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IL PRESEPE VIVENTE DELL’ATERNO-MANTHONE’ CELEBRA I 20 ANNI

Il Presepe vivente dell’Aterno-Manthoné raggiunge i primi 20 anni. La manifestazione, ormai storicizzata nella città di Pescara, è in programma per venerdì 18 dicembre alle 17,30 nel suggestivo scenario del largo della Madonnina, alla base del ponte del Mare. Mercoledì  9 dicembre, alle 12,00, nella sede della Direzione marittima di Pescara della Guardia costiera è in programma la conferenza stampa di presentazione. Il Presepe da sempre rappresenta un momento di riflessione sul piano etico e religioso ma ha anche un grande interesse filologico in quanto consente, agli studenti e al pubblico, di accostarsi alla tradizione religiosa attraverso il recupero di antichi mestieri e delle tradizioni della cultura agro pastorale del territorio. Quest’anno, in occasione di un anniversario così significativo e dei recenti eventi storici, si celebra la Natività di Cristo con l’arrivo dal mare di Maria a bordo di una barca, come una migrante, accolta con la sua famiglia in un mondo nuovo e  in una società libera da pregiudizi. Si rinnova, dunque, il mistero della Natività in modo diverso ma con gli stessi intenti. La manifestazione si terrà al punto di incrocio tra il fiume e il mare sotto lo sguardo della statua della  Madonnina e sarà lì allestita una capanna dove Maria darà alla luce il suo bambino. Tutto intorno il borgo Marina nord di Pescara a simboleggiare un paese abruzzese con le sue tradizioni, i suoi mestieri e le sue atmosfere. Il Presepe vivente sarà, come sempre, realizzato dagli studenti dell’Istituto Aterno Manthonè, diretto dalla professoressa Antonella Sanvitale, e delle altre scuole coinvolte: i comprensivi 1, 2, 4, 6, 7 e 10 di Pescara e il comprensivo di Cepagatti. Nel ruolo dei Re Magi le massime autorità: il sindaco della città, Marco Alessandrini, il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco e il comandante della Direzione marittima della Guardia costiera, capitano di vascello (CP) Enrico Moretti. Saranno questi ultimi ad aprire simbolicamente il territorio e a offrire accoglienza, aiuto e doni al piccolo Gesù e alla Sacra Famiglia. La rappresentazione è curata dalla professoressa Franca Minnucci con l’apporto tecnico scenografico di Giancarlo Minnucci.