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Il ritorno tra i banchi per combattere la pandemia

Verso una nuova normalità attraverso un’azione sinergica scuola-istituzioni-famiglia. La testimonianza della dirigente Alessandra Di Pietro

Rilanciare l’azione educativa in presenza. È questa la priorità  del nostro sistema formativo e infatti il ritorno in classe ha un significato particolare: segna l’inizio del progressivo rientro nella normalità, nella routine scolastica che si sostanzia in una intensa attività d’aula, laboratoriale ed esperienziale, in una formazione didattica e conoscitiva, per cui devono impegnarsi insieme Scuola, Istituzioni e Famiglie. 

E’ una ripresa festosa delle attività all’insegna dell’ottimismo, quella del 13 settembre 2021. La pandemia non può certo dirsi vinta, ma l’andamento della campagna vaccinale e le scrupolose misure di prevenzione messe in atto anche nella Scuola, permettono di ridurne l’impatto, offrendoci, dopo un periodo lungo di restrizioni, quella quasi-normalità di vita di cui sentiamo tutti la necessità. 

La Scuola riparte con determinazione, energia, capacità innovativa e con una lezione importante da fare propria e da trasmettere, la consapevolezza che vi è un intreccio inestricabile fra la salute e la vita del singolo e la salute e la vita della comunità cui si appartiene. Su questa semplice verità scivola ogni possibile discussione sul green pass. 

L’istituzione scolastica si è messa costantemente in gioco in questi lunghi mesi, ha accettato la sfida del rinnovamento permanente, inteso come un processo quasi automatico, ed ora riprende con autorevolezza e solidità. Mi auguro che sia questa l’immagine di Scuola che tutti noi formatori riusciamo a trasmettere.


Anche l’Istituto Alberghiero e Turistico 
De Cecco di Pescara, che ho il privilegio di dirigere, riprende  le attività didattiche  e lo fa accogliendo gli studenti delle undici Classi Prime e i loro genitori. Un momento emozionante cui hanno preso parte il Prefetto di Pescara Giancarlo Di Vincenzo, il vicepresidente del Consiglio Regionale Domenico Pettinari, la Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Maristella Fortunato con Daniela Puglisi. Presenti nel cortile della Scuola, oltre ai neo studenti al loro esordio, riuniti secondo le normative Covid-19, i volontari della Protezione Civile ‘Senza Frontiere’ e dell’Anppe – Associazione Polizia Penitenziaria, per contribuire al servizio di disciplina degli ingressi, in collaborazione con il responsabile Covid di Istituto, prof. Don Antonio De Grandis.

La vicinanza delle Istituzioni esprime lo spirito di collaborazione che la Scuola deve instaurare con il Territorio, nella consapevolezza che da una naturale alleanza può realmente scaturire una formazione più efficace su obiettivi condivisi. Presenti tante Famiglie, interlocutori privilegiati con cui condividere valori e costruire comunità, attraverso il loro ruolo propositivo e la positiva partecipazione alla vita della scuola, necessaria per meglio orientare l’azione educativa. 

L’Ipsseoa ‘De Cecco ha scelto di dedicare il momento dell’accoglienza ai neo iscritti, gli adolescenti che entrano oggi a far parte della sua comunità, per presentare loro le opportunità formative di un Istituto storico, di tradizione e di innovazione, fortemente radicato nel territorio, punto di riferimento formativo in Abruzzo nei settori strategici dell’Enogastronomia, della Ricezione Alberghiera e del Turismo. Occorre offrire agli studenti  le migliori opportunità di crescita professionale, attraverso una formazione non solo specialistica ma ampiamente culturale, fortemente connotata da stage e tirocini, in stretto collegamento con il sistema produttivo, le Associazioni di settore, gli Enti e le Istituzioni, attenta ai trend emergenti del mercato ed immediatamente spendibile nel mondo del lavoro. Senza mai dimenticare che l’obiettivo prioritario di un Formatore è,prima ancora del trasmettere Cultura , quello di creare un ambiente di apprendimento positivo, motivante, stimolante e sfidante, prestando sempre la massima attenzione ai bisogni e al benessere degli studenti, al loro desiderio di esprimersi, facendo emergere talenti e potenzialità anche nascoste, in un clima accogliente. La parola ‘accogliente’ è quella che racchiude i significati più alti, quella ch precede e rende possibile la conoscenza. Quella che rende la Scuola il luogo ideale dell’espressione e della crescita del sé.

Benvenuti a Scuola ragazzi e buon anno scolastico a tutti.

di Alessandra Di Pietro

dirigente Ipsseoa De Cecco Pescara