INCIVILTA’

Oltre i danni noi medici subiamo anche le beffe da parte di una classe politica, democraticamente eletta, che oggi si spertica in elogi sul nostro operato che sa tanto di epitaffio lapideo visto che il ritrovato interesse per la nostra categoria professionale ha avuto bisogno di decessi fra personale medico ed infermieristico. Come sempre agisce il mondo politico: “a posteriori” ossia al contrario di quel che si richiede alla illuministica “dea ragione” cioe’ la “prevenzione del danno” come attesta la costruzione di un argine ma solo dopo un’alluvione. Ma pur pensando “positivo” e’ troppo evidente che la nostra civilta’ occidentale, nata dopo aver abbattuto gli imperi, e’ destinata a soccombere ma non per minacce esterne, come qualcuno minimizza, bensi’ perche’ alberga in se’ il germe dell’autodistruzione: la “liberta’”. E stiamo vivendo proprio l’epoca degli effetti collaterali di questo farmaco che, se assunto in eccesso, uccide. E consiglio vivamente la rilettura del pamphlet “Suicidio dell’Occidente” di Roger Scruton, una delle menti piu’ illuminate del neoconservatorismo, di recente scomparso. E’ in auge una spaventosa “anarchia”, non di lotta che aveva una sua base culturale, ma di pensiero, senza alcuna preconizzazione del risultato, vivendo nell’eterno presente del “tutto e subito”. E tutto e’ diventato “a la page”. E’ sufficiente vedere il livello di comunicazione sui media a tutti i livelli, dai salotti, al governo, ai cittadini ove la razionalita’, la logica e la riflessione, del tutto assenti, hanno ceduto il passo in favore dell’ “emozione improvvisata”, fine a se stessa, esente da qualsiasi senso. Per anni abbiamo assistito ad un continuo succedersi di problematiche nessuna delle quali in grado di rappresentare i veri mali che stanno minando le fondamenta della nostra civilta’. Tecnofinanza e turbocapitalismo sono le nuove religioni cui consacrarsi impiegando tutti i mezzi possibili per l’inveramento di questo universo ‘distopico’. Si continua a discutere senza risultato a Parigi, a New York sull’ambiente e sui mutamenti climatici, ci si riunisce a Davos in Svizzera per il “Forum economico mondiale”, a discutere delle possibili energie alternative al petrolio, sull’aiuto ai Paesi in difficolta’, sul come porre fine a conflitti e guerre pluridecennali. Perche’? Perche’ tutelare l’ambiente significa costi e sacrifici enormi che l’uomo stesso non accetterebbe mai. Le energie alternative, oltre che di discutibili scelte, gia’ sono alla base di guerre fratricide fra le lobbies produttrici. Aiutare i Paesi in difficolta’ ed in via di sviluppo vuol dire porre fine al truce colonialismo dei paesi piu’ ricchi ed avidi che impongono la loro moneta, come la Francia con le sue ex colonie africane, negando la possibilita’ di avere gli scambi commerciali delle loro materie prime lavorate e con una loro moneta. Porre fine ai conflitti e alle guerre significa non vendere piu’ loro le armi con danno economico di chi le produce e negarsi peraltro la cointeressenza verso aree geografiche ricche di materie prime. Dove la volonta’ di risolvere questi problemi? Da nessuna parte ed in nessun luogo perche’ oggi la moneta di scambio non e’ la pace o i valori culturali del vivere civile, del rispetto dei diritti umani ma solo la potenza di fuoco economica. Guardiamo la Cina col suo rinnovato spirito imperialista, non fondato sui dettati di Confucio, ma sulla ricchezza monetaria di un paese che ha schiavizzato 1,5 miliardi di cittadini, totalitarizzato la religione, ucciso 450 milioni di feti con l’aborto di Stato nella politica del “figlio unico”, ingolfate le banche con una liquidita’ che permette di acquisire strutture ed infrastrutture in tutti i paesi del mondo in perenni condizioni di “outlet” o di saldi di fine stagione. E noi siamo li’, beoti, a gloriarci con lei per la “Via della seta” come