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Il turista diffidente si innamora dell’Abruzzo

Presentata a Pescara l’indagine Isnart –Istituto nazionale di ricerche sul turismo commissionata dalla Camera di Commercio   per valutare l’andamento del turismo in Abruzzo in fase post pandemica. L’obiettivo era scattare una istantanea della situazione attuale per orientate  le proprie strategie. Emerge la figura di un turista difficile da prendere perché influenzato più dal passa parola che dalla pubblicità su internet e fortemente abitudinario. Un turista, prevalentemente, abruzzese che visita il suo Abruzzo, o straniero. Una volta arrivato, però, ”. Queste le parole del presidente della Camera di commercio Chieti Pescara Gennaro Strever. Roberto Di Vincenzo, presidente Isnart, ha affermato :“Il turismo in Abruzzo sta cambiando e il Covid ha fatto da acceleratore di tendenze preesistenti, rivolte alla , , . Un fenomeno che ci ha trovati impreparati perché queste aree sono sguarnite da servizi utili al cittadino così come al turista. Inoltre anche perché veniamo da un decennio di quasi totale assenza dell’Abruzzo dal circuito turistico. Da qui l’urgenza di lavorare, attraverso i dati, sulla conoscenza dei e sulla costruzione di servizi integrati in una logica di destinazione”.

Sono  intervenuti al convegno anche Daniela Renisi, presidente Federalberghi Pescara, Marina Dolci, presidente Confesercenti Pescara, e Graziano Di Costanzo, direttore Cna Regionale Abruzzo.