GD Abruzzo: stop ai social guardoni, serve rivoluzione maschile

Il gruppo Facebook “Mia moglie”: La denuncia dei Giovani Democratici d’Abruzzo sul caso

Il gruppo Facebook “Mia moglie” ha svelato un sistema di oggettificazione delle donne che non può più essere tollerato. La testimonianza di un iscritto aquilano, che ha ammesso di essere parte del gruppo solo per guardare le foto, è stata definita “spregevole” da Maria Citarella, della segreteria dei Giovani Democratici d’Abruzzo.

Maria Citarella: “Il silenzio è complicità”

Maria Citarella ha condannato con decisione gli uomini che hanno partecipato tacitamente. Ha spiegato che il loro silenzio ha permesso la pubblicazione delle foto e la diffusione dei commenti sessisti.

Ha sottolineato che leggere e apprezzare i commenti significava legittimare un sistema violento. Infatti oggi le donne subiscono violenze sistematiche, verbali e fisiche, fino all’uccisione da parte dei partner.

Citarella ha ricordato che la storia dimostra chiaramente come l’indifferenza rappresenti la complice più potente del male, al pari di chi agisce direttamente contro le donne.

Ha quindi ribadito che serve una presa di coscienza maschile:

“Viviamo in una società che colpevolizza le donne, ma il problema sono gli uomini. Sono loro che devono cambiare, imparare a denunciare, riconoscere e fermare i comportamenti sessisti e violenti”.

Saverio Gileno: “Il web non è controllato”

Anche Saverio Gileno, segretario regionale dei GD Abruzzo, ha evidenziato la gravità della situazione. Ha denunciato l’assenza di controlli reali sui social network, sottolineando che la diffusione di foto violente e degradanti non può essere lasciata alla sola segnalazione dei singoli utenti.

“Ormai i social sono una realtà parallela che affianca quella fisica – ha dichiarato Gileno – ed è urgente introdurre sistemi di prevenzione, provvedimenti concreti e controlli efficaci per punire chi commette violenze e violazioni digitali”.

Il gruppo Facebook “Mia moglie”: Un appello alla rivoluzione culturale

I Giovani Democratici hanno lanciato un appello chiaro e diretto, sottolineando che la vera rivoluzione culturale deve necessariamente partire dagli uomini con un cambiamento profondo. Inoltre, hanno evidenziato che serve un’alleanza solida tra uomini e donne per abbattere il patriarcato, combattere con decisione il sessismo e costruire una società fondata sul rispetto.

Hanno ribadito che, senza il contributo attivo degli uomini, nessun progresso reale sarà possibile; perciò occorre responsabilizzarli, sensibilizzarli e spingerli a riconoscere i propri comportamenti quotidiani. Infine, hanno ricordato che soltanto attraverso la collaborazione e la solidarietà reciproca, uomini e donne possono davvero distruggere il sistema violento e aprire spazi autentici di uguaglianza.

La Redazione de La Dolce Vita
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