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La costa dei trabocchi in bici…Luci e ombre

Buona l’idea del treno per affrontare la gita in bici lungo la Costa, partendo da Pescara, scelta da oltre 80 mila turisti

Altro che gita distensiva lungo la costa dei Trabocchi. Per molti ciclisti provenienti da Pescara e da tutta l’area metropolitana, si è trasformata in un incubo la trasferta in sella alle due ruote, sfruttando il treno. Hanno segnato l’estate le lamentele di quanti speravano di sfruttare al meglio le potenzialità dell’intermodalità per una passeggiata in bicicletta lungo la suggestiva Costa dei Trabocchi.

ANCORA UN CANTIERE
A dirla tutta la tanto pubblicizzata pista è, di fatto, ancora un cantiere con le gallerie che non sarebbero percorribili e con dei tratti trasformati dai pendolari della spiaggia in un vero e proprio parcheggio.

TRABOCCHI LINE POSTI LIMITATI PER LE BICI
Sotto accusa è finita proprio la Trabocchi Line, o meglio la tanto sbandierata possibilità di raggiungere in treno con la propria bici le stazioni di San Vito o Fossacesia, per poi percorrere in sella alle sue ruote la pista vista mare. All’andata i ciclisti non hanno incontrato particolari difficoltà, perché gli orari di partenza erano scaglionati, mentre al ritorno il problema è stato che quasi tutti ripartivano verso Pescara e Francavilla alla stessa ora. E questo ha determinato inevitabilmente una grande richiesta a fronte di una scarsa offerta, tradotta in soli tre stalli per le bici. E la possibilità di salire a bordo, scongiurando il rischio di ritornare in bici fino a Pescara lungo la pericolosa statale adriatica, è stata affidata alla volontà e al coraggio del capotreno di turno, che doveva di volta in volta assumersi la responsabilità di far salire più bici del dovuto.

IL CASO DENUNCIATO DA FIAB ABRUZZO
“Un giorno – racconta Giancarlo Odoardi, Coordinatore interregionale FIAB Abruzzo Molise – ho rischiato di essere respinto per la terza volta dal servizio di trasporto ferroviario per eccesso di bici a bordo. Da Trenitalia in quel caso e non dalla Sangritana (TUA), come accaduto le prime due che sono rimasto in stazione. Avevo previsto due giorni in bici lungo la Val di Sangro, con tanto di borsoni, per raggiungere i miei parenti a Sant’Angelo del Pesco, a 65 km da Fossacesia. Alla stazione di Francavilla il treno regionale Trabocchi Line 3181 delle 7,38 giunge puntualmente sul binario 2. Memore delle due precedenti disavventure, e quindi con un pizzico di apprensione, cerco l’ingresso giusto per le bici. Mi sento chiamare dal capotreno che mi dice che non potevo salire a bordo perché c’erano già troppe bici. Non potevo crederci: il treno, partito da Pescara Centrale, aveva fatto solo la fermata a Pescara Portanuova e quindi, all’inizio del viaggio, era già saturo”. Disavventure simili, se non più drammatiche, sono state riferite spesso anche sui social, ancor di più lungo la via del ritorno. Sono state all’ordine del giorno scene di comitive spezzate e di famiglie divise, lasciate sulle banchine in attesa di treni successivi, magari anche quelli indisponibili. “Il nostro punto di forza – continua Odoardi – si è trasformando in un boomerang che potrebbe risultare molto dannoso in termini di immagine, oltre che di consenso. Vista l’ingente domanda, chiediamo per la prossima stagione di aggiungere un vagone da destinare solo al trasporto delle bici, come avviene in altre regioni”.

UN TRENO 85 MILA TURISTI
Dal 14 giugno fino alla fine del servizio, a metà settembre, la nuova linea ferroviaria Trabocchi Line ha ospitato oltre 85 mila passeggeri. Numeri di rilievo, soprattutto se si tiene conto che è il primo anno che si tenta di spingere con convinzione sulla mobilità sostenibile e sull’intermodalità, che nel caso di Trabocchi Line si traduce nella possibilità vincente di abbinare treno e bici. Ed è proprio migliorare il servizio di Trabocchi Line la sfida dell’assessore regionale al Turismo Mauro Febbo e dei vertici di Trenitalia.

UN SUCCESSO DA REPLICARE
Un successo il binomio bici-treno, che può risultare vincente per spingere e completare l’offerta turistica dell’Abruzzo, proprio quest’anno nuova meta per molti. “Questa operazione con Trenitalia e Sangritana (Tua) – conferma Mauro Febbo – è risultata vincente, perché il turista-passeggero può scegliere di raggiungere le spiagge e tuffarsi nella acque cristalline di questo incantevole tratto di costa, gustare le prelibate specialità culinarie nostrane, sconfinare nei percorsi naturalistici e ammirare, soprattutto in bici, il panorama dalla Via Verde dei Trabocchi, autentico gioiello di questo lembo di costa adriatica.

Certo come tutte le novità, occorre aggiustare il tiro. Ci sono delle criticità da migliorare, una è soprattutto aumentare il numero degli stalli per le bici. Avevamo ricevuto anche noi diverse segnalazioni dei turisti, che da una parte hanno apprezzato il servizio, dall’altra ne hanno segnalato i punti di debolezza, che con Trenitalia e Sangritana vogliamo e dobbiamo risolvere”.

A confermare la volontà della Regione di migliorare il servizio treno-bici anche Trenitalia, che in una nota ribadisce: “Nel novero complessivo dei viaggiatori, vanno considerate le necessità di una parte dei passeggeri che usufruiscono del trasporto bici. Sismo in trattativa con la Regione, committente del servizio, per la realizzazione di specifici investimenti per la risoluzione delle criticità e individuare le soluzioni più idonee, adeguando i vagoni dei treni regionali”.