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La battaglia contro il Covid parte dai tamponi. Paolo Fazii parla del nuovo macchinario in grado di analizzare fino a 2.400 tamponi al giorno

È ormai pienamente operativo il nuovo macchinario, primo installato in Italia e secondo in Europa, che consente di analizzare fino a 2 mila e 400 tamponi al giorno, in funzione al laboratorio di microbiologia e virologia dell’ospedale di Pescara, diretto da Paolo Fazii, centro di riferimento regionale per l’emergenza Coronavirus.

ACQUISTATO CON LE DONAZIONI VOLONTARIE E NON SULLE CASSE DELLA ASL

Il macchinario, acquistato con le donazioni liberali senza gravare sulle casse della Asl di Pescara, consente di effettuare un maggior numero di tamponi, velocizzando inoltre fortemente i tempi di analisi e riducendo l’attesa per i risultati della diagnostica del Covid-19.

FAZII E L’IMPEGNO IN PRIMA LINEA PER CONTENERE IL VIRUS

“Questa strumentazione che – spiega Fazii, da febbraio impegnato con il suo team a fronteggiare l’emergenza sanitaria – è molto importante perché ha una produttività molto elevata, essendo in grado nelle 24 ore di eseguire fino a 2 mila e 400 test.

Prima della sua entrata in funzione a Pescara arrivavamo a eseguire fino a 500 test, utili per la gestione dell’emergenza, mentre con questo nuovo macchinario riusciamo ad effettuare un numero elevato di analisi, fondamentali in questa fase, in cui sarà essenziale la ricerca dei portatori sani o Covid positivi sul territorio per spegnere eventuali focolai infettivi sul nascere.

Solo in questa maniera si riuscirà a controllare l’infezione con la riapertura delle scuole, per fronteggiare al meglio una eventuale nuova ondata, che speriamo non si verifichi, ma dobbiamo essere pronti e non possiamo farci cogliere impreparati”.

COME FUNZIONA IL NUOVO MACCHINARIO

Il macchinario, primo in Italia, si avvale di otto robot, che analizzano il materiale prelevato e verificano la presenza del genoma del virus con una metodica che è definita tecnicamente rRT-PCR (Real Time-polymerase chain reaction).

IL TAMPONE LA PROVA PRINCIPE

“Anche in ospedale stiamo effettuando i testi per verificare la presenza di anticorpi Sars-Cov2, i cosiddetti test sierologici, ma il tampone – continua Fazii – rimane la prova principe per determinare la positività al Covid-19.

Ecco perché è importante arrivare ad analizzare il maggior numero di tamponi possibili, per ripartire in sicurezza ed evitare che scoppino ulteriori focolai, anche per capire l’andamento epidemiologico del virus”.

COSA ACCADRÀ NEI PROSSIMI MESI?

“E sull’andamento del virus non ci pronunciamo ancora, occorre vedere – conclude Fazii – cosa accadrà nei prossimi mesi a seguito delle riaperture delle scuole, ma non bisogna abbassare la guardia, è necessario continuare a mantenere il distanziamento sociale e proteggersi con le mascherine, all’occorrenza si devono indossare anche gli occhiali e i guanti di protezione”.

Sulle modalità per estendere i tamponi sulla popolazione, sarà la Regione a stabilire i criteri: se continueranno i medici di base a fare lo screening iniziale o se sarà possibile effettuare la prenotazione direttamente in ospedale, intanto è possibile da parte delle aziende siglare delle convenzioni con la Asl di Pescara per richiedere i tamponi e i test sulla presenza degli anticorpi sui dipendenti.

di Monica Di Pillo