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“J’ador” di Simone Bozzelli vince il premio per il migliore cortometraggio della SIC

Simone Bozzelli (1994) nasce a Silvi (Te), una piccola città della costa abruzzese, dove si è avvicinato al cinema frequentando (e poi lavorando) nella videoteca vicino casa.

Si è trasferito a Milano, voleva fare il montatore video, ma un docente nell’accademia dove studiava – ha insistito – purché facesse regia. È così che ha scritto e diretto il suo primo cortometraggio, Mio fratello (2015) e a seguire, Loris Sta bene (2017) e Amateur (2019).

In una sua intervista, il giovane regista ha dichiarato che “qualsiasi forma artistica ha inizio con uno sguardo sulla realtà. Del resto, realizzare un’opera audiovisiva o fotografica non è altro che dare la propria visione all’interno di un quadro – per convenzione in 16:9 – sulla realtà”.

Con il breve film “J’ador” (2020), concepito nel percorso di studi presso il Centro Sperimentale di cinematografia e riconosciuto con miglior cortometraggio nella Settimana Internazionale della Critica alla 77ª edizione del cinema di Venezia, il giovane regista Simone Bozzelli esplora l’umanità e la vasta gamma di emozioni che prendono corpo in un pomeriggio assolato nella periferia romana. E’ in questa realtà nutrita di prevaricazioni, umiliazioni e bullismo che il protagonista del corto passa dall’affascinazione verso il capo del branco di cui vorrebbe far parte, alla maturazione di una consapevolezza della propria identità. Sono i corpi, i volti, le espressioni e i piccoli dettagli a raccontare tale percorso interiore.

Un risultato di prestigio per il giovane cineasta, già presente lo scorso anno con la pellicola “Amateur”. Con la sua performance, Simone Bozzelli ha portato la sua Silvi e l’Abruzzo alla ribalta internazionale rendendo orgogliosi la sua famiglia e i suoi amici che lo hanno sempre sostenuto.

Ad majora Simone Bozzelli.

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