Il Melanoma: riconoscerlo con la regola ABCDE
Il melanoma è il tumore della pelle più pericoloso e colpisce anche in giovane età. Oggi è la terza neoplasia più frequente prima dei 50 anni.
Negli ultimi vent’anni i casi sono più che raddoppiati. In Italia si è passati da 6.000 nuove diagnosi nel 2004 a oltre 15.000 nel 2024.
Tuttavia, la diagnosi precoce resta l’arma più efficace: se individuato in tempo, il melanoma può essere curato con un semplice intervento chirurgico.
Melanoma: nasce spesso da un nuovo neo
Il segnale più importante è la comparsa di un nuovo neo. In 3 casi su 4, infatti, il melanoma nasce su pelle sana.
Uno studio pubblicato sul Journal of the American Academy of Dermatology ha mostrato che il 70% dei melanomi nasce come nuova lesione.
Solo un terzo si sviluppa da nei preesistenti, che risultano mediamente meno aggressivi. Per questo motivo occorre osservare attentamente ogni cambiamento della pelle.
Metodo ABCDE: come riconoscere un melanoma
Per non sbagliare, esiste una regola semplice: il metodo ABCDE. A come Asimmetria, B come Bordi irregolari, C come Colore disomogeneo.
Segue D come Diametro superiore ai 6 millimetri ed E come Evoluzione, cioè qualsiasi variazione nel tempo. Se cambia qualcosa, serve subito una visita dermatologica.
Meglio ancora controllarsi in coppia, per osservare zone difficili da vedere. Anche i cosiddetti “brutti anatroccoli”, cioè nei diversi dagli altri, vanno segnalati.
Cause e aree più a rischio
Le sedi più comuni sono gambe nelle donne e tronco negli uomini, ma può comparire anche su mani, piedi, cuoio capelluto, bocca o occhi.
A rischio maggiore sono le persone con pelle chiara, occhi chiari, capelli biondi o rossi, numerosi nei o lentiggini.
La principale causa resta l’esposizione ai raggi ultravioletti, naturali o artificiali. Lampade e lettini abbronzanti sono classificati cancerogeni e vietati ai minori.
Prevenzione e diagnosi precoce
Serve uno screening annuale, soprattutto per i soggetti a rischio. Scoprire il melanoma in fase iniziale consente di guarire nel 90% dei casi.
Guardarsi la pelle, insomma, può davvero salvare la vita. Un semplice controllo regolare può proteggere la salute e ridurre i costi per il Servizio sanitario.