanciale, Edoardo Siravo, Giorgio Pasotti, Luca Argentero, Arnoldo Foà, Giorgio Albertazzi.