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#iononsonoilmiotumore, la campagna per l’obbligo oncologico sostenuta dalla ASL e dal Comune di Pescara

Una camminata non competitiva come momento di sensibilizzazione sul diritto all’oblio oncologico si terra’ sabato a Pescara alle 9.
L’evento e’ stato presentato presso la Sala Riunioni della Direzione Generale della ASL di Pescara, in una conferenza stampa tenuta da
 Vincenzo Ciamponi, Direttore Generale ASL Pescara, Carlo Masci, Sindaco di Pescara, il dr. Antonio Caponetti, Direttore Sanitario ASL Pescara, il dr. Giordano Beretta, Direttore UOC Oncologia Medica e Presidente Fondazione AIOM, Carla Panzino, Presidente Associazione Adricesta Onlus, Miriam Severini, Vice Presidente Nazionale di FederCentri (Federazione Centri Anziani).

La manifestazione, denominata #iononsonoilmiotumore, è organizzata dallaFondazione AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica), in collaborazione con Adricesta Onlus, FederCentri ed altre Associazioni, ed ha l’obiettivo diportare più persone a conoscenza di una situazione che in Italia riguarda circa 1 milione di ex pazienti, sensibilizzando anche chi non ha vissuto l’esperienza di una malattia oncologica, nonché di raggiungere il traguardo delle 100 mila firme per una legge sul diritto all’oblio. Ad oggi, le adesioni sono quasi 75 mila: ne mancano, dunque, poco più di 25 mila. Chi ha avuto una malattia oncologica, oggi si trova a vivere delle difficoltà nell’accesso ad alcuni servizi. Richiedere mutui, prestiti, assicurazioni e adozioni, per un ex paziente significa spesso fare i conti con il passato e con la patologia che si è lasciato alle spalle. Mentre un tempo il tumore era una malattia che dava poche speranze di sopravvivenza, oggi moltissime neoplasie sono curabili, e altre hanno un’aspettativa di vita lunga. È necessario che il nostro Paese si unisca a quelli che hanno emanato la legge per il diritto all’oblio, garantendo ai suoi cittadini un futuro libero dallo stigma della malattia oncologica. Si tratta di una norma che permetterebbe all’ex paziente di non dichiarare la malattia, pratica oggi obbligatoria per la stipula di molti contratti e la richiesta di alcuni servizi. Per questa ragione Fondazione AIOM ha realizzato la campagna di comunicazione “Io non sono il mio tumore” con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni, nella speranza di raggiungere al più presto gli altri Paesi virtuosi.

L’iniziativa è un’importante occasione di conoscenza ed un invito a mobilitarsi per chiedere l’approvazione di una legge che tuteli chi ha superato la malattia.

Il numero di pazienti che oggi vive anche a molti anni di distanza da una diagnosi di tumore è aumentato. Merito di percorsi terapeutici sempre più innovativi, in grado di curare o di cronicizzare molte neoplasie, e di garantire un’aspettativa di vita uguale a quella di chi non ha mai ricevuto diagnosi di tumore. “Questo spiega perché oggi è quanto mai impellente la necessità di adottare un provvedimento legislativo ad hoc, così come hanno già fatto paesi come Francia, Lussemburgo, Belgio, Olanda e Portogallo sottolinea BerettaLe 100 mila firme che stiamo raccogliendo avranno un peso importante per la politica, perché significa che ben 100 mila cittadini ritengono che il nostro paese su questo tema abbia bisogno di una legge di civiltà, che faccia sì che chi è guarito da un cancro possa godere di tutti i diritti. partecipare  alla camminata e sostenere la campagna significa offrire ad ex pazienti l’opportunità di vivere una vita libera dal ricordo del tumore. Perché anche se clinicamente guariti, la burocrazia li discrimina considerandoli ancora malatiServe garantire quel diritto all’oblio che attraverso il provvedimento legislativo permetterebbe di non dichiarare la patologia pregressa trascorsi 5 anni dal termine delle cure se la neoplasia è insorta in età pediatrica, e dopo 10, in assenza di ricadute o recidive, se ci si è ammalati da adulti”.

Il sindaco di Pescara Carlo Masci, nel suo intervento, ha ribadito “la pronta adesione all’iniziativa trattandosi di una battaglia etica di civiltà. Per questo ho delegato all’Assessore comunale allo Sport Patrizia Martelli il pieno sostegno alla manifestazioneL’Assessore Martelli ha dichiarato:Le finalità di questa bellissima manifestazione non potevano che impegnarci come amministrazione comunale. Il tema del post-malattia dei pazienti oncologici è stato per troppo tempo ritenuto marginale. Oggi assistiamo invece, grazie all’impegno della Fondazione Aiom, a una presa di coscienza diversa.  Le decine di migliaia di firme raccolte finora sono infatti la testimonianza migliore di come le persone abbiamo compreso e raccolto l’importanza di tutelare di più e meglio le persone che convivono con la malattia e di sostenere quanti ne sono usciti. Perché si può guarire grazie ai progressi della ricerca, ma anche favorendo il recupero psicologico di chi vive questa difficile esperienza. Per questo ci siamo messi a disposizione per tutta la parte logistica e organizzativa. Sono certa che i pescaresi parteciperanno a questa camminata non competitiva e raccoglieranno il nostro invito, a conferma della sensibilità che la nostra città ha sempre dimostrato verso iniziative di carattere sociale e di solidarietà.


Come partecipare
alla camminata
Il tracciato partirà da Piazza della Rinascita (nota anche come Piazza Salotto), avrà una lunghezza di 2,5 chilometri e si snoderà tra il centro città e il lungomare. I partecipanti potranno scegliere di percorrerlo anche due volte per raggiungere i 5 chilometri.

La partecipazione è libera e aperta a tutti. Ci si può già iscrivere a questo link, oppure direttamente sabato 3 settembre a Pescara presso il gazebo di Fondazione Aiom in Piazza della Rinascita. Da qui, la camminata partirà alle 9.00 e durerà un paio di ore. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito dirittoallobliotumori.org, dove è anche possibile aderire alla campagna lasciando la propria firma, e scaricare la prima guida sul diritto all’oblio oncologico.