se noi potessimo avere grandi chance economiche per l’export nel grande paese asiatico non considerando la valanga di import che ci imporra’ la Cina a prezzi piu’ bassi e piu’ concorrenziali con i nostri prodotti mettendo in seria difficolta’ le poche industrie rimaste nel nostro paese, riducendo le occasioni di lavoro con salari sempre piu’ bassi alla faccia dei diritti acquisiti con lotte e sudore dei lavoratori nostrani. Basta vedere i grandi affari che facciamo con la Cina noi e i francesi. Nell’ultimo accordo economico ci siamo garantiti un export di due miliardi per gli agrumi mentre le Francia si e’ garantita un export di circa 300 miliardi con la vendita dei suoi aerei. Che figura! E proprio per questi motivi che il presidente americano Trump, nel suo “America first” e fuori dal coro ha imposto i dazi d’ingresso dei prodotti cinesi ma gli USA se lo possono permettere avendo gia’ del loro. Potremmo farlo anche noi che pur non avendo materie prime da utilizzare abbiamo una ricchezza culturale, artistica e paesaggistica unica al mondo. Avete mai visto, da sempre, i nostri politici ammodernare la piattaforma turistico-culturale favorendo proteggendo e anche controllando le attivita’ in tal senso? Chiudiamo ai turisti la visita ai resti di Pompei per lo sciopero dei custodi, abbiamo traffico e trasporti urbani che fanno piangere, una intensa attivita’ truffaldina “in nero” per gli affitti, bar che offrono caffe’ ai turisti a prezzi triplicati, ristoranti che fanno pagare per “fresco” il cibo “congelato”, spiagge abbandonate, montagne non del tutto attrezzate, servizi in genere fra “terzomondo” e napoletano. E la politica che fa? Incapace ormai di bleffare nel mondo digitale molto aperto rende costituzionalmente ammissibile e legale la “mistificazione” ossia il rendere accettabile o difendere l’indifendibile. E questa regna sovrana nella piu’grande “fake news”: la conservazione dello stato di sovranita’ del nostro Paese! Un grande Paese che qualche decennio fa era la seconda o terza potenza industriale al mondo per il suo “Know-how”, oggi e’ suddito impoverito di una struttura sovranazionale quale e’ la UE, strano ircocervo dotato della sola unita’ monetaria, per il resto, leggi, difesa, disunita fino all’osso con Francia e Germania, per dirla, che si sono riuniti ad Aquisgrana firmando un patto per un esercito commune: solo loro due! Potremmo cambiare la “governance” dal “giallo-rosso” al “verde-blu” secondo una scala cromatica ma siamo proprio sicuri che cambiera’ qualcosa per noi cittadini? Nulla, solo qualche specchietto per le allodole! L’alto debito pubblico per le nostre precedenti spese dissennate e cicalesche, fiscal compact, trattato di Maastricht, il Mes, l’assenza della possibilita’ di stampare moneta, come fa il Giappone anch’esso con alto debito pubblico ci impedisce comunque di risorgere e renderci artefici del nostro destino. Dobbiamo continuare a pagare senza avere nulla in cambio, dobbiamo continuare ad avere i porti aperti agli sbarchi, avere le nostre frontiere aperte ai prodotti commerciali taroccati, demonizzando ed escludendo dal mercato le nostre eccellenze agricolo alimentari. Non abbiamo via di scampo perche’ la nostra politica con l’avallo di una Chiesa che non riveste piu’ nulla di sacro e che ha sposato in toto la “Teologia della liberazione” da regola pauperista Sudamericana si avvia verso quella che Serge Latouche chiama “decrescita felice”. Ma con l’Italia, considerata la democrazia piu’ avanzata al mondo per la sua anarchia gestionale, perisce tutta la civilta’occidentale che non ha saputo difendere, conservare e manutenere i suoi valori culturali. Ed e’ ancora la Cina ad essere di esempio. Una grande potenza, forse la piu’ grande attualmente, che agli occhi del mondo fa della sua dittatura il “modello vincente” e c’e’ da crederci perche’ basta visitarla e vedere