Jacob Bolotin medico non vedente: il seminario a Chieti sulla sua storia straordinaria

Jacob Bolotin medico non vedente è il protagonista del seminario di studi in programma mercoledì 28 gennaio 2026, alle ore 17:00, a Chieti, presso il Museo universitario dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara.

Data, luogo e programma dell’incontro: Jacob Bolotin medico non vedente

L’appuntamento si terrà presso il Museo universitario della “d’Annunzio” e rientra nel calendario di divulgazione scientifica e culturale dell’Ateneo.
Ad aprire il seminario saranno i saluti istituzionali di Ruggero D’Anastasio, Direttore del Museo universitario. Successivamente, interverrà Michele Mele, matematico non vedente, ricercatore dell’Università degli Studi del Sannio e vicedirettore della Academy of Blind Scientists.

Il contributo scientifico su Jacob Bolotin primo medico non vedente della storia

Michele Mele si occupa di ottimizzazione combinatoria e di storia della scienza. Inoltre, dedica particolare attenzione alla ricostruzione delle biografie e dell’eredità degli scienziati non vedenti.
Il seminario prende spunto dal suo recente articolo “The story of Jacob Bolotin (1888-1924), the first blind physician”, pubblicato nel 2024 nel secondo numero annuo degli Acta Baltica Historiae et Philosophiae Scientiarum. In questo lavoro, l’autore ricostruisce in modo approfondito la vicenda biografica di Bolotin, ancora oggi poco conosciuta dal grande pubblico.

Una storia di resilienza e inclusione: Jacob Bolotin

La storia di Jacob Bolotin rappresenta una testimonianza potente delle potenzialità delle persone con disabilità visiva. Allo stesso tempo, evidenzia il ruolo centrale del contesto educativo, sociale e culturale nel permettere ai talenti di emergere, anche in presenza di gravi patologie.
Per questo motivo, la figura di Bolotin diventa un esempio emblematico di resilienza, determinazione e impegno civile. Inoltre, il suo percorso continua a ispirare le nuove generazioni.

Il valore culturale del seminario su Jacob Bolotin medico non vedente

L’incontro si inserisce nel più ampio programma di divulgazione del Museo universitario della “d’Annunzio”. L’obiettivo è promuovere il dialogo tra scienza, storia e società. Allo stesso tempo, l’iniziativa mira a valorizzare figure che hanno contribuito al progresso umano superando barriere e pregiudizi.

Come sottolinea il professor Ruggero D’Anastasio, Direttore del Museo universitario della “d’Annunzio”:
“Raccontare storie come quella di Jacob Bolotin significa non solo valorizzare una figura scientifica di grande rilievo, ma anche promuovere una cultura dell’inclusione e delle pari opportunità, capace di riconoscere e sostenere il talento in tutte le sue forme”.

La Redazione de La Dolce Vita
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