come vivono i suoi cittadini, dovunque e sempre controllati dallo Stato che non conosce altro modo per tenere uniti una compagine di un quarto della popolazione mondiale. Ma vi immaginate se1,5 miliardi di persone avessero le “regole democratiche” del nostro Paese? Impensabile! Eppero’ guardiamo i cristiani che vivono in Cina: perseguitati! Con una Chiesa bergogliana che ha dato la possibilita’ allo stato cinese di scegliere i vescovi vicino al regime. Sconvolgente! Hai voglia il cardinale 88enne di Hong Kong Joseph Zen ad opporsi all’accordo segreto fra Cina e Santa Sede firmato a Pechino nel settembre 2018, in quanto molto attivo nel portare il grido dei cattolici cinesi cosiddetti “clandestini” che si vedono umiliati e condannati da questo accordo. Per tutta risposta il Papa ha pensionato in nome del “Motu proprio” il cardinale Angelo Sodano ed ha messo al suo posto il cardinale Giovanni Battista Re che in una lettera si e’ scagliato contro Zen accusandolo di impedire una Chiesa “indipendente” come fosse la cosa piu’ auspicabile. Sta di fatto che dopo l’accordo la persecuzione versoi cirstiani si e’ intensificata! E fuori la UE? Discorso analogo, lotta senza quartiere per l’egemonia economica ove si fronteggiano USA, Paesi arabi, Cina, Russia. Tutti voglio occupare il trono di un ipotetico governo mondiale. Ed allora su quali problemi si scontrano? L’indottrinamento gender, l’annullamento delle differenze, che permettono una piu’ agevole gestione della popolazione mondiale; la lotta per il predominio delle vie informatiche veloci come il 5G per mettere sotto controllo, rubando i loro dati, la gran parte della popolazione mondiale con imponenti “data-base” di raccolta(Big Data); la creazione di monete virtuali come il “bit-coin” o la “Lybra” di Mark Zuckerberg che universalizzi lo scambio monetario; la promozione dell’immigrazione con conseguente impoverimento delle economie locali sempre piu’ suddite delle Banche centrali. Ecco la strategia del globalismo elitario! Ma ora arriva il “CORONAVIRUS” come risorsa naturale per riportare l’equilibrio nella natura contro gli umani egoismi invitandoci a fermarci e riflettere un attimo. Riporto a riguardo un testo che gira sul web a nome di Dorinka Montico che non e’ male pur con qualche forzatura: “Lettera dal coronavirus”. “…Basta treni, aerei, centri commerciali, incontri, scuole (che non insegnano). Basta col frenetico vortice di illusioni ed obblighi che ci hanno impedito di alzare gli occhi al cielo, ascoltare il mare, respirare la montagna, ascoltare il buon senso. Interrompere l’infinita trasmissione di divisioni e distrazioni perche’ in realta’ non stiamo bene e tutti noi stiamo soffrendo. Non ci hanno fermato le tempeste di fuoco che hanno distrutto i polmoni della terra, i ghiacciai che si disintegrano, le citta’ che si sprofondano ne’ la consapevolezza di essere gli unici artefici responsabili di questa estinzione di massa…Difficile ascoltare questa reprimenda essendo cosi’ impegnati lottando per arrampicarsi sempre piu’ in alto sulle impalcature delle comodita’ che ci siamo costruiti…Le fondamenta stanno cedendo inarcandosi sotto il peso dei nostri desideri fittizi e questo virus ci aiutera’ portando il fuoco nel nostro corpo, inondando i nostri polmoni, isolandoci come un orso polare su un iceberg alla deriva, perche’ non e’ un nemico ma un semplice messaggero, la forza che riportera’ l’equilibrio perche’ non stiamo bene…Fermiamoci ed alziamo allora gli occhi al cielo e non vedremo piu’ aerei e possiamo goderci dell’ossigeno che respiriamo, vedremo gli oceani non piu’ invasi dal pattume plastico che avvelena anche la sua fauna, la Terra con i suoi drammi di inquinamento, morte, deforestazione…Non demonizziamo la paura facciamo che ci parli ed ascoltiamo la sua saggezza…”.

Arcadio Damiani